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Addio a Nicola Pietrangeli, l’icona del tennis italiano aveva 92 anni. Mercoledì la camera ardente al Foro Italico
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ROMA (ITALPRESS) – Il tennis italiano piange la scomparsa della sua icona. È morto a 92 anni Nicola Pietrangeli, primo giocatore italiano inserito nella Hall of Fame del tennis mondiale, poi seguito da Gianni Clerici. E’ ancora oggi il primatista mondiale di tutti i tempi in Coppa Davis per partite giocate (164), incontri vinti in singolare (78-32) e in doppio (42-12). Ha formato con Orlando Sirola la coppia più vincente di sempre nella manifestazione (34 successi in 42 partite) ma l’ha vinta solo da capitano, nel 1976. Il suo merito maggiore, ha sempre dichiarato, è stato l’aver portato l’Italia in Cile, aver vinto la partita sul piano diplomatico e politico contro chi spingeva per il boicottaggio come forma di protesta contro il regime del generale Augusto Pinochet. Campione della “Dolce Vita” resa marchio e identità da Federico Fellini, Pietrangeli è stato considerato fra i dieci migliori tennisti del mondo fra il 1957 e il 1964, quando le classifiche le stilavano i giornalisti.
Ha trionfato due volte al Roland Garros, nel 1959 e 1960, anni in cui è stato indicato come numero 3 del mondo. Ha vinto due volte agli Internazionali d’Italia e vinto complessivamente 48 titoli, ai quali si aggiungono la medaglia d’oro ai IV Giochi del Mediterraneo di Napoli nel 1963 (battendo lo spagnolo Manuel Santana) e quella di bronzo nel doppio insieme a Sirola. Ha conquistato anche la medaglia di bronzo nel singolare maschile al torneo di esibizione di tennis ai Giochi Olimpici di Città del Messico nel 1968. “Se mi fossi allenato di più – ha detto -, avrei vinto di più ma mi sarei divertito di meno”.
CAMERA ARDENTE E FUNERALI
La camera ardente per Nicola Pietrangeli sarà allestita al Foro Italico, a Roma, sul campo “Pietrangeli”, mercoledì dalle 9 alle 14. I funerali saranno celebrati alle 15 a Ponte Milvio presso la Chiesa di Santa Maria della Gran Madre di Dio. Lo fa sapere la famiglia dell’ex campione di tennis.
CONI, 1′ SILENZIO IN OCCASIONE MANIFESTAZIONI PROSSIMI GIORNI
Il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un momento di raccoglimento in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nei prossimi giorni a partire da oggi, in memoria di Nicola Pietrangeli, icona del mondo del tennis. Lo si legge in una nota del Coni.
IL COMUNICATO DELLA FAMIGLIA
“La famiglia Pietrangeli annuncia con profondo dolore la scomparsa di Nicola Pietrangeli, venuto a mancare oggi, circondato dall’affetto dei suoi cari. Figura iconica dello sport italiano e internazionale, esempio di eleganza, talento e dedizione, ha segnato in modo indelebile la storia del tennis e ha rappresentato per generazioni un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. La sua passione, il suo spirito competitivo e la sua ironia rimarranno per sempre patrimonio di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di seguirlo e di amarlo. Nei prossimi giorni saranno comunicate le informazioni relative alle esequie e agli eventuali momenti pubblici di commemorazione”. Questo il comunicato diffuso oggi dalla famiglia di Nicola Pietrangeli. “La famiglia desidera ringraziare sin d’ora quanti stanno esprimendo vicinanza e affetto, testimoniando ancora una volta quanto profonda e diffusa sia stata l’eredità sportiva e umana di Nicola Pietrangeli”, si legge ancora nella nota odierna.
MATTARELLA “AUTENTICO DISPIACERE, AVEVA L’AFFETTO DEGLI ITALIANI”
“Ho appreso la notizia della morte di Nicola Pietrangeli con autentico dispiacere. I suoi straordinari successi sportivi, la sua umana simpatia, gli hanno procurato l’affetto di tanti italiani, sportivi e non. Esprimo ai familiari cordoglio e sentimenti di vicinanza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
MELONI “HA FATTO LA STORIA DELLO SPORT”
“Oggi perdiamo una figura che ha fatto la storia dello sport con straordinario talento e passione. Nicola Pietrangeli è stato un simbolo del tennis italiano, il primo azzurro a vincere uno Slam, inserito nella Hall of Fame mondiale, un campione capace di ispirare diverse generazioni e che ha portato in alto il nome dell’Italia nel mondo. Condoglianze alla sua famiglia, ai tanti tifosi che lo hanno sostenuto nel corso della sua carriera e a chi gli ha voluto bene”. Così, su X, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
ABODI “CI LASCIA UNA LEGGENDA, HA SCRITTO LA STORIA”
“Oggi è un giorno triste per l’Italia, in particolare per lo sport, ci lascia una leggenda, Nicola Pietrangeli, simbolo del tennis nazionale e internazionale. La sua storia, i suoi successi e il suo stile hanno segnato generazioni di appassionati, contribuendo in modo indelebile alla crescita e alla diffusione di questa meravigliosa disciplina nella nostra Nazione”. Così il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. “È difficile saper coniugare la grandezza dello sportivo con la semplicità dell’uomo, per certi versi un rivoluzionario che ha scritto la storia del tennis italiano, ecco Nicola era proprio questo, ma soprattutto ci lascia un amico, una persona schietta che ha combattuto intensamente e che ci regala un’eredità immensa, non solo sportiva, ma culturale e valoriale. Sono certo che il suo esempio continuerà a vivere nei nostri ricordi e nel futuro dello sport”, ha aggiunto.
BUONFIGLIO “AMBASCIATORE AUTENTICO DEI NOSTRI VALORI”
“La scomparsa di Nicola Pietrangeli addolora profondamente tutto lo sport italiano. Con lui perdiamo non solo un campione straordinario, ma un’icona, un simbolo eterno della sua disciplina. Pietrangeli ha incarnato il tennis italiano: il suo talento, il suo carisma e le sue vittorie hanno attraversato indissolubilmente intere generazioni”. Così il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. “Con i suoi successi ha portato l’Italia sulla ribalta internazionale, aprendo la strada a una tradizione che oggi continua a brillare grazie anche al solco da lui tracciato. Oggi perdiamo un punto di riferimento assoluto, un ambasciatore autentico dei valori che accomunano il nostro mondo. Alla sua famiglia, al presidente Angelo Binaghi e all’intero movimento del tennis italiano va il cordoglio più sincero mio e del CONI”, ha aggiunto.
BINAGHI “GRAZIE NICOLA, PERDIAMO UN SIMBOLO E IO UN AMICO”
“Oggi il tennis italiano perde il suo simbolo più grande, e io perdo un amico”. Comincia così la lunga lettera-ricordo pubblicata sul sito della Federazione Italiana Tennis e Padel dal presidente Angelo Binaghi. “Nicola Pietrangeli non è stato soltanto un campione: è stato il primo a insegnarci cosa volesse dire vincere davvero, dentro e fuori dal campo. È stato il punto di partenza di tutto quello che il nostro tennis è diventato. Con lui abbiamo capito che anche noi potevamo competere con il mondo, che sognare in grande non era più un azzardo”, ha aggiunto Binaghi. “Quando si parla di Nicola, si pensa subito ai record, alle Coppe Davis, ai titoli e ai trionfi che resteranno per sempre nella nostra storia. Ma la verità è che Nicola era molto di più. Era un modo di essere. Con la sua ironia tagliente, il suo spirito libero, la sua voglia inesauribile di vivere e di scherzare, riusciva a rendere il tennis qualcosa di umano, di vero, di profondamente italiano. Parlare con lui era sempre un piacere e una sorpresa: potevi uscire da una conversazione ridendo a crepapelle o con una riflessione che ti restava dentro per giorni”, ha proseguito il numero uno della FITP.
“Nel mio ufficio c’è una foto a cui tengo moltissimo: io bambino, raccattapalle in una sfida di Coppa Davis a Cagliari, e davanti a me proprio lui, Nicola Pietrangeli. Ogni volta che la guardo, mi sembra di tornare a quel giorno. E mi rendo conto che, in fondo, tutto per me è cominciato lì. Quella foto non è solo un ricordo: è un simbolo. Il simbolo di come un bambino possa innamorarsi di uno sport grazie a chi lo incarna in modo così pieno e naturale. Per me Nicola non era solo il più grande giocatore della nostra storia. Era il tennis, nel senso più profondo del termine”, ha scritto ancora Binaghi. “Gli devo molto, come uomo e come presidente. Non solo per quello che ha fatto per la Federazione e per tutti noi, ma per come lo ha fatto: con stile, con coraggio, con quella sua irriverenza che era il segno dei veri fuoriclasse. A modo suo, Nicola non è mai cambiato: diretto, sincero, incapace di essere banale. Anche quando provocava, lo faceva con un’intelligenza che nasceva dall’amore profondo per il nostro sport”, ha precisato il numero uno della FITP.
“Oggi ci piace pensare che abbia raggiunto in cielo Lea, e che insieme stiano già giocando uno straordinario doppio misto, divertendosi come solo loro sapevano fare. Due icone del tennis italiano, inseparabili anche lassù. Ma per noi che restiamo, è un colpo durissimo. Nel giro di poco più di un anno abbiamo perso due pezzi della nostra anima. Due persone che hanno scritto la nostra storia e che continueranno a ispirarci, ogni giorno, dentro e fuori dal campo”, si legge poi nella lettera odierna. “Ci mancherà la sua voce, ci mancherà il suo sorriso, quella sua capacità di dire sempre quello che pensava, senza paura e senza filtri. Oggi salutiamo un monumento del nostro sport, ma anche un amico vero. Uno di quelli che ti dicono le cose in faccia, che sanno farti arrabbiare e poi ridere un secondo dopo. E questo, nel mondo di oggi, vale più di mille trofei. Grazie, Nicola. Per tutto quello che ci hai dato e per tutto quello che continuerai a rappresentare per il tennis italiano”, ha concluso Binaghi.
MALAGÒ “CIAO NIC, SABATO SONO VENUTO AD ABBRACCIARTI”
“Ciao Nic. Sabato sono venuto ad abbracciarti. Ma io ti voglio ricordare sempre così”. E’ quanto ha scritto su Instagram Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e attuale presidente della Fondazione Milano-Cortina, postando una foto di Nicola Pietrangeli, in bianco e nero, in un campo da tennis, intento a fare uno dei suoi proverbiali rovesci. Nella foto postata la dedica di Pietrangeli: “A Giovanni, amici da sempre… per sempre”.
VOLANDRI E GARBIN “GRAZIE DI TUTTO, LEGGENDA”
I capitani dei team azzurri di Coppa Davis e di BJK Cup, Filippo Volandri e Tathiana Garbin, esprimono il loro cordoglio per la scomparsa della leggenda del tennis azzurro. “Oggi il nostro tennis perde un gigante. Nicola Pietrangeli è stato il primo idolo e il primo vero punto di riferimento per chiunque abbia amato questo sport. Per noi che indossiamo o abbiamo indossato la maglia azzurra, non è mai stato soltanto un grande campione del passato”, ha detto Volandri. “Dalla battuta ironica al consiglio più serio, aveva sempre il modo giusto per farti riflettere e per ricordarti cosa significhi rappresentare l’Italia. Era libero, diretto, autentico: per questo unico. Ha aperto la strada a tutti noi. Le sue vittorie, la sua personalità e il suo modo di vivere il tennis hanno permesso all’Italia di credere di poter competere ai massimi livelli. Siamo cresciuti con i suoi racconti, con la sua passione travolgente, con la sua capacità di farci sentire parte di una storia più grande. Perdiamo un simbolo e un maestro, ma il suo spirito resterà con noi, in ogni Coppa Davis e in ogni ragazzo che entra in campo con la maglia azzurra. Grazie, Nicola, per tutto ciò che hai rappresentato e continuerai a rappresentare per il nostro tennis”, ha aggiunto il capitano dell’Italia di Davis.
A fargli eco Garbin: “Nicola per me è stato molto più di un grandissimo campione. È stato un punto fermo del nostro tennis, una presenza che sentivi sempre lì, anche quando non era fisicamente accanto a te. Per la mia generazione , e per tutte quelle che sono venute dopo , rappresentava una guida silenziosa: un esempio, una voce autorevole, il custode vero della nostra storia”. “Aveva un modo unico di trasmettere amore per questo sport e per la maglia azzurra. Bastavano poche parole, una battuta, un aneddoto, e subito ti ricordava quanto fosse speciale ciò che stavamo vivendo. Era diretto, sincero, autentico. Ascoltarlo era un privilegio, perché ogni volta ti lasciava qualcosa dentro. La sua storia resterà per sempre intrecciata a quella di Lea Pericoli: insieme hanno acceso la prima grande luce del tennis italiano, facendo innamorare intere generazioni e dando stile, anima e identità al nostro movimento”, ha aggiunta la capitana azzurra.
“Oggi perdiamo una pietra miliare del nostro sport, ma quello che Nicola ci ha lasciato va ben oltre i risultati e i trofei. Vive nelle nostre Nazionali, nelle ragazze che scendono in campo con il sogno di indossare l’azzurro, in chi ogni giorno lavora per portare avanti quei valori che lui ha incarnato così bene. Grazie Nicola, per la strada che hai aperto e per l’esempio che continuerai a essere per tutti noi. Buon viaggio, leggenda”, ha concluso Garbin.
LE ALTRE REAZIONI
“Nicola era ‘il mio amico’. Io lo voglio ricordare con allegria: Nicola è stato un personaggio straordinario, al di là di essere un campione assoluto, che ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere nel periodo in cui giocava”. Così Adriano Panatta, ai microfoni di “Storie Italiane”, su Rai 1, ricordando Nicola Pietrangeli. “Alla mia nascita lui era un 17enne che giocava al tennis Parioli ed era già una promessa, poi abbiamo fatto un po’ il cambio della guardia io e lui. Abbiamo anche giocato il doppio insieme, ci siamo divertiti tanto e abbiamo fatto le vacanze insieme. Io e Nicola eravamo molto amici“, ha aggiunto Panatta. “La cosa che mi faceva più male in questo ultimo periodo era che non volevo che soffrisse: lui ha avuto un colpo tremendo quando è morto Giorgino (suo figlio, ndr.) poco tempo fa. L’ultima volta che l’ho chiamato, pochi giorni fa, gli ho detto ‘alzati dal letto, accidenti a te’. Lui mi ha risposto dicendomi che non voleva alzarsi. Però ha fatto una vita bellissima”, ha concluso l’ex tennista azzurro, uomo di punta del team di Coppa Davis azzurro capitanato da Pietrangeli vincitore della prima “mitica” insalatiera per i colori italiani.
“E’ un gran brutto lunedì. Nicola Pietrangeli è stato il nostro capitano nella prima vittoria in Coppa Davis, in Cile nel 1976, ma soprattutto é stato il primo grande giocatore italiano, recordman assoluto per quanto riguarda i match disputati in Coppa Davis, un record che nessuno potrà mai togliergli”. Così, in un video pubblicato da Sport Mediaset, Paolo Bertolucci, che nel ’76 vinse la Coppa Davis da giocatore, con Pietrangeli capitano. “E’ stato il nostro primo eroe tennistico, da ragazzini lo guardavamo giocare a bocca aperta, nel bianco e nero dei primi incontri di Davis. Nicola aveva anche una grande personalità, era un grande personaggio, che ha scritto pagine indelebili. E’ il tennis italiano. Purtroppo, dopo Lea Pericoli, abbiamo perso anche lui”, ha aggiunto Bertolucci.
“Ho appena saputo della triste notizia della ‘dipartita’ di un grande del tennis italiano e mondiale. Le mie più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia e tutto il tennis italiano. RIP Nicola”. Così, su X, Rafa Nadal.
“L’Italia piange la scomparsa di Nicola Pietrangeli. Icona del tennis italiano, uno dei più grandi sportivi nazionali del secolo scorso. Il primo azzurro a vincere uno Slam. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Riposa in pace”. Così Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
“Ci lascia uno dei più grandi tennisti italiani di sempre, il primo azzurro a vincere uno Slam. Una leggenda dello sport nazionale e internazionale. Buon viaggio”. Lo ha scritto Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis, ci lascia a 92 anni. Primatista assoluto in Coppa Davis e protagonista di tante pagine indimenticabili, il suo ricordo resterà nella memoria di tutti. Alle persone a lui care giungano le mie condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Questo il messaggio del presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“La scomparsa di Nicola Pietrangeli priva il tennis di un protagonista della sua storia. Campione straordinario, autore di imprese indimenticabili, resterà un punto di riferimento per intere generazioni. Il mio pensiero va ai familiari, agli amici e al mondo del tennis, che oggi piange un suo esponente eccellente”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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CORTINA (ITALPRESS) – Quattro medaglie, due ori che illuminano i Giochi di casa, oltre a un argento e un bronzo, e un totale che sale a quota 17. L’Italia vive un’altra pagina esaltante di Milano-Cortina 2026 e consolida il suo ruolo da protagonista nel medagliere. Iniziando dalla fine, l’argento di Arianna Fontana nei 500 metri femminili di short track la colloca sempre più nella leggenda: 13esima medaglia olimpica, eguagliato Edoardo Mangiarotti. Il primo acuto di giornata arriva dall’Olympia delle Tofane dove, sotto gli occhi del presidente Mattarella, Federica Brignone compie l’ennesimo capolavoro della sua carriera, forse il più bello. A 10 mesi dal terribile infortunio, la Tigre di La Salle vince il supergigante mettendosi al collo la quarta medaglia olimpica ma la prima d’oro. Un’impresa quasi impronosticabile per la stessa 35enne valdostana, che fino a poche settimane fa non sapeva nemmeno se ci sarebbe stata: “Non me lo sarei aspettata, mai nella vita, è davvero qualcosa di speciale. Dedico la medaglia a me stessa e a tutte le persone che hanno permesso di esprimermi al meglio in pista”, le parole della Brignone, la cui vittoria fa da contraltare all’uscita a metà tracciato di Sofia Goggia.
Nel pomeriggio, invece, ad aprire le danze è la super mamma, Francesca Lollobrigida, che dopo quello nei 3000 vince anche l’oro dei 5000, distanza dove fra l’altro si presentava da campionessa del mondo in carica. Gara semplicemente strepitosa per la Lollo: partenza veloce, controllo nella fase centrale di gara e nuova vibrante accelerazione negli ultimi tre giri. Per la neo 35enne di Frascati – prima italiana di sempre a trionfare in due gare olimpiche individuali nel pattinaggio di velocità – è già la quarta medaglia a cinque cerchi considerando anche argento e bronzo vinti a Pechino. “Per me era importante, perché l’anno scorso ho vinto il titolo iridato su questa distanza – ha ammesso – Ripetermi con quello olimpico è un sogno. È stata una gara contro il tempo, ma anche contro me stessa”.
Lo slittino, intanto, porta el forziere azzurro la sua quarta medaglia: Verena Hofer, Dominik Fischnaller (già bronzo in singolo) e le due coppie d’oro, Rieder/Kainzwaldner e Voetter/Oberhofer, afferrano il bronzo nel team relay, cedendo solo a Germania e Austria.
Unica nota stonata di giornata lo snowboardcross maschile, dove Lorenzo Sommariva è il migliore degli azzurri ma si ferma in semifinale. Due sconfitte per il curling femminile (contro Svizzera e Corea).
– foto: in alto a dx IPA Agency, a sx IPA Agency; in basso a sx Quirinale, a dx IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Nations League, sorteggiati i gironi: Italia con Francia, Belgio e Turchia
Pubblicato
5 ore fa-
13 Febbraio 2026di
Redazione
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Saranno Francia, Belgio e Turchia le avversarie dell’Italia di Gennaro Gattuso nel girone A della Lega A di Nations League. Questo l’esito del sorteggio effettuato oggi a Bruxelles.
LE DATE
La fase a gironi dell’edizione 2026/2027 inizierà dal 24 settembre al 6 ottobre 2026. Le ultime due giornate si terranno dal 12 al 17 novembre. I play-off sono in programma a marzo, la final four a giugno del 2027.
I GIRONI
LEGA A
Girone A: Francia, Italia, Belgio, Turchia
Girone B: Germania, Olanda, Serbia, Grecia
Girone C: Spagna, Croazia, Inghilterra, Repubblica Ceca
Girone D: Portogallo, Danimarca, Norvegia, Galles
LEGA B
Girone A: Macedonia, Scozia, Slovenia, Svizzera
Girone B: Georgia, Irlanda del Nord, Ucraina, Ungheria,
Girone C: Austria, Irlanda, Israele, Kosovo
Girone D: Bosnia, Polonia, Romania, Svezia
LEGA C
Girone A: Albania, Finlandia, Bielorussia, San Marino
Girone B: Montenegro, Armenia, Cipro, Lettonia/Gibilterra
Girone C: Kazakistan, Slovacchia, Isole Far Oer, Moldavia
Girone D: Islanda, Bulgaria, Estonia, Lussemburgo/Malta
LEGA D
Girone A: Gibilterra/Lettonia, Malta/Lussemburgo, Andorra
Girone B: Lituania, Azerbaijan, Liechtenstein
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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F1, test Bahrain: Leclerc il più veloce della seconda giornata, Norris insegue
Pubblicato
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13 Febbraio 2026di
Redazione
SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Charles Leclerc è stato il più veloce durante la seconda giornata di test pre-stagionali in Bahrain. La Ferrari SF-26 ha chiuso al comando con il tempo di 1’34″273, ottenuto nella sessione matutina. Leclerc ha concluso con poco più di mezzo secondo di vantaggio sul campione del mondo in carica Lando Norris e un secondo su Oliver Bearman (Haas), con tutti e tre i piloti che hanno trascorso l’intera giornata al volante, superando il traguardo dei 100 giri (nonostante una sosta mattutina per il pilota McLaren).
La Mercedes è stata una delle scuderie a dividere la giornata tra i due piloti, sebbene Kimi Antonelli sia stato fortemente rallentato da un problema alla power unit in mattinata, prima che George Russell prendesse il volante per il pomeriggio e si classificasse quarto assoluto a 1″193 da Leclerc. Il neopromosso pilota della Red Bull, Isack Hadjar, è stato frenato da apparenti problemi tecnici all’inizio, ma nella seconda parte si è riscattato chiudendo in quinta posizione (+2″288).
L’Audi ha continuato la preparazione in vista della stagione d’esordio in F1 con Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg, che hanno concluso rispettivamente sesto e decimo, preceduto da Pierre Gasly (Alpine), settimo, Valtteri Bottas (Cadillac), e Alex Albon (Williams). Kimi Antonelli (Mercedes) ha chiuso 16° e ultimo in classifica dopo i problemi che lo avevano costretto a percorrere solo tre giri.
La seconda giornata di test ha visto la presenza tra i box del numero 1 del tennis, lo spagnolo Carlos Alcaraz, venuto a salutare i piloti e in particolari i connazionali, Carlos Sainz e Fernando Alonso.
LECLERC “SENSAZIONI ABBASTANZA BUONE”
“La mia parte di lavoro in questo primo test è conclusa. Abbiamo completato il programma senza intoppi e questo è sempre un aspetto positivo. È piacevole guardare i tempi sul giro, ma nei test non significano molto: l’attenzione rimane su noi stessi e sul nostro lavoro. Le sensazioni in macchina sono state abbastanza buone, ma siamo ancora nelle fasi iniziali”. Così Charles Leclerc, dopo aver chiuso con il miglior crono la seconda giornata di test di Sakhir. “Oggi l’obiettivo era percorrere il maggior numero possibile di giri e completare tutte le prove in programma. Continuiamo a lavorare e a progredire passo dopo passo”, ha aggiunto il ferrarista.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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