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Il ritorno di Dario Gay, Domenica live al Teatro Cagnoni di Godiasco la prima data del nuovo tour

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Il ritorno musicale di Dario Gay è attesissimo esattamente come la sua nuova tournée che debutterà Domenica 30 Aprile sul palco del Teatro Cagnoni di Godiasco Salice Terme come da cartellone voluto dai direttori artistici Giovanna Nocetti e Alessandro Paola Schiavi.

Dario Gay è il cantautore milanese che ha scritto e collaborato con artisti come Enrico Ruggeri, Milva, Rita Pavone, Platinette e Renato Zero, solo per citarne alcuni. 

Con Enrico Ruggeri il sodalizio è ormai trentennale e risale agli anni ’80, quando Dario entrava nel mondo della musica con la canzone ”Diamante”, partecipando a molte trasmissioni tv ed anche al ”Festivalbar” nel 1989, aggiudicandosi per ben due volte il Premio Rino Gaetano (nel 1984 e nel 1989).

La svolta vera arriva però nel 1990 quando viene scelto fra i finalisti del ”Festival di Sanremo” con la canzone Noi che non diciamo mai mai, successo riconfermato l’anno seguente tornando nuovamente in concorso al Festival nella stessa sezione con Sorelle d’Italia. Il testo della canzone, che parla di camionisti, prostitute e viados, provoca scandalo, ma viene apprezzato dalla critica nonostante la sua eliminazione dalla finale. Nello stesso anno esce il secondo album ”Nonsoloamore”, sempre scritto a quattro mani con Enrico Ruggeri. Nel 1995 l’uscita del nuovo disco patrocinato dalla casa discografica di Renato Zero.

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Dopo sei anni, nel 2001, esce ”Domani è primavera”, che contiene la canzone omonima, inno ufficiale del Gay Pride di quell’anno: Dario fa coming out dichiarandosi pubblicamente omosessuale, riprendendo il suo vero cognome “Gay”, fino allora trasformato in “Gai” per volontà dei suoi discografici che temevano equivoci di interpretazione.

Usciranno poi nuovi dischi e tante celebrazioni, come lo speciale di Paolo Piccioli trasmesso nel 2010 da Rete 4 e presentato da Enrico Ruggeri in occasione del disco ”Ognuno ha tanta storia” che contiene duetti con Aida Cooper, Milva e Giovanni Nuti. 

Nel 2020 il ritorno con Platinette e lo sfavillante singolo ”Inno della Pettegola”, omaggio a Franca Valeri e con un video ricco di guest star che ha superato in poco tempo le 100.000 visualizzazioni.

Nel 2021 il ritorno ufficiale sui palcoscenici d’Italia grazie alla produttrice discografica Giovanna Nocetti che lo vuole come regista del suo recital ”Giovanna Omaggio a Milva”. Coadiuvato da Alessandro Paola Schiavi, il trio inizia subito una collaborazione di successo che li vedrà toccare palchi come il Ravenna Festival, Spoleto Art Festival ed il Teatro San Babila di Milano dove il concerto verrà registrato e trasmesso in DVD da Kicco Music nel 2022.

Dario è ufficialmente tornato al primo amore per la musica e nel 2023 è tra i protagonisti su Rai 1 di ”The Voice Senior” con Antonella Clerici, dove sceglie la squadra di Gigi D’Alessio per partecipare allo show. 

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Domenica 30 Aprile alle 17.00 presso il Teatro Antonio Cagnoni di Godiasco Salice Terme (Pavia) si terrà la prima data di una tournée che lo vedrà impegnato in tutta Italia nel 2023. Lo spettacolo ”Dario Gay… e gli altri no!” vedrà protagonista anche la band del cantautore composta da: Roberto Binetti, Giovanni Massari, Sara Wilma Milani, Dario Mazzoli e Marco Vecchio.

Ingresso a offerta libera.

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Tg News Weekend – 24 Luglio 2026

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Pavia Ovest, 700 parcheggi diventano a pagamento: il conto a pendolari e lavoratori

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La Voce Pavese – Pavia Ovest, 700 parcheggi diventano a pagamento: il conto a pendolari e lavoratori

A Pavia il colore delle strisce cambia, ma a pagare saranno sempre gli stessi. Circa 700 posti auto nella zona ovest della città, soprattutto attorno alla stazione ferroviaria, stanno passando da bianchi a blu. Da ottobre, quindi, lasciare l’auto in sosta costerà come in centro.
Una decisione che rischia di trasformarsi nell’ennesima tassa indiretta a carico di pendolari, lavoratori, studenti e persone che ogni giorno devono raggiungere il Policlinico San Matteo. Persone che spesso non utilizzano l’auto per comodità, ma perché non hanno alternative efficienti o compatibili con gli orari di lavoro e delle visite mediche.
In Consiglio comunale la consigliera della Lega Eugenia Marchetti ha contestato il provvedimento, sottolineando come non tutti possano spostarsi con mezzi diversi dall’automobile. I primi trenta minuti di sosta saranno gratuiti, ma si tratta di una concessione limitata che difficilmente risolverà il problema di chi deve lasciare la macchina per diverse ore.
A sollevare un altro dubbio è stato Nicola Niutta di Fratelli d’Italia. In via Cazzamali, infatti, le strisce blu sarebbero state realizzate sopra stalli bianchi tracciati da pochissimo tempo. Una situazione che, secondo il consigliere, potrebbe persino configurare un danno erariale. Come se non bastasse, in alcune strade gli spazi disegnati risultano troppo stretti rispetto alle dimensioni delle automobili moderne.
L’assessora alla Mobilità Alice Moggi ha spiegato che la riorganizzazione era stata decisa da oltre un anno per tutelare i residenti, che oggi faticano a trovare posto a causa delle auto di pendolari, universitari e utenti del San Matteo. I residenti senza box potranno acquistare un pass annuale, mentre per i pendolari vengono indicati come alternativa i parcheggi gratuiti di via Flarer, via Aselli e via Moruzzi, oltre alla futura area dell’ex Neca vicino a via Bricchetti.
L’assessora ha assicurato che, qualora il sistema non funzionasse, saranno introdotte modifiche. Ma intanto la certezza è una sola: da ottobre centinaia di posti gratuiti spariranno e la sosta diventerà una nuova voce di spesa quotidiana.
Dal primo al 30 agosto gli stalli blu gestiti da Asm saranno gratuiti. Una parentesi estiva che non riguarda però i parcheggi affidati ai privati in viale Cesare Battisti, nelle vie Trieste, Fabio Filzi e Monti, in piazza Ghislieri, nella zona del Ticinello e al San Matteo.
La questione non è soltanto mettere ordine nelle strade. Una città dovrebbe prima offrire parcheggi scambiatori adeguati, trasporti pubblici frequenti e alternative realmente praticabili. Solo dopo potrebbe chiedere ai cittadini di lasciare l’auto. Fare il contrario significa partire dal pagamento e rimandare le soluzioni.

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