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Esordio con vittoria per Berrettini agli Internazionali d’Italia, a Roma cresce l’attesa per Sinner

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ROMA (ITALPRESS) – Buona la prima per Matteo Berrettini agli Internazionali d’Italia. Al ritorno sulla terra rossa del Foro Italico dopo 4 anni d’assenza, il 29enne romano – in tabellone direttamente al secondo turno come testa di serie numero 29 – ha aperto oggi il programma sul campo Centrale superando il britannico Jacob Fearnley, (numero 57 Atp e che nel primo turno aveva eliminato Fabio Fognini, per 6-4 7-6(0) in poco meno di due ore di gioco. Berrettini affronterà ora uno fra Casper Ruud, sesto favorito del seeding, e Alexander Bublik.

“Mi è mancata tantissimo questa atmosfera. Sembrava quasi impossibile scendere in campo qui a Roma, ma abbiamo lavorato tanto con il mio team per esserci”. Queste le prime parole di Berrettini dopo la vittoria: “Sono sceso in campo sapendo di non poter giocare il mio miglior tennis. Avevo tantissima voglia, anche se c’è tensione qui sul Centrale. Anche grazie al pubblico sono riuscito a rientrare nel secondo set. Facendo gli scongiuri del caso, sto bene”.

SINNER IN CAMPO NON PRIMA DELLE 19

Nel pomeriggio, non prima delle ore 19, l’attesissimo ritorno in campo di Jannik Sinner, che sfiderà nel suo match d’esordio e di rientro dopo la squalifica di tre mesi, l’argentino Mariano Navone.

SECONDO TURNO FATALE A RUBLEV E TIAFOE

Secondo turno fatale per Andrey Rublev e Frances Tiafoe. Il russo, 16esima testa di serie, cede per 7-5 4-6 6-3 a Fabian Marozsan mentre Tiafoe, numero 15 del seeding, è stato battuto dal qualificato austriaco Sebastian Ofner per 6-2 6-7(2) 6-3.

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– foto IPA Agency –

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Serie A, gli arbitri della 33esima giornata: Inter-Cagliari a Marchetti, Zufferli per Napoli-Lazio

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ROMA (ITALPRESS) – Sarà Matteo Marchetti ad arbitrare Inter-Cagliari, anticipo in programma alle 20.45 di venerdì sera a San Siro. Insieme al fischietto della sezione di Ostia Lido ci saranno i guardalinee Rossi e Cavallina, il quarto ufficiale di gara Bonacina, quindi Meraviglia e Di Bello addetti Var. La 33esima giornata verrà aperta sempre venerdì, alle 18.30, dall’anticipo Sassuolo-Como che sarà diretto da Francesco Fourneau di Roma. Sabato 18 tre partite: alle 15 Udinese-Parma (arbitro Davide Di Marco di Ciampino), alle 18 Napoli-Lazio (al Maradona dirige Luca Zufferli di Udine) e alle 20.45 Roma-Atalanta (Matteo Marcenaro di Genova). Domenica si comincia alle 12.30 con il lunch-match Cremonese-Atalanta che sarà diretto da Michael Fabbri di Ravenna. Alle 15 Verona-Milan (Daniele Chiffi di Padova), alle 18 Pisa-Genoa (Valerio Crezzini di Siena) e alle 20.45 Juventus-Bologna (Luca Massimi di Termoli). Infine lunedì 20 il posticipo Lecce-Fiorentina, affidato a Fabio Maresca di Napoli.

LE DESIGNAZIONI COMPLETE

Sassuolo – Como (17/04, ore 18.30)
arbitro: Fourneau di Roma
Inter – Cagliari (17/04, ore 20.45)
arbitro: Marchetti di Ostia Lido
Udinese – Parma (18/04, ore 15)
arbitro: Di Marco di Ciampino
Napoli – Lazio (18/04, ore 18)
arbitro: Zufferli di Udine
Roma – Atalanta (18/04, ore 20.45)
arbitro: Marcenaro di Genova
Cremonese – Torino (ore 12.30)
arbitro: Fabbri di Ravenna
Verona – Milan (ore 15)
arbitro: Chiffi di Padova
Pisa – Genoa (ore 18)
arbitro: Crezzini di Siena
Juventus – Bologna (ore 20.45)
arbitro: Massimi di Termoli
Lecce – Fiorentina (20/04, ore 20.45)
arbitro: Maresca di Napoli

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Massimo De Luca “Ecco cosa rende memorabile una storia sportiva”

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MILANO (ITALPRESS) – Il giornalismo sportivo ha un ruolo fondamentale nel collegare lo sport al pubblico, trasformando eventi e competizioni in notizie e storie comprensibili e appassionanti: raccontare lo sport non vuol solo dire riportare risultati o classifiche, ma anche far emergere emozioni, valori e significati mostrando tutto l’impegno, la costanza e lo spirito di squadra che c’è dietro la performance atletica: il giornalismo sportivo contribuisce infatti alla creazione di un immaginario e un mondo valoriale che promuove uno stile di vita sano e offre modelli positivi. “Gli elementi che rendono una storia sportiva davvero memorabile possono essere tecnici, come una grande prestazione, o umani, come il percorso di Pietro Mennea. Una storia paradigmatica è quella di Dick Fosbury: fino al 1964 si saltava perimetralmente, scavalcando di pancia, ma lui cominciò a scavalcare di schiena e da allora si salta in alto così. La vittoria che mi ha coinvolto di più, essendo stato lì, è quella del Mondiale 1982: arrivare a vincere dopo un inizio così esitante, dopo che nell’ultima amichevole il presidente federale disse che forse era il caso di fare le valigie, dopo tutte le polemiche con i giornalisti e il silenzio stampa, dopo aver mancato un calcio di rigore nel primo tempo della finale è stato davvero straordinario e ha riportato in auge il nostro calcio, a secco di successi dagli Europei del 1968”, ha detto Massimo De Luca, giornalista sportivo ed ex direttore di Rai Sport e SportMediaset, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

Per quanto il suo lavoro lo abbia portato a seguire soprattutto calcio e tennis, De Luca evidenzia come “la mia passione è da sempre il baseball: c’è una storia davvero incredibile che riguarda Jim Abbott, nato praticamente senza una mano e con solo un moncherino. Da bambino gli avevano messo un uncino, ma lui aveva chiesto di toglierlo perché a scuola lo prendevano in giro; da ragazzo aveva iniziato a praticare baseball come lanciatore e per colpire con la mano buona infilava il guanto nel moncherino, per poi ripassare subito il guanto nell’altra mano. Abbott è arrivato in Major League e ha giocato anche per i New York Yankees: in una partita è arrivato a non concedere una sola battuta valida agli avversari, a dimostrazione di cosa può fare la volontà”. Nel declinare il cambiamento tra passato e presente nella narrazione giornalistica delle discipline sportive, l’aspetto centrale nella riflessione dell’ex direttore di Rai Sport è che “molti anni fa il calcio non monopolizzava come ora le prime pagine dei quotidiani anche se già a partire dalle vittorie dei Mondiali del 1934 e 1938, coincise con la diffusione della radio, ha sopravanzato le altre discipline. Se dovessimo giudicare adesso il calcio dal punto di vista della spettacolarità farebbe un po’ fatica: alle volte una partita di pallavolo o basket regala più intensità ed emozioni e quando c’è in palio qualcosa di grosso l’interesse si accende ancora di più; si pensi ad esempio al curling, che fino a pochi anni fa sembrava una roba da pazzi e con le medaglie vinte ha risvegliato un grande interesse”.

Per quanto riguarda invece il golf, spiega De Luca, si tratta di uno sport su cui “il pubblico italiano ha poca cultura: è arrivato a conoscere come fenomeno Tiger Woods, diventato numero 1 del mondo per un decennio e passa in uno sport che fino agli anni ’50-60 aveva un campionato a parte per le persone di colore in quanto era loro vietato di giocare con i bianchi; vedere un nero dominare la scena in questo modo è stato un salto generazionale”. L’ultimo tema trattato dal giornalista sportivo è il suo spettacolo teatrale ‘Posso battere Kennedy a golf’, nel quale “ci sono quattro storie in cui lo sport si è intrecciato con la politica: una di queste riguarda la famosa foto con Fidel Castro e Che Guevara su un campo da golf, richiamando la rivalità a distanza con Kennedy che tra l’altro era un eccellente giocatore; altre storie riguardano la Coppa Davis del 1976, l’annullamento di un Lazio-Barcellona di Coppa Uefa perché Franco aveva fatto giustiziare tre anarchici destando nel mondo un enorme clamore e scatenando la reazione anche dei sindacati italiani, l’invasione russa in Ungheria un mese prima della finale per l’oro olimpico che si chiuse con il sangue in vasca”.

– foto tratta da video Medicina Top –

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Blazers ai playoff Nba per la prima volta dal 2021, Charlotte elimina Miami

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ROMA (ITALPRESS) – Ad Ovest i Portland Trail Blazers battono i Phoenix Suns per 114-110 e conquistano lo status di settima testa di serie per i play-off. A Est, invece, gli Charlotte Hornets eliminano definitivamente i Miami Heat col punteggio di 127-126 e possono continuare a sperare. Due nuovi verdetti nella notte Nba, in attesa delle partite che definiranno le avversarie di Phoenix e Charlotte. La prima si giocherà tutto con la vincente tra Los Angeles Clippers e Golden State Warriors, la seconda dovrà vedersela invece con la perdente tra Philadelphia 76ers e Orlando Magic. Per i Suns è una sconfitta che fa male. Non sono bastati i 35 punti di Jalen Green in una notte che ha visto protagonista Deni Avdija autore di 41 punti (e 12 assist), con un gioco da tre a 16″1 dalla fine. L’israeliano trascina i Blazers ai play-off per la prima volta dal 2021 (nella notte tra domenica e lunedì gara-1 contro i San Antonio Spurs) e diventa così il quinto giocatore a segnare almeno 40 punti in una partita di play-in, dopo Jayson Tatum (50 per i Boston Celtics nel 2021), Coby White (42 per i Chicago Bulls nel 2024), Anthony Davis (40 per i Dallas Mavericks nel 2025) e Zion Williamson (40 per i New Orleans Pelicans nel 2024).

Sono 30 invece i punti (con 10 assist) realizzati da LaMelo Ball nella vittoria degli Hornets contro gli Heat. È un suo layup a 4″7 dalla fine dell’overtime, oltre ad una stoppata sulla sirena di Miles Bridges (28 punti e 9 rimbalzi per lui) su Davion Mitchell, a regalare un turno in più da giocare a Charlotte. Finisce così la stagione di Miami, che perde anche Bam Adebayo dopo dodici minuti per un infortunio alla schiena (a seguito di un contatto con Ball). “Non c’è nulla di cui vergognarsi nel nostro spogliatoio”, ha detto il coach degli Heat, Erik Spoelstra. “Quello che si desidera è sentirsi degni di vincere. E penso che i nostri ragazzi si sentissero all’altezza del compito”. Non sono bastati però i 28 punti di Mitchell, né i 27 di Andrew Wiggins. Zero punti in sei minuti di gioco per Simone Fontecchio. Per Miami la vacanza (e la fase delle riflessioni) è già iniziata.

– foto IPA Agency –

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