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Cronaca

Cina da record a Milano-Cortina, migliore Olimpiade invernale all’estero

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VERONA (XINHUA/ITALPRESS) – Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si sono concluse dopo 17 giorni di competizioni che hanno visto un’ampia partecipazione, traguardi storici e il miglior risultato cinese di sempre in un’Olimpiade invernale all’estero. La presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry ha dichiarato chiusi i Giochi nella storica Arena di Verona, sito patrimonio mondiale dell’Unesco. “Questo è il vero spirito olimpico: competere, accogliersi, sostenersi a vicenda qualunque sia il risultato. Ci avete mostrato cosa significano eccellenza, rispetto e amicizia in un mondo che spesso dimentica questi valori”, ha affermato Coventry nel suo discorso di chiusura. “La fiamma potrà anche spegnersi presto, ma la sua luce resterà con noi, in ogni bambino ispirato a sognare in grande, in ogni persona a cui viene ricordato che coraggio e gentilezza contano ancora”. “I Giochi olimpici continueranno a essere uno spazio in cui gli atleti possono ispirare il mondo attraverso lo sport, liberamente, in sicurezza e con orgoglio”, ha dichiarato l’ex campionessa olimpica di nuoto. I Giochi si sono ufficialmente aperti il 6 febbraio, con 2.880 atleti provenienti da 93 delegazioni – tra cui i partecipanti alla loro prima edizione dei Giochi invernali provenienti da Benin, Guinea-Bissau ed Emirati Arabi Uniti – in gara in 116 competizioni in otto sport e 16 discipline, con le donne che hanno rappresentato il 47% dei concorrenti, un record. Trattandosi delle Olimpiadi invernali geograficamente più distribuite della storia, le sedi di gara sono state suddivise in quattro cluster: il polo urbano di Milano e le sedi montane di Cortina, Valtellina e Val di Fiemme, su un’area di oltre 22.000 chilometri quadrati nel nord Italia. La Norvegia ha chiuso in testa nel medagliere con 18 ori, 12 argenti e 11 bronzi, seguita da Stati Uniti e Paesi Bassi. L’Italia, Paese ospitante, si è piazzata quarta con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, registrando la sua migliore prestazione nella storia dei Giochi invernali. L’atleta norvegese Johannes Hoesflot Klaebo ha offerto una delle prestazioni più straordinarie dei Giochi, diventando il primo atleta a vincere sei medaglie d’oro in una singola Olimpiade invernale, dominando tutte le gare maschili di sci di fondo. L’impresa ha esteso il suo record come olimpionico invernale più medagliato con 11 ori. La Cina ha inviato la sua più ampia delegazione di sempre a un’Olimpiade invernale all’estero, schierando 126 atleti in 91 competizioni in 15 discipline. La squadra ha chiuso con cinque ori, quattro argenti e sei bronzi, segnando il suo miglior risultato di sempre a un’Olimpiade invernale all’estero ed eguagliando anche il totale complessivo di medaglie ottenuto a Pechino 2022. Uno dei momenti salienti della campagna cinese è arrivato nei 1.500 metri di pattinaggio di velocità maschile, dove Ning Zhongyan ha conquistato l’oro, interrompendo il dominio centenario dei pattinatori europei e nord-americani nella specialità. “Ning ha lottato molto duramente – ha sottolineato Tong Lixin, vice capo della delegazione cinese – Ha mantenuto la concentrazione e preso il comando in uno sport a lungo dominato da atleti occidentali, aiutando la Cina a farsi strada in una competizione in cui in passato avevamo poche possibilità di competere per le medaglie”. Tong ha evidenziato che il bottino di 15 medaglie della Cina ha consolidato la struttura vincente definita a Pechino 2022, sostenendo uno sviluppo equilibrato sia nelle discipline su ghiaccio sia in quelle su neve. Tong, che ha ammesso come il bacino di talenti cinesi negli sport invernali sia in crescita, ha anche evidenziato che, nonostante una solida performance, la posizione complessiva della Cina negli sport invernali globali rimane quella di un “inseguitore”, rendendo ancora necessario uno sviluppo nel lungo termine. “Dobbiamo riconoscere che siamo ancora indietro rispetto alle potenze mondiali degli sport invernali”, ha concluso Tong.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Provincia di Pavia apripista sui data center, accordo con l’industria

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La Provincia di Pavia si dota di un modello per governare la corsa ai data center. Ieri, 15 aprile, il presidente provinciale Giovanni Palli e Sherif Rizkalla, presidente di IDA — Italian Datacenter Association — hanno firmato un protocollo d’intesa che introduce strumenti concreti per gestire, in modo coordinato e trasparente, l’insediamento di queste grandi infrastrutture digitali sul territorio pavese.
Non si tratta di un semplice accordo di principio. Il protocollo prevede la costruzione di un Atlante provinciale delle aree idonee e non idonee, l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente con i Comuni, fondi perequativi intercomunali e un sistema di monitoraggio con dati aperti. Tutto pensato per dare ai Comuni più piccoli gli strumenti per trattare da una posizione di forza con i grandi investitori internazionali.
È stato lo stesso Palli a spiegarlo con parole nette: «Quando un Comune di cinquemila abitanti si trova davanti una multinazionale che vuole investire centinaia di milioni, la domanda non è se essere a favore o contrari. La domanda è: con quali regole, con quale visione, con quale garanzia per chi in quel territorio ci vive».
I numeri confermano l’urgenza: in provincia di Pavia sono già operativi nove data center, tra cui quattro di tipo hyperscale. Una ventina di Comuni figurano già nella mappa delle richieste di connessione alla rete. Il territorio beneficia della vicinanza strategica a Milano e si sta affermando come polo di espansione naturale per le infrastrutture digitali dell’intera area metropolitana lombarda.
«Se non governi lo sviluppo, lo sviluppo governa te» ha detto Palli, richiamando l’esperienza critica già vissuta dalla provincia con la logistica. «Oggi cambiamo passo».
Dalla parte dell’industria, il presidente di IDA Rizkalla ha parlato di «esempio virtuoso» di collaborazione tra pubblico e privato, sottolineando come il protocollo garantisca certezza e trasparenza agli operatori, promuovendo al contempo sostenibilità e integrazione con il territorio.
Un modello che Palli offre esplicitamente a tutto il Paese: «Il tema non è pavese. È italiano».

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Lombardia Live 24 Breaking News – 16/4/2026

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I fatti del giorno: Sicurezza Stazioni, accordo tra Regione e Prefettura Pavia – Incendio Mortara, pene ridotte e conferme – Addio a Gianni Iuculano, editore e intellettuale pavese – Mede, nasce gruppo civico per il Pgt – Milano, Sabato corteo centrodestra tra tensioni politiche – Milano antica, mistero dello “scandinavo” – Transizione Green, via libera a nuovi impianti fotovoltaici – In corso lo sciopero dei giornalisti, oggi edizioni ridotte – Pronto Meteo Lombardia, previsioni per il 17 Aprile.

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Radio Pavia Breakfast News – 16 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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