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EDUSCOPIO 2025, TARAMELLI E MASERATI GUIDANO AL TOP IN PROVINCIA

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LA VOCE PAVESE – EDUSCOPIO 2025, TARAMELLI E MASERATI GUIDANO AL TOP IN PROVINCIA
La nuova edizione di Eduscopio della Fondazione Agnelli conferma molte certezze nella scuola pavese, introducendo però anche alcune sorprese. L’analisi, costruita sui dati di oltre un milione e trecentomila diplomati italiani, valuta la capacità degli istituti di preparare agli studi universitari o all’ingresso immediato nel mercato del lavoro.

Sul fronte dei licei, resta immutato il primato del Taramelli di Pavia per lo scientifico tradizionale, seguito dal ritorno del Copernico al terzo posto e dall’arretramento del Galilei. Nelle scienze applicate, il Golgi di Broni resta leader, ma il Cardano supera l’Alfieri Maserati di Voghera. Nessuna novità per il classico, dove Taramelli, Cairoli di Vigevano e Galilei di Voghera confermano la triade dello scorso anno. Stabile anche il settore Scienze umane con il Cairoli di Vigevano in testa, mentre nei linguistici emerge l’Omodeo di Mortara che supera il Cairoli di Pavia.

Tra i tecnici-economici domina ancora il Bordoni di Pavia, con l’Omodeo che avanza e il Farabelli che scivola in fondo. Nei tecnico-tecnologici resiste il primato del Gallini di Voghera, seguito da Caramuel, Volta, Cardano e Faravelli; il Maserati si posiziona quest’anno più indietro insieme al Casale di Vigevano.

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Sul versante dell’occupazione post diploma, è proprio il Maserati di Voghera a brillare: 70 per cento di ex studenti al lavoro entro due anni, primo tra i tecnici-tecnologici. Seguono Cardano e Caramuel, entrambi vicini al 69 per cento. Nei tecnici-economici guida invece il Faravelli di Stradella, in netto contrasto con il Bordoni che domina la formazione universitaria ma è quartultimo per sbocchi lavorativi.

Nei professionali-servizi sorpasso del Pollini di Mortara, che supera il Cossa di Pavia. Sale leggermente il Cremona, anche se resta nelle zone basse della classifica. Nessuno scossone, invece, per gli Ipsia: in testa rimane il Mongini di Sannazzaro, seguito da Roncalli, Faravelli, Calvi e Cremona.

Un quadro che fotografa una provincia dove licei e tecnici storici continuano a garantire solidi risultati, mentre alcune scuole sorprendono per capacità di rinnovarsi, soprattutto nei percorsi professionalizzanti.

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Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 1 Agosto

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Le previsioni del tempo di 3B Meteo sempre aggiornate sul nostro sito prontometeo.it.

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Tg News 31/07/2026

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Tg News 31/07/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione – 60mila migranti entrati a Ceuta in 24 ore, oltre 50 vittime – Annuncio di Trump: “Raggiunto accordo per disarmo di Hamas” – Algeria, autobus precipita in un dirupo, 25 morti – Addio a Franco Baresi, bandiera del Milan e della Nazionale – Inflazione in calo al 2,8%, stabile carrello della spesa – Scontro su chat Delmastro, opposizione occupa la Giunta – Quarta ondata di caldo, Domenica 19 città in bollino rosso – Sui treni Atac le foto dei campioni "Tra sport e trasporto" – Previsioni 3B Meteo 1 Agosto.

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Siccità, risaie al limite: a rischio 100 milioni di euro

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La Voce Pavese – Siccità, risaie al limite: a rischio 100 milioni di euro

Ancora una settimana d’acqua, forse meno. Poi per migliaia di ettari di risaie pavesi e lomelline potrebbe diventare impossibile continuare a irrigare.
La siccità sta mettendo in ginocchio uno dei comparti agricoli più importanti del territorio. Secondo le stime di Confagricoltura Pavia, almeno 45mila ettari di riso rischiano danni irreversibili, con perdite che potrebbero raggiungere i 100 milioni di euro. Significa che più della metà degli 80mila ettari coltivati a riso potrebbe andare perduta.
L’allarme è stato confermato sia dal Tavolo idrico convocato dalla Regione Lombardia a Milano, sia dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di bacino del fiume Po e riunito a Parma.
La situazione più critica riguarda proprio il riso, una coltura che non può fare a meno di un apporto costante d’acqua. Le riserve disponibili, però, sono ormai ridotte al minimo e potrebbero garantire l’irrigazione soltanto per pochi giorni.
«Stiamo cercando di gestire al meglio la poca acqua che abbiamo», ha spiegato l’assessore regionale Massimo Sertori. Il primo raccolto è stato portato a termine, ma ora restano forti preoccupazioni per le risaie, che dipendono dall’acqua proveniente dal lago Maggiore e dal Piemonte.
Il lago è in grande sofferenza e la Regione ha chiesto un aiuto anche alla Svizzera, dove si trovano centrali idroelettriche a monte e ai concessionari italiani, in particolare a Enel. L’obiettivo è ottenere nuovi rilasci e contenere almeno in parte i danni.
Ma il tempo stringe. Senza piogge significative o nuovi apporti idrici, la Lomellina e il Pavese rischiano di vedere compromessa una parte enorme del raccolto, con conseguenze pesanti non soltanto per gli agricoltori, ma per l’intera economia del territorio.

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