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Marc Marquez si prende la pole in Qatar, qualifiche amare per Bagnaia

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LUSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati ufficiale, conquista la pole position del Gran Premio del Qatar (la quarta di fila), grazie al crono di 1’50″499. Sul circuito di Lusail, l’otto volte iridato si candida come il favorito principale per la sprint serale. Ha chiuso, infatti, con l’undicesimo tempo il compagno di squadra Pecco Bagnaia, caduto all’inizio del secondo run alla curva quattro.

Dalla seconda casella scatterà Alex Marquez con la Ducati griffata Gresini, di appena un decimo più lento rispetto al fratello, miracolosa terza posizione, invece, per Fabio Quartararo (Yamaha, +0″260). Le Ducati Pertamina di Franco Morbidelli (+0″311) e di Fabio Di Giannantonio (+0″430) chiudono rispettivamente al quarto e quinto posto, sesto Maverick Vinales (Ktm Tech3). Nell’ordine, la terza fila è composta da Johann Zarco, Fermin Aldeguer e Alex Rins. Decimo Ai Ogura, mentre dodicesimo si piazza Pedro Acosta.

LA GRIGLIA DI PARTENZA DI SPRINT E GARA DEL GP DEL QATAR

Questa la griglia di partenza (prime quattro file) valida per la Sprint e per la gara del Gran Premio del Qatar, quarto appuntamento stagionale della classe MotoGP (su 22), in programma su 22 giri del circuito di Lusail, pari a 118.36 km/h:

PRIMA FILA
1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’50″499
alla velocità media di 175,2 km/h
2. Alex Marquez (Esp) Ducati 1’50″600
3. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha 1’50″759

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SECONDA FILA
4. Franco Morbidelli (Ita) Ducati 1’50″810
5. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati 1’50″929
6. Maverick Vinales (Esp) Ktm 1’51″059

TERZA FILA
7. Johann Zarco (Fra) Honda 1’51″113
8. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati 1’51″121
9. Alex Rins (Esp) Yamaha 1’51″174

QUARTA FILA
10. Ai Ogura (Jpn) Aprilia 1’51″340
11. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati 1’51″580
12. Pedro Acosta (Esp) Ktm 1’51″680

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner soffre, vince in tre set e vola ai quarti di Montecarlo. Berrettini sconfitto da Fonseca

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MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Avanti anche se a fatica. Nonostante qualche passaggio a vuoto che lo costringe a interrompere la lunga striscia di set vinti, complice anche qualche problema che rende necessario l’intervento del medico nel terzo set, Jannik Sinner per la quarta volta in carriera è fra i migliori otto tennisti del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” stagionale, dotato di un montepremi di 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo, nel Principato di Monaco.

Dopo aver lasciato appena tre giochi al francese Humbert nel match d’esordio, il 24enne altoatesino si impone sul ceco Tomas Machac, numero 53 del mondo, per 6-1 6-7(3) 6-3. Dominato il primo set, l’azzurro cede per due volte il servizio nel secondo dove va sotto 2-5, poi rimonta ma si arrende al tie-break. Nel terzo parziale, però, ritrova colpi e ritmo anche se si rende necessario l’intervento del medico per lui e del fisioterapista per Machac. Alla fine però è l’altoatesino a spuntarla, chiudendo i conti in due ore e un minuto di gioco.

BERRETTINI SCONFITTO DA JOAO FONSECA

Si ferma agli ottavi il cammino di Matteo Berrettini al “Rolex Monte-Carlo Masters”. Il quasi 30enne romano, numero 90 Atp e reduce dal doppio 6-0 rifilato a Daniil Medvedev, è stato sconfitto per 6-3 6-2 in un’ora e 13 minuti di gioco da Joao Fonseca. L’enfant prodige brasiliano, numero 40 del mondo, attende nei quarti il tedesco Alexander Zverev che ha sconfitto in due set il belga Zizou Bergs.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Gasperini “Champions difficile ma fattibile e il club non l’ha chiesta”

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ROMA (ITALPRESS) – Sette partite per inseguire un obiettivo “difficile, ma fattibile”. Gian Piero Gasperini crede ancora al traguardo Champions, nonostante la sua Roma abbia perso terreno dal quarto posto occupato dal Como, che ha un vantaggio di +4 sui giallorossi e di +1 sulla Juventus quinta. L’ambizione però resta la stessa.

“Fuori da Roma nessuno ci accreditava come squadra in corsa. E la proprietà non mi ha detto di raggiungere quel traguardo, è una cosa che ho detto io”, ha precisato il tecnico giallorosso in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Pisa (domani, ore 20:45) all’Olimpico. “Sfidiamo una squadra quasi retrocessa, ma molto ostica”, le parole di Gasp che, dopo la disfatta di Milano con l’Inter, vuole mettere pressione a Como e Juventus, distanziando almeno per una notte a +4 l’Atalanta, impegnata sabato sera proprio contro i bianconeri. Non recuperano i quattro titolari ai box: “Penso che Mancini possa tornare la prossima settimana e con lui spero anche Kone e Wesley. Dybala va abbastanza bene, si allena e penso siano necessarie 1-2 settimane”.

Gli infortuni sono stati una costante nella stagione giallorossa: “Sono stati penalizzanti, soprattutto perchè sono stati lunghissimi sin da subito. E’ stata un’annata difficile sotto questo aspetto”. Tra i giocatori spesso assenti per problemi fisici ci sono elementi in prestito (Ferguson, la cui stagione è finita) o in scadenza (Dybala). “Questa situazione non è una novità, non si è affrontata prima ed è rimasta tale e quale. Sono ragazzi seri. Penso a Pellegrini che dopo il 5-2 di Milano è andato a fare l’intervista, mettendoci la faccia. Il futuro dipende dalla loro volontà e da quella della società”, ha tagliato corto l’allenatore che si è anche soffermato sul target dei calciatori da prendere in estate.

“Negli ultimi due anni sono arrivati trenta giocatori, di questi 4-5 o meno stanno giocando attualmente. Forse c’è bisogno di target diversi. A Roma hanno visto giocatori importanti e riconoscono quelli forti…”. Si possono prendere giocatori giovanissimi o con un ingaggio pesante. Per Gasperini la strada da seguire sta nel mezzo: “Il target ideale sono i giocatori come Malen e Wesley. Se ne trovi dieci sei bravo, se ne trovi due li aggiungi. Non è facile, ma è possibile”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Papa Leone XIV riceve gli atleti di Milano-Cortina “Avete spezzato la logica della violenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nel tempo attuale, così segnato da polarizzazioni, rivalità e conflitti, che sfociano in guerre devastanti, il vostro impegno assume un impegno ancora maggiore. Lo sport può e deve diventare uno spazio di incontro. Non l’esibizione di forza, ma un esercizio di relazione. Ho voluto ricordare il valore della tregua olimpica. Con la vostra presenza avete mostrato la possibilità di pace, spezzando la logica della violenza per promuovere quella dell’incontro”. Lo ha detto Papa Leone XIV durante l’udienza con gli atleti olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026. Il Pontefice ha ricordato che “lo sport porta con sé anche delle tentazioni: quella della prestazione ad ogni costo che può condurre fino al doping, quella del profitto che trasforma lo sport in mercato e l’atleta in divo, quella della spettacolarizzazione che riduce l’atleta ad un numero. Contro queste derive la vostra testimonianza è essenziale. Siete stati testimoni di un modo bello di abitare il mondo”, ha spiegato Papa Leone XIV. “Lo sport quando viene autenticamente vissuto non è solo una prestazione, ma è una forma di linguaggio, un racconto fatto di gesti, fatica, attese, cadute e ripartenze. Durante i Giochi abbiamo visto non solo corpi in movimento, ma storie di sacrificio, tenacia e disciplina, in particolare nelle competizioni paralimpiche abbiamo osservato come il limite possa diventare luogo di rivelazione”, le parole del Santo Padre che ha affidato agli atleti la missione di fare in modo che la “persona rimanga al centro dello sport in tutte le sue espressioni”.

“Dal primo giorno in cui sono stato eletto desideravo essere qui. La fortuna ha fatto sì che si svolgessero Olimpiadi che ci hanno reso prestigiosi e orgogliosi. Lei ha esaltato i valori dello sport, e di questo siamo estremamente grati. Ogni giorno portiamo avanti questo messaggio, perché i valori dello sport sono i valori della vita”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio.

“Tutti questi grandi atleti dedicano queste medaglie a lei, affinché ognuno di noi possa diventare un cittadino migliore e credere nei valori che la chiesa porta avanti. So che lei è un uomo di sport, il nostro movimento è vicino alla Chiesa. Abbiamo valori che sono insiti in quelli cristiani, a prescindere da tutto dobbiamo accogliere tutti e confrontarci con tutti, dentro e fuori dalle competizioni. La cosa più importante nel mondo paralimpico è che non devono più esistere differenze, dobbiamo spalancare le porte del rispetto”. Così il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis. “Ho avuto l’onore di conoscere personalmente i suoi tre predecessori, però ritengo che questa sia un’occasione storica, unica e irripetibile – ha aggiunto -. Qui è riunito tutto l’universo dello sport, è un grande momento”.

– foto IPA Agency –

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