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Cronaca

Ghribi “La vera priorità è la tutela del lavoro”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il mio pensiero va alle donne e agli uomini che giorno dopo giorno, con il loro lavoro e con molti sacrifici, costruiscono il loro futuro e quello delle loro famiglie.
A quanti trovano nel lavoro la dignità sociale e realizzano i propri sogni. A quanti, purtroppo, hanno perso la vita sul lavoro e per il lavoro. A chi il lavoro lo ha perso o non l’ha mai avuto”. Lo ha detto Kamel Ghribi, vice presidente del Gruppo San Donato e presidente di GKSD Investment Holding, in occasione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori.
Ghribi ha rivolto il suo pensiero anche “ai tanti giovani esclusi dal mondo del lavoro che emigrano lasciando la casa e la famiglia alla ricerca di un futuro migliore, nella speranza di un riscatto personale e sociale. Sappiamo che le loro ansie e le loro speranze – prosegue – possono diventare energia viva per il nostro futuro e per questo non dobbiamo e non possiamo escluderli dalla società. Occorre che in tutto il mondo ci sia piena consapevolezza che la vera priorità per i governanti è la tutela del lavoro e la creazione delle condizioni per dare maggiori opportunità di lavoro per i giovani”. Per Kamel Ghribi “bisogna farsi trovare preparati dai cambiamenti che l’intelligenza artificiale porterà in futuro, cambieranno le necessità e le competenze nel mondo del lavoro, per questo dobbiamo pensare ad un sistema scolastico moderno e pronto a raccogliere la sfida dei nuovi mestieri”. Poi un “invito ai giovani: cercate fin da ragazzi la vostra vocazione e di realizzare, poi, da adulti, quel che avete sognato da giovani. Così potrete fare della vostra passione il vostro lavoro e rendere la vostra vita qualcosa di cui andare fieri e orgogliosi. Infine – conclude -, un pensiero e un ringraziamento doveroso e particolarmente sentito alle lavoratrici e ai lavoratori della grande famiglia del Gruppo San Donato che ogni giorno, con il loro impegno e con la loro professionalità, si prendono cura di quanti affidano a noi la propria vita”.

– foto ufficio stampa Gruppo Gksd –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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