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Cronaca

Centinaia di appassionati in Aci Milano per ammirare la Giulietta in salone

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MILANO (ITALPRESS) – Centinaia di appassionati e di alfisti hanno già ammirato gli esemplari di Giulietta esposti nel salone della sede di Automobile Club Milano, in corso Venezia 43.
Il successo dell’iniziativa, organizzata per celebrare i 70 anni del modello del Biscione, è tale che si è deciso di prorogare l’esposizione fino a mercoledì 3 luglio (ingresso libero, orario continuato dalle 8:30 alle 17:00).
Le vetture – una Giulietta TI 1,3 del 1957 che nel 2007 ha partecipato alla Pechino-Parigi, una Giulietta spider monoposto “Sebring” del 1957 e una Giulietta Sprint Veloce del 1960.
“Alfa Romeo è un marchio che ancora oggi appassiona e Giulietta è una vettura che ha sin da subito coniugato lo stile con il dna sportivo e il piacere della guida. Il modello ha lasciato il segno nella storia del design e fa parte del vissuto del nostro Paese”, afferma Geronimo la Russa, presidente di Automobile Club Milano.
“Negli anni Cinquanta e Sessanta Giulietta è infatti divenuta il simbolo della rinascita italiana ed è stata protagonista di film, spot pubblicitari, grandi manifestazioni, come quando nel 1955 la vettura sfilò sul Lungomare di Rimini in occasione del Concorso di Miss Italia. E’ stata la prima Alfa Romeo a superare una produzione di 100.000 esemplari. Ringrazio Marco Cajani, Presidente della Scuderia del Portello e Marco Coldani, vicepresidente della Commissione sportiva di AC Milano, che ci hanno permesso di mostrare ai tantissimi appassionati i modelli esposti nel nostro salone” ha concluso La Russa.

– Foto: ufficio stampa Aci Milano –
(ITALPRESS).

Cronaca

L’Inter piega 3-2 la Juve e prova la fuga in vetta

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MILANO (ITALPRESS) – Cinque gol, spettacolo, intensità, ma anche tante polemiche. A San Siro, il derby d’Italia tra Inter e Juve finisce 3-2 e lancia i nerazzurri sempre più in testa al campionato. Dopo l’autogol e la rete di Cambiaso e le firme di Esposito e Locatelli, al novantesimo è Zielinski a regalare a Chivu la prima gioia in uno scontro diretto. La Juve ha giocato in dieci dal 42′, a seguito dell’espulsione discussa di Kalulu (secondo giallo troppo severo, ma il Var non può intervenire): la prestazione degli ospiti, però, è stata di alto livello. Nel bene e nel male, Cambiaso è protagonista su entrambe le reti del primo tempo. Al 17′ su un tiro innocuo di Luis Henrique, la deviazione del difensore italiano manda in tilt di Gregorio, che si incarta e non riesce col piede destro a fermare il pallone. Dopo l’autorete dell’1-0, però, Cambiaso ha una grande reazione e al 26′ pareggia i conti, anticipando proprio Luis Henrique sottoporta e punendo la staticità della difesa nerazzurra. Nel mezzo i tentativi di McKennie e Conceicao testimoniano la buona reazione allo svantaggio da parte degli ospiti. Anche l’Inter attacca e crea i presupposti per il sorpasso. Al 35′ Bremer salva sulla linea il pallonetto di Zielinski: sette minuti più tardi, Bastoni colpisce un legno su sviluppo di corner. Nel finale di frazione, però, ecco l’episodio destinato a far discutere. Al 42′ Kalulu abbatte Bastoni nel tentativo di recuperare il pallone: La Penna estrae il doppio giallo, ma il tocco del francese sul difensore avversario non c’è. Il Var da protocollo non può correggere la decisione del fischietto romano.
Nonostante l’inferiorità numerica, a inizio ripresa la Juve ha una clamorosa occasione per andare in vantaggio. Cambiaso si fa metacampo palla al piede e calcia in porta trovando la pronta risposta di Sommer: sulla ribattuta, la palla arriva a McKennie che, da distanza ravvicinata, sceglie inspiegabilmente di non finalizzare. L’Inter riprende le redini delle operazioni e assedia i bianconeri. Al 66′ Di Gregorio si riscatta, togliendo dall’incrocio il potente tiro di Calhanoglu. Allo stesso minuto, Chivu passa al tridente, inserendo Esposito. La mossa si rivelerà vincente al 76′, quando il talento italiano segna il 2-1 di testa su assist di Dimarco. Sembra fatta per i nerazzurri, ma nel finale succede di tutto. Il gol al 83′ di Locatelli complica i piani della formazione meneghina. Al 90′, però, ci pensa Zielinski a far esplodere la gioia del pubblico di casa, segnando il 3-2, con una conclusione dal limite che passa sotto le gambe proprio di Locatelli. Per l’Inter arriva la tanto agognata vittoria in uno scontro diretto, che significa momentaneo +8 sul Milan secondo.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Conferenza di Monaco, Ghribi (Ecam) “La sicurezza nasce dalla cooperazione”

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Alla Munich Security Conference 2026 il dialogo non è un rituale, ma una responsabilità concreta. In un tempo attraversato da tensioni, conflitti e ridefinizioni degli equilibri globali, Monaco resta uno dei pochi luoghi in cui politica, difesa, economia e società civile si confrontano con realismo e visione”. E’ quanto dichiara Kamel Ghribi, presidente di Ecam – The European Corporate Council on Africa and the Middle East – in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. “Ho avuto il piacere di incontrare il Ministro della Difesa Guido Crosetto – ha proseguito -, con il quale abbiamo condiviso una riflessione franca sul ruolo dell’Italia in uno scenario internazionale sempre più complesso: sicurezza europea, relazioni transatlantiche, cooperazione industriale e responsabilità nel Mediterraneo allargato. L’Italia può e deve essere un fattore di stabilità e affidabilità”.
Significativo anche il confronto con Massad Fares Boulos, U.S. Senior Advisor per gli Affari Arabi e Africani. “Africa e Medio Oriente non sono periferie, ma snodi strategici del futuro globale – ha sottolineato -. Dialogo, sviluppo e partenariati seri sono la vera infrastruttura della sicurezza”. Importante, inoltre, il colloquio con Wang Yi, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese: “In un contesto internazionale segnato da nuove polarizzazioni, mantenere aperti canali di confronto con tutte le grandi potenze è un elemento essenziale per preservare equilibrio e stabilità. La sicurezza non nasce dall’isolamento, ma dalla cooperazione. E Monaco ci ricorda che mantenere aperti i canali di dialogo, anche quando il mondo si irrigidisce, è la prima forma di leadership”, ha concluso.

– Foto screenshot video Ecam –

(ITALPRESS).

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Lazio-Atalanta 0-2, Ederson e Zalewski espugnano l’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Una vittoria che vale il sesto posto. L’Atalanta batte 2-0 la Lazio nel match valido per la 25esima giornata di Serie A, scavalcando in classifica il Como, sconfitto poche ore prima dalla Fiorentina. Decisivi il rigore di Ederson nel primo tempo e il raddoppio di Zalewski nella ripresa. Sarri sceglie Provstgaard per sostituire lo squalificato Romagnoli, mentre sulla sinistra avanzata, senza Zaccagni e Pedro, si affida a Noslin. Palladino tiene in panchina Raspadori e sceglie la coppia Samardzic-Zalewski alle spalle di Krstovic. In un Olimpico ancora semivuoto per la protesta dei tifosi, i biancocelesti rischiano al 16′ quando Krstovic calcia a porta sguarnita, trovando la provvidenziale deviazione di Provstgaard. Al 27′ brividi per l’Atalanta con Taylor che, servito da Maldini, calcia verso Provedel che devia la sfera sul palo. La svolta del primo tempo arriva a 5′ dall’intervallo. Cross di Zappacosta, mano di Cataldi e rigore per la Dea, trasformato da Ederson che realizza la seconda rete della sua stagione, la prima in campionato. Squadre negli spogliatoi sullo 0-1.
La ripresa inizia con un rigore chiesto dalla Lazio per una presunta mano di Zappacosta. Penalty che potrebbe esserci, ma dopo un check Sacchi segnala un fuorigioco di Tavares a inizio azione. I biancocelesti sfiorano il pari al 51′, ma Carnesecchi è fenomenale sul colpo di testa di Noslin. Al 60′ raddoppia l’Atalanta con Zalewski, che riceve a 20 metri dalla porta, si sistema il pallone sul destro e calcia nell’angolino alla sinistra di Provedel. La Lazio sfiora il gol nel finale con un colpo di testa del neo entrato Ratkov che sbatte sul palo. La Dea chiude il match in dieci per un problema di Raspadori al flessore quando i cambi erano già esauriti. Nel finale la Lazio inizia finalmente a spingere, ma la palla non entra. Finisce 2-0 per gli orobici all’Olimpico. I biancocelesti rimangono fermi a quota 33.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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