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Cronaca

“My Love”, il ritorno rock di Dolcenera dal 10 aprile

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ROMA (ITALPRESS) – Dolcenera torna con “My Love” (distribuzione Universal), nuovo singolo che affronta con sguardo lucido e disincantato le contraddizioni della contemporaneità, disponibile in digitale e in rotazione radiofonica a partire dal 10 aprile. Rock moderno, istintivo e viscerale, il brano si muove tra riflessione esistenziale e critica sociale, mettendo al centro la fragilità dell’essere umano in un contesto dominato da competizione, spettacolarizzazione e continua esposizione.
“My Love” osserva la realtà come un grande palcoscenico in cui la vita sembra trasformarsi in performance permanente. In un mondo che spinge costantemente a schierarsi, competere e dimostrare, l’invocazione “my love, my love” assume un significato più ampio: non è soltanto un richiamo alla persona amata, ma all’umanità intera, un modo per riconoscere che dietro le maschere sociali condividiamo le stesse fragilità e la stessa ricerca di senso. La canzone attraversa così una riflessione sulla condizione dell’uomo contemporaneo, sospeso tra l’illusione di controllo
e la consapevolezza della propria vulnerabilità. La realtà appare come uno spettacolo costruito, quasi un “Truman Show” collettivo, in cui anche quando si riconosce la finzione si continua a
recitare il proprio ruolo. “Viviamo schermati, c’è sempre uno schermo quando guardiamo la realtà o quando facciamo qualcosa e siamo diventati costretti a raccontare la vita attraverso uno schermo per dire di esistere – scrive Dolcenera – Ognuno di noi fa il suo spettacolino, usa il suo canale social come se fosse un
presentatore in tv, spettacolarizzando anche la più stupida banalità. La comunicazione, la politica, l’informazione, la guerra, tutto è show, un continuo bombardamento durante lo scrolling, nel tentativo omologato e disperato di attirare l’attenzione con l’illusione di qualcosa di importante alla ricerca di secondi di ascolto, di numeri di like, di consenso. Sento dentro di me, ma anche in tanti giovani ragazzi e negli adulti più sensibili, una tendenza invisibile ma sempre più crescente di rifiuto di questa realtà “schermata”, di ricerca di autenticità, di umanità, di normalità: C’è chi dice
no! Io dico no, io non ci sto. Io non brucerò!”.
Dolcenera è cantautrice, musicista e producer, un’artista che nel corso della sua carriera ha costruito un percorso personale e riconoscibile, unendo la profondità del cantautorato italiano a
una visione sonora moderna e internazionale. Il pianoforte rappresenta il centro della sua ricerca creativa, mentre la voce e la forte dimensione interpretativa definiscono la sua identità artistica. Si afferma al grande pubblico vincendo il Festival di Sanremo e, nel corso delle sue cinque partecipazioni alla manifestazione, firma brani diventati evergreen e hit radiofoniche come “Com’è straordinaria la vita”, “Il mio amore unico” e “Ci vediamo a casa”. La sua canzone “Ora o mai” più viene reinterpretata in Grecia con il titolo “Tora I Pote” dalla cantante Helena Paparizou, vincitrice dell’Eurovision Song Contest, contribuendo alla diffusione internazionale del suo repertorio.
Nel tempo costruisce anche un forte impatto radiofonico: con “Niente al mondo” viene riconosciuta come artista più trasmessa dalle radio italiane. Tra i suoi brani più rappresentativi si distingue anche “Amaremare”, canzone che unisce dimensione pop e impegno civile, diventata negli anni un riferimento per i temi legati alla tutela dell’ambiente. Nel corso della carriera Dolcenera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio De Andrè, dischi d’oro e di platino e il Premio alla Carriera conferito da AFI (Associazione Fonografici Italiani)e MEI.
Accanto all’attività discografica italiana, pubblica album anche all’estero (Germania, Austria e Svizzera) e sviluppa una intensa attività live internazionale, esibendosi anche in Spagna, Portogallo, Francia, Cina e Sud America, portando nei teatri progetti piano e voce che mettono al centro l’essenzialità della sua espressione musicale, tra rock, blues e sperimentazione sonora. Le sue partecipazioni televisive sono sempre state da protagonista: da vincitrice del programma televisivo “Music Farm” con “Mai più noi due” a vocal coach a “The Voice of Italy”, distinguendosi anche per esibizioni indimenticabili insieme a Raffaella Carrà, e finalista a Pechino Express. Nel 2026 pubblicherà il suo dodicesimo album, che inaugurerà una nuova fase artistica e sarà accompagnato dal tour teatrale “Piano Solo Recital”, un one woman show tra musica e narrazione
con il pianoforte al centro della scena.
-foto ufficio stampa Dolcenera-
(ITALPRESS).

Cronaca

Metro 5, chiuso un 2025 con risultati solidi e prospettive di ulteriore sviluppo

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MILANO (ITALPRESS) – L’Assemblea dei Soci di Metro 5 ha approvato la Relazione Finanziaria Annuale 2025, confermando un andamento positivo della Società e il consolidamento del percorso di crescita avviato negli ultimi anni. I risultati 2025 evidenziano una performance economico-finanziaria solida, in linea con gli obiettivi strategici.

In particolare, la Società ha registrato un fatturato pari a 98,1 milioni di euro, un EBITDA di 63,3 milioni di euro e un EBIT di 39,9 milioni di euro, chiudendo l’esercizio con un utile netto pari a 16,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 14,0 milioni di euro registrati nel 2024. L’Assemblea ha inoltre deliberato la distribuzione di dividendi per complessivi 14,9 milioni di euro, confermando la capacità di Metro 5 di generare cassa e creare valore per i Soci, mantenendo al contempo un equilibrio finanziario solido e sostenibile.

Con oltre 47 milioni di passeggeri trasportati nel corso del 2025, 5 milioni di passeggeri in più rispetto al 2023. Un risultato che rafforza il ruolo della linea nel sistema della mobilità milanese e conferma l’apprezzamento degli utenti per un servizio efficiente, affidabile e sempre più integrato con le esigenze della città. Nel corso del 2025, Metro 5 ha infatti proseguito il proprio percorso di consolidamento reputazionale e di valorizzazione dell’identità aziendale, rafforzando la relazione con i cittadini e la presenza nei principali eventi cittadini.

La Società si conferma così un punto di riferimento capace di coniugare mobilità, innovazione e vicinanza ai grandi eventi, sportivi e non, nonché ai luoghi simbolo della città.

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“La Relazione Finanziaria Annuale 2025 restituisce l’immagine di una società capace di coniugare disciplina gestionale e visione strategica”, dichiara l’Amministratore Delegato, Serafino Lo Piano. “In un contesto in continua evoluzione, sono i numeri a fornire una misura oggettiva del lavoro svolto e della solidità del nostro percorso. I risultati conseguiti non rappresentano un punto di arrivo, ma una leva per proseguire e migliorare ancora. Continuiamo a svolgere il nostro lavoro per la mobilità milanese, con l’ambizione di generare valore duraturo per la città e per tutti i nostri stakeholder”.

La chiusura positiva dell’esercizio conferma, infine, la capacità della Società di affrontare con efficacia le sfide del contesto economico e di mercato, proseguendo lungo una traiettoria di sviluppo fondata su solidità, visione e attenzione agli stakeholder.

– Foto ufficio stampa Metro 5-

(ITALPRESS).

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Sinner batte Norrie e approda ai quarti del Masters 1000 di Madrid

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si qualifica ai quarti di finale del “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 8.235.540 euro, che si sta disputando sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola. Il 24enne fuoriclasse altoatesino, numero uno del ranking Atp e del tabellone, ha superato negli ottavi il britannico Cameron Norrie, 23esimo della classifica mondiale e 18esima forza del seeding, con il punteggio di 6-2 7-5, maturato in un’ora e 27 minuti di gioco. “Ho giocato bene nei momenti importanti”. Jannik Sinner supera in due set Norrie e approda nei quarti al Masters 1000 di Madrid. “Ho disputato una partita solida, sono riuscito ad alzare il livello quando serviva, giocando con aggressività nei punti importanti – ha spiegato a caldo il campione di San Candido – E’ difficile su questa superficie trovare i giusti feedback rispetto ai tornei precedenti e sono contento di essere nei quarti”. Per un posto in semifinale l’azzurro se la vedrà con il vincente del match tra il ceco Vit Kopriva (66 Atp) e la wild card spagnola Rafael Jodar (42).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mici, Annese “Serve un registro nazionale per 300mila pazienti invisibili”

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MILANO (ITALPRESS) – Le Mici, acronimo che sta per Malattie Infiammatorie Croniche dell’intestino, della malattia di Chron e della colite ulcerosa, sono patologie particolarmente debilitanti, che spesso coinvolgono non solo l’intestino, ma anche altri organi del nostro corpo, e che quindi necessitano di cure continue, controlli ravvicinati e a volte anche di una dieta specifica. In Italia, per sostenere i pazienti di questo tipo di malattie, da oltre 20 anni opera l’Associazione “Amici”, che si occupa di aggregare, formare e avvicinare alle cure chi soffre di queste patologie, cercando di garantirne le cure migliori. Da 10 anni l’associazione ha promosso una fondazione, la Fondazione Amici appunto, presieduta dal professor Vito Annese, direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Irccs Policlinico San Donato di Milano e che vede nel Cda anche l’architetto Luigi Bruno e la segretaria, dottoressa Federica Facciotti. La fondazione ha il compito di promuovere l’associazione in termini di ricerca, di comunicazione, di collegamenti istituzionali e di promuovere ricerche indipendenti su queste malattie, cercando anche dei fondi che possano essere utilizzati. Intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress, il professor Annese ha detto: “Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito sostanzialmente ad una rivoluzione nel campo della ricerca di queste malattie che noi definiamo immunomediate, cioè legate ad una anomala risposta del sistema immunitario. Ancora non abbiamo ancora fatto passi avanti nel capire il meccanismo per cui si sviluppano, però ci sono stati dei enormi progressi in termini di terapia. Fino a 20 anni fa avevamo tre possibilità terapeutiche, adesso ne abbiamo una decina. C’è stato veramente una grande sviluppo, una grande spinta dal mondo farmaceutico per consentire una migliore controllo della malattia. Purtroppo non siamo ancora alla cura e non siamo ancora alla possibilità di controllo del 100%”. “La ricerca al momento è essenzialmente una ricerca sostenuta dall’industria ed è una ricerca che è essenzialmente legata alla produzione di nuovi farmaci e questo ovviamente è un gran bene per i pazienti. Più difficile fare una ricerca indipendente, cioè una ricerca che parte dalle università, che parte dalle fondazioni e dalle associazioni dei pazienti, perchè c’è sempre bisogno di fondi per questo – ha aggiunto Annese -. In particolare, la nostra idea è quella di riuscire a migliorare la qualità della vita di questi pazienti, che hanno una serie di problematiche, che sono quelle ad esempio di avere una stanchezza cronica, di non riuscire a dormir bene, di non avere la vita sociale che potrebbero avere e delle limitazioni nel mondo del lavoro. Ecco, la ricerca in questo settore è ancora carente e questo è quello che vorremmo promuovere con una ricerca di fondi che speriamo di riuscire ad ottenere”. “La cosa paradossale è che non sappiamo ancora quanti pazienti con questa malattia ci sono in Italia. Noi stimiamo 250- 300 mila – dice ancora il presidente della Fondazione Amici -, quindi un numero non paragonabile ad esempio alla popolazione dei diabetici. Però sono pazienti che hanno una lunga durata della malattia, che il più delle volte insorge nei primi anni di vita, tra i 20 e 40 anni e che quindi hanno davanti 40-50 anni di questa patologia. Potete immaginare quale sia il peso sociale per l’individuo e per la comunità di malattie di lunga durata. In questo senso, servono dei registri, come esistono per altre malattie simili e come ci sono in molti altri paesi europei, come la Svezia. In Italia siamo stati da tempo paralizzati anche per problematiche di privacy, per problematiche di accesso garantito o in qualche modo protetto ai dati”. “Il monitoraggio è la cosa più importante è quello che cerchiamo di inculcare ai nostri pazienti – aggiunge Annese -. Io sono un clinico, mi occupo direttamente di loro e quindi già dai primi appuntamenti dico che non dobbiamo solo vederci quando non le cose vanno bene, ma dobbiamo vederci periodicamente per evitare di star male, quindi prevenire eventualmente riaccensioni di malattia”. Secondo Annese bisognerebbe anche estendere l’esenzione sanitaria anche ad alcuni test ed esami legati a questa malattia, che altrimenti sarebbero particolarmente costosi e incentivare l’utilizzo di apparecchiature indossabili, come magliette e orologi che possono dare un sacco di informazioni a distanza e possono dare in anticipo le avvisaglie che la malattia sta per ripartire, perchè aumenta la frequenza cardiaca e la temperatura corporea prima che ancora il soggetto se ne accorga.(ITALPRESS).

Foto: Italpress

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