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L’Udinese sbanca Cagliari, in gol Buska e Gueye: sardi non ancora salvi

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CAGLIARI (ITALPRESS) – L’Udinese raggiunge i 50 punti in classifica e rinvia la festa salvezza del Cagliari. I ragazzi di Kosta Runjaic, infatti, espugnano per 2-0 l’Unipol Domus: decidono Buksa e Gueye. Dopo appena 7′ gli ospiti si rendono protagonisti di una buona ripartenza gestita da Zaniolo, il quale serve Ehizibue, che però non riesce a sfruttare l’occasione. Due minuti più tardi la squadra sarda crea affanno nella retroguardia avversaria con un tiro-cross di Palestra che viene respinto da Okoye.

I rossoblù vogliono chiudere il discorso salvezza e dimostrano maggiore convinzione nelle loro manovre offensive, andando più volte alla conclusione con Esposito e Folorunsho. Alla mezz’ora l’Udinese rischia un clamoroso autogol con Ehizibue che, sul traversone di Palestra, per poco non beffa Okoye.

Dopo una grande chance per Gaetano, disinnescata dal portiere nigeriano, Dionisi assegna un rigore al Cagliari per un tocco di mano di Karlstrom. Il direttore di gara, però, viene richiamato al Var e revoca il penalty, poiché il braccio del centrocampista viene giudicato in posizione naturale. Al 37′ arriva il primo tiro in porta dei friulani con Piotrowski, ma Caprile non si fa sorprendere. In pieno recupero i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Gaetano, ma il suo tiro viene salvato da un provvidenziale Karlstrom.

Gli uomini di Pisacane riprendono da dove aveva lasciato con un tiro a botta sicura di Esposito, ma Mlacic compie un miracolo, sventando la minaccia. L’Udinese, però, non resta a guardare e, dopo aver colpito un palo con Zaniolo, al 56′ passa in vantaggio: Kamara si inserisce alle spalle di Palestra e mette in mezzo per Adam Buksa, che anticipa tutti depositando la sfera in fondo al sacco.

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Al 76′ i sardi sfiorano il pareggio con un’incornata di Dossena, ma Karlstrom riesce a togliere la palla dall’incrocio dei pali. Nel finale i bianconeri vanno vicini al raddoppio in contropiede con Davis, che trova l’opposizione di Caprile. Gli ospiti, dopo la sospensione per dei presunti cori razzisti dagli spalti, chiudono i giochi nel recupero con Idrissa Gueye su assist di Davis.

In virtù di questo successo l’Udinese raggiunge i 50 punti in classifica, mentre il Cagliari resta fermo a quota 37 e rinvia l’appuntamento con la salvezza aritmetica. Nel prossimo turno i sardi ospiteranno il Torino alla Unipol Domus; i friulani, invece, riceveranno la Cremonese al Bluenergy Stadium.

IL TABELLINO

CAGLIARI (4-4-2): Caprile 6; Ze Pedro 6 (17’st Sulemana 6), Rodriguez 6, Dossena 6.5, Obert 6 (43’st Trepy sv); Palestra 5 (17’st Zappa 6), Adopo 6 (43’st Belotti sv), Gaetano 6.5, Folorunsho 5.5 (28’st Albarracin 5.5); Esposito 5.5, Mendy 5. In panchina: Sherri, Ciocci, Kilicsoy, Deiola, Raternik, Malfitano. Allenatore: Pisacane 5.5.

UDINESE (3-5-2): Okoye 6; Mlacic 6 (9’st Bertola 6), Kristensen 6, Solet 6.5; Ehizibue 6 (33’st Arizala 6), Piotrowski 6 (10’st Miller 6), Karlstrom 6.5, Atta 5.5, Kamara 6.5; Zaniolo 5.5 (33’st Gueye 5.5), Buksa 7 (20’st Davis 7). In panchina: Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Bayo, Camara, Zemura. Allenatore: Runjaic 6.5.

ARBITRO: Dionisi de L’Aquila 5.
RETI: 11’st Buksa, 51’st Gueye.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammoniti: Ehizibue, Ze Pedro.
Angoli: 8-4.
Recupero: 3′, 5′.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Impresa Capo Verde al debutto Mondiale, Spagna fermata sullo 0-0

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ATLANTA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Capo Verde firma l’impresa e blocca sullo 0-0 la Spagna nella prima partita del gruppo H. Le Furie Rosse tengono da subito in mano il pallino del gioco, ma non riescono a impensierire concretamente il portiere avversario. Il primo vero tiro in porta si vede solo al 36′, quando Vozinha alza sopra la traversa una conclusione di Pedri. L’azione sarebbe stata comunque vanificata da un fuorigioco di partenza. Tre minuti dopo, Rodri pennella in area per Cucurella, il neo acquisto del Real rimette al centro di testa per Ferran Torres, che centra in pieno la traversa da due passi. Sulla respinta, Vozinha è decisivo su Oyarzabal. A ridosso del recupero, è ancora Ferran Torres ad avere sul mancino una opportunità ma il suo tiro a botta sicura di prima intenzione rimane troppo centrale. Pochi istanti dopo, Vozinha deve allungarsi sulla destra per sventare un’incornata di Laporte nata da un calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Nella prima parte della ripresa, i campioni d’Europa in carica non riescono a sfondare e al 26′ entra in campo il recuperato Yamal, lasciato precauzionalmente fuori a inizio match.

Due minuti dopo, l’altro neo entrato Merino impatta piano con il destro da buona posizione e Vozinha blocca a terra. Al 37′, Yamal crossa al centro e trova Merino, il quale fa da sponda all’indietro per Cucurella che, lasciato libero, incorna troppo debolmente. Al 43′, Pico si immola con il corpo su una conclusione ravvicinata a botta sicura di Oyarzabal che sarebbe finita nello specchio della porta. A inizio recupero, gli africani si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Simon nell’arco del match, quando Borges colpisce di testa in seguito a un angolo battuto dalla destra, ma il portiere blocca centralmente. L’assedio finale degli spagnoli non produce alcun effetto e il risultato rimane fermo sullo 0-0 fino al fischio finale. Al termine del match può scattare la festa tra i giocatori capoverdiani, al debutto assoluto in un Mondiale. Il primo turno del girone si completerà questa notte con la sfida tra Uruguay e Arabia Saudita.

IL TABELLINO

SPAGNA (4-3-3): Unai Simón 6; Llorente 6, Cubarsí 6.5, Laporte 6.5, Cucurella 6; Pedri 6, Rodri 6 (42’st Williams sv), Fabißn Ruiz 5 (26’st Merino 6); Ferran Torres 5 (36’st Olmo sv), Oyarzabal 5, Gavi 5 (26’st Yamal 6). In panchina: Raya, Pubill, Grimaldo, E.Garcia, Pino, Porro, J.Garcia, Baena, Zubimendi, Muñoz, Iglesias. Allenatore: De la Fuente 5.5

CAPO VERDE (4-2-3-1): Vozinha 7; S.Moreira 6.5, Pico 7, Borges 7, L.Cabral 6.5 (31′ st Joao Paulo 6); Pina 6, L.Duarte 6 (16’st D.Duarte 6); Mendes 6.5, Monteiro 6 (34’st Arcanjo sv), J.Cabral 6 (16’st W.Semedo 6); Livramento 6 (16’st da Costa 6). In panchina: Stopira, Costa, Benchimol, Mendes Rodrigues, Mßrcio Rosa, Y. Semedo, Pina, Pires, Varela. Allenatore: Bubista 6.5

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ARBITRO: Makhadmeh (Giordania).

NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Ammoniti: L.Cabral, Pedri. Angoli 10-1. Recupero 4′ pt, 5′ st.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Atp Halle, esordio amaro per Cobolli: vince Tiafoe in due set

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ROMA (ITALPRESS) – Rientro amaro nel circuito internazionale per Flavio Cobolli. Il tennista romano, numero 10 del mondo e sesto favorito del seeding, reduce dalla finale del Roland Garros, è uscito di scena al debutto dal “Terra Wortmann Open”, il torneo Atp 500 di Halle, con 2.583.330 euro di montepremi totale, in corso sull’erba della città della Sassonia-Anhalt (in Germania). L’azzurro si è arreso, col punteggio di 6-2 7-6 (4), di fronte allo statunitense Frances Tiafoe, numero 26 del ranking internazionale.

-Foto IPA Agency-
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Atalanta, è ufficiale: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore

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BERGAMO (ITALPRESS) – Maurizio Sarri è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Atalanta. Lo ha annunciato la società bergamasca con un comunicato.

“Nella scorsa stagione ha portato la Lazio a giocarsi una finale di Coppa Italia, dopo averla condotta negli anni precedenti anche a un secondo posto in campionato (stagione 2022/23) e agli ottavi di finale di Champions League (stagione 2023/24), secondo miglior risultato di sempre nella storia del Club capitolino nella massima competizione europea – si legge nella nota del club -. Sessantasette anni, è nato a Napoli ma sin da piccolo è cresciuto in Toscana con una parentesi nei primi anni dell’infanzia anche nella Bergamasca. Dalla Seconda Categoria aretina al tetto d’Europa con il Chelsea e al Tricolore con la Juventus, ha costruito la sua mirabile carriera da allenatore partendo dai campionati minori per poi scalare passo dopo passo tutte le categorie. Un’ascesa caratterizzata da una precisa impronta di gioco e da una forte identità trasmesse alle sue squadre. Dal Sansovino, passato in tre anni dall’Eccellenza alla C2, all’Empoli, che riporta in Serie A nel 2014 e che poi conduce a una brillante salvezza, nell’estate del 2015 si merita la chiamata del Napoli. Nel club partenopeo, dove lavora in armoniosa sinergia con il Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli, ottiene per tre stagioni consecutive il record di punti nella storia del Napoli, migliorandolo ogni anno (fino ai 91 punti conquistati nel 2017/18, primato ancora imbattuto) e conquistando sempre la qualificazione alla Champions League con due secondi posti e un terzo”.

“Nella stagione 2018/19, alla guida del Chelsea, arriva anche la consacrazione a livello internazionale con la conquista dell’Europa League nella finale tutta inglese contro l’Arsenal. I successi continuano in Italia, la stagione seguente, quando diventa campione d’Italia con la Juventus. Tra i prestigiosi riconoscimenti individuali ottenuti in carriera, anche una Panchina d’oro per la stagione 2015/16 e una Panchina d’argento per la stagione 2013/14. La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Maurizio Sarri nella famiglia nerazzurra”, è la conclusione del comunicato.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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