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Il Sassuolo si rialza, Frosinone ko al Mapei Stadium

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Un gol di Thorsvedt e un rigore sbagliato da Kaio Jorge decidono lo scontro salvezza del Mapei, con il Sassuolo che supera 1-0 il Frosinone e guadagna così tre punti fondamentali in ottica permanenza nella massima serie. Il primo successo per Davide Ballardini sulla panchina neroverde, una vittoria ancora più importante dopo il grave infortunio che è costato la stagione a Domenico Berardi.
Partita importantissima per entrambe. Si comincia e all’8′ i ciociari perdono subito Valeri per infortunio. Quattro minuti dopo, Ghedjemis va a centimetri dal gol quando si sposta la palla sul sinistro e calcia a lato di un soffio con Consigli praticamente battuto. I padroni di casa si vedono per la prima volta allo scadere, quando Laurientè entra in area dalla sinistra e mette in mezzo un tiro-cross insidioso che Turati respinge con il corpo. Il primo tempo si chiude senza reti.
Al 10′ della ripresa, Mazzitelli si procura un calcio di rigore per un presunto fallo commesso da Thorsvedt ma l’arbitro, dopo la revisione al Var, cambia la sua decisione.
Dal brivido del possibile penalty, si passa al gol dalla parte opposta nel giro di tre minuti. Racic trova un varco in area per Thorsvedt che controlla con il mancino e conclude nel migliore dei modi con un rasoterra angolato che non lascia scampo a Turati per l’1-0. Al quarto d’ora, Pinamonti sfiora il raddoppio con un esterno destro ravvicinato che esce di un soffio. Al 31′ è Lirola ad avere la palla del pareggio, ma il suo tentativo di pallonetto su Consigli in uscita finisce sopra la traversa. La spinta degli uomini di Di Francesco si concretizza all’88’, quando Ferrari commette un fallo in area su Cuni concedendo il tiro dagli 11 metri. Dal dischetto si presenta il neo entrato Kaio Jorge che spreca malamente calciando a lato. L’assalto finale dei laziali non produce ulteriori grattacapi alla difesa avversaria e il risultato non cambierà più. La classifica vede ora i neroverdi rimanere in penultima posizione ma salire a quota 23, con una sola lunghezza di ritardo dal Frosinone, quartultimo in attesa delle gare delle altre rivali nella lotta per non retrocedere.
– foto Image –
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Infantino alla vigilia dei Mondiali “Qui grazie al lavoro di tutte le federazioni. Iran? Li avrei accompagnati io stesso in autobus se necessario”

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CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – “È un momento di grande felicità e non vediamo l’ora di vedere il pallone rotolare sui campi. So che ci sono altri temi di cui parlare, ma voglio concentrarmi davvero sul calcio. Voglio parlare di calcio e mi congratulo con tutte le squadre e gli staff che parteciperanno alla competizione”. Così Gianni Infantino, presidente della Fifa, alla vigilia dell’inizio dei Mondiali di calcio 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. “Un ringraziamento va anche ai Paesi che non sono qui, alle oltre 211 federazioni affiliate alla Fifa. È grazie al lavoro di tutti loro se oggi siamo qui. Stiamo reinvestendo i ricavi della Coppa del Mondo in tutti questi Paesi, affinché il calcio possa crescere in ogni parte del mondo e il sogno possa restare vivo ovunque”, aggiunge il numero uno della federazione internazionale.

“Ho incontrato la nazionale iraniana e ho promesso loro che sarebbero venuti alla Coppa del Mondo. Ho detto che, se necessario, li avrei accompagnati io stesso in autobus”, afferma ancora. “Il lavoro che sta facendo la mia squadra è assolutamente perfetto. A volte se qualcosa va storto è per colpa mia. Ci troviamo davanti a sfide che preferiremmo non dover affrontare. Ma quando ci vengono poste dobbiamo occuparcene. A volte riusciamo a risolverle, altre volte dobbiamo cercare di trarne il meglio”, aggiunge.

“Sono molto felice che l’Iran partecipi. C’era chi diceva che l’Iran non avrebbe potuto partecipare alla Coppa del Mondo, quando li ho incontrati a marzo mi hanno detto ‘Ci siamo qualificati e vogliamo giocare’. Questo è lo spirito del calcio”, prosegue Infantino, che resta convinto del fatto che l’Iran avrà un grande seguito nel corso del Mondiale. “Non so chi altro sarebbe stato in grado, in queste circostanze, di garantire che l’Iran potesse venire e giocare. Quando giocherà l’Iran lo stadio sarà pieno e spero che ci sarà un’atmosfera positiva, perché questo è il calcio: significa permettere alle persone di dimenticare la propria realtà e concentrarsi su una partita e su una squadra”, conclude.

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Sinner e Antonelli tra le 100 personalità dello sport più influenti del 2026 secondo “Time”

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Andrea Kimi Antonelli sono tra le 100 personalità sportive più influenti del 2026 secondo la rivista statunitense ‘Time‘. Il tennista numero 1 al mondo è inserito nella categoria “Icons”, insieme a nomi come LeBron James e Leo Messi. L’ascesa di Sinner “ha garantito al tennis maschile un’altra rivalità memorabile: Sinner-Alcaraz, che è rapidamente diventata la rivalità sportiva degli anni 2020, potrebbe persino superare Federer-Nadal in quanto a interesse“, scrive la rivista. Antonelli è invece tra i “leaders”. “Antonelli è il pilota più giovane ad aver mai guidato la classifica del campionato di F1 e si unisce a due leggende di questo sport, Michael Schumacher e Ayrton Senna, come gli unici piloti ad aver ottenuto le prime tre pole position consecutive. A differenza di Schumacher e Senna, Antonelli ha anche vinto tutte quelle gare”, scrive il Time. Nell’elenco dei top 100 spicca anche Gerry Cardinale, proprietario di RedBird, società che controlla il Milan. L’imprenditore viene definito come “la persona più potente nel mondo dello sport di cui non avete mai sentito parlare”.

– foto IPA Agency –

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Mondiali, il ministro dello sport iraniano “Lasceremo il campo in caso di slogan politici contrari o bandiere non riconosciute”

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Niente slogan politici contrari o bandiere non riconosciute. L’avviso dell’Iran è chiaro: la Nazionale è pronta a lasciare il terreno di gioco se sugli spalti dovessero verificarsi episodi ritenuti non ammissibili dai leader iraniani.

Il ministro dello Sport, Ahmad Donyamali, ha spiegato al sito Varzesh3, qual è la posizione dell’Iran. “Abbiamo informato la Fifa che la squadra lascerà il campo se i nostri dirigenti dovessero sentire slogan politici negli stadi o bandiere non riconosciute dalla Repubblica Islamica dell’Iran”, le parole del ministro Donyamali.

Il Team Melli, che ha dovuto stabilire il ritiro in Messico e non negli Usa come originariamente previsto dalla Fifa, è inserito nel girone G e affronterà il 16 giugno la Nuova Zelanda a Los Angeles, stessa sede del secondo match contro il Belgio in programma il 21, mentre l’ultima gara del gruppo sarà il 27 contro l’Egitto a Seattle.

– Foto IPA Agency –

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