Cronaca
Veicoli intelligenti, in Cina nuovi standard di sicurezza
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Redazione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha introdotto uno standard nazionale obbligatorio sui requisiti di sicurezza per i sistemi combinati di assistenza alla guida dei veicoli intelligenti e connessi, ha dichiarato oggi il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione.
Lo standard è stato recentemente approvato e pubblicato dall’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato e dall’Amministrazione nazionale per la standardizzazione, ed entrerà in vigore il primo gennaio 2027.
Negli ultimi anni, l’industria cinese dei veicoli intelligenti e connessi è entrata in una fase di rapido sviluppo. Dall’inizio del 2026, il tasso di penetrazione delle nuove autovetture dotate di funzioni combinate di assistenza alla guida in Cina ha raggiunto il 70%, mentre quello dei modelli con guida assistita dalla navigazione, o NOA, ha superato il 30%, secondo il ministero.
Elaborato e gestito dal ministero, lo standard colma una lacuna nei requisiti minimi di sicurezza dei prodotti in Cina per i sistemi combinati di assistenza alla guida e fornirà un supporto tecnico fondamentale per l’accesso al mercato, la supervisione della qualità e la tracciabilità ex post.
Lo standard stabilisce requisiti di sicurezza per tre tipi di sistemi combinati di assistenza alla guida: sistemi di base a corsia singola, sistemi di base multi-corsia e sistemi di guida assistita dalla navigazione. Specifica inoltre requisiti di base relativi a funzioni, registrazione dei dati, garanzie di sicurezza da parte dei costruttori dei veicoli, interazione uomo-macchina, istruzioni per gli utenti e formazione degli utenti.
Il ministero ha dichiarato che rafforzerà la gestione dell’accesso al mercato per i prodotti dei veicoli intelligenti e connessi, aumenterà la responsabilità delle aziende in materia di sicurezza e accelererà la pubblicazione e l’attuazione di altri standard nazionali obbligatori, compresi quelli per i sistemi di guida automatizzata.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).
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Cronaca
Da Duplantis a Zola, il Fair Play Menarini celebra 30 anni con grandi dello sport
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53 secondi fa-
2 Luglio 2026di
Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – Una storia fatta di campioni che hanno dimostrato come il successo più grande sia quello costruito su rispetto e integrità. E’ quella del Premio internazionale Fair Play Menarini, che sul palco del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha celebrato in grande stile i suoi trent’anni, acclamando vincitori alcuni dei più grandi protagonisti dello sport internazionale. Tra i premiati di questa edizione speciale Diego Milito, Emilio Butragueño e Gianfranco Zola, icone del calcio; Armand Duplantis, protagonista assoluto del salto con l’asta; Gregorio Paltrinieri, simbolo del nuoto internazionale; Bebe Vio, premiata per il suo straordinario impegno nel promuovere inclusione e determinazione attraverso lo sport paralimpico; Achille Polonara, esempio di forza e resilienza; Antonella Palmisano, tra le grandi interpreti della marcia; Simone Anzani, punto di riferimento della pallavolo italiana; Chiara Mazzel, testimonianza del valore dello sport paralimpico; Daniele Garozzo, asso della scherma azzurra; Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini, artefici di una storica stagione del pattinaggio di velocità. A ricevere il riconoscimento anche Fabio Caressa, inconfondibile volto e voce del giornalismo sportivo. Accanto a loro hanno celebrato questo importante traguardo anche gli Ambasciatori del Fair Play Menarini Antonio Rossi, Giancarlo Antognoni, Ian Thorpe, Sasha Vujacic, Giacomo Perini e Andrea Zorzi, testimoni del percorso e del messaggio che il Premio continua a promuovere. A condurre la cerimonia sono stati Rachele Sangiuliano, Omar Schillaci, Michele Cagiano e Federico Buffa. “Celebrare il trentesimo anniversario del Premio Internazionale Fair Play Menarini significa guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma anche rinnovare un impegno – dichiarano Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – L’impegno a raccontare le storie di chi dimostra che il talento trova il suo significato più autentico quando si accompagna al rispetto, all’integrità e alla correttezza. E’ questo il messaggio che vogliamo continuare a trasmettere alle nuove generazioni”.
– foto ufficio stampa premio Fair Play Menarini –
(ITALPRESS).
Cronaca
A Wimbledon Paolini vola al terzo turno
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57 secondi fa-
2 Luglio 2026di
Redazione
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini è approdata al terzo turno di Wimbledon 2026, terza prova stagionale del Grande Slam, in scena sull’erba di Londra. La toscana, testa di serie numero 13 del tabellone, finalista all’All England Tennis Club nel 2024, ha battuto oggi la svizzera Golubic in due set. 7-6 (0) 6-4, in un’ora e 40 minuti di gioco, il punteggio in favore di Paolini, che si giocherà un posto negli ottavi di finale contro Maria Sakkari. La greca ha piegato in tre set – con lo score di 6-3 0-6 7-6 (7) – l’uzbeka Kamilla Rakhimova.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Ue, Moratti “Pragmatismo e neutralità tecnologica per le politiche green”
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2 ore fa-
2 Luglio 2026di
Redazione
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Le ondate di calore non sono più emergenze stagionali ma segnali di un cambiamento strutturale che impone all’Europa politiche nuove, tanto di mitigazione quanto di adattamento. Lo sottolinea Letizia Moratti, europarlamentare di Forza Italia e presidente della Consulta Nazionale del partito, intervistata da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
“Le ondate di calore sono la conseguenza del cambiamento climatico e questo va detto con assoluta chiarezza”, afferma Moratti. “L’Europa è il continente che si riscalda di più: la media delle temperature europee negli ultimi anni è raddoppiata rispetto a quella media mondiale”. Un dato che impone, secondo l’europarlamentare, un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche. Le conseguenze di queste ondate – blackout elettrici, tensioni negli ospedali, disagi nelle città – richiedono risposte che vadano oltre la gestione dell’emergenza.
“Dobbiamo avere politiche di mitigazione, ma anche politiche di adattamento – spiega Moratti -. Più verde nelle città, ospedali climatizzati, risorse sociali per i più vulnerabili, investimenti in reti elettriche e ferroviarie più resilienti”.
Una visione che abbraccia tanto la dimensione ambientale quanto quella sociale, nella convinzione che le due componenti non possano essere disgiunte. Un legame che emerge con tutta la sua urgenza guardando al settore automotive, “che pesa per l’8% del PIL europeo e che coinvolge non soltanto le grandi imprese ma soprattutto le piccole e medie imprese della filiera e i lavoratori”.
Quindi per l’esponente di Forza Italia il cambiamento climatico “va affrontato in maniera pragmatica”. Gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 devono rimanere, ma le industrie vanno accompagnate nel processo di transizione. Il rischio opposto è quello di un paradosso pericoloso: “L’Europa contribuisce mondialmente al 6% delle emissioni, la Cina al 33%. Se delocalizziamo in Cina, deindustrializziamo l’Europa e non raggiungiamo gli obiettivi di decarbonizzazione”.
La posizione di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo si traduce in una tema chiave: neutralità tecnologica. “Non solo l’elettrico, ma anche il biofuel, l’e-fuel, l’idrogeno, il nucleare di ultima generazione – spiega Moratti -. Inoltre ci sono settori che non possono essere totalmente elettrificati, come la ceramica, il vetro, l’acciaio. Deve essere il mercato a determinare il mix, non regole europee imposte dall’alto”.
Sul fronte energetico, il quadro è altrettanto chiaro: “Paghiamo l’energia dalle tre alle cinque volte i prezzi americani e siamo dipendenti da fonti fossili esterne”. Le rinnovabili – eolico e fotovoltaico – sono necessarie e vanno incrementate, ma non sufficienti da sole: “Non garantiscono la continuità dell’energia, quindi abbiamo bisogno di un mix che dia stabilità”. I Paesi che includono il nucleare nel proprio mix energetico, ricorda Moratti, hanno costi inferiori rispetto all’Italia, che ne è priva.
Ecco perchè l’europarlamentare guarda con interesse al nucleare di nuova generazione, “peraltro già entrato nella tassonomia europea come energia pulita”. Il mix tecnologico è “assolutamente indispensabile per garantire costi inferiori per le aziende e le famiglie e per conseguire quella indipendenza energetica che diventa anche una questione di sicurezza per l’Europa”.
Nessun passo indietro sugli obiettivi climatici del 2050, ma una revisione profonda degli strumenti per raggiungerli.
“Bisogna lavorare per obiettivi intermedi più realistici, per la neutralità tecnologica e soprattutto perchè non ci siano più divieti e costi, ma incentivi”, sostiene Moratti. Incentivi che consentano alle aziende una transizione realistica, che proteggano le famiglie da bollette insostenibili, che salvaguardino le piccole e medie imprese che, a differenza delle multinazionali, non possono abbandonare il territorio europeo. “Una politica pragmatica che arrivi agli obiettivi climatici, ma che salvi le nostre imprese e i nostri lavoratori”.
Un esempio concreto di questo approccio è rappresentato dalla battaglia condotta da Moratti e da FI-PPE contro la direttiva sulle acque reflue. La norma, nelle intenzioni giusta nel voler ridurre i microinquinanti, imponeva alle aziende farmaceutiche costi definiti “esorbitanti e insostenibili” per il trattamento delle acque, senza che fosse verificata in modo rigoroso la reale incidenza del settore farmaceutico e cosmetico sull’inquinamento.
Le conseguenze pratiche sarebbero state pesantissime per i pazienti europei. “L’amoxicillina, antibiotico di base tra i meno costosi, rischiava di uscire dalla produzione perchè i costi annui del trattamento avrebbero superato il prezzo del farmaco stesso – spiega Moratti -. Lo stesso per la metformina, farmaco fondamentale per il diabete”. Il rischio era l’impossibilità di produrre farmaci generici a basso costo, con ricadute gravissime sull’accesso alle cure per milioni di cittadini europei. “Abbiamo fermato la norma e abbiamo chiesto alla Commissione una valutazione di impatto prima di procedere”.
Una vittoria che l’europarlamentare inserisce in un quadro più ampio di revisione delle normative europee, incluse quelle sull’accesso ai medicinali innovativi, che in Italia “purtroppo arrivano in misura ridotta rispetto al passato”.
Nell’intervista con Brachino, Moratti affronta anche il tema dell’immigrazione irregolare e delle norme approvate a livello europeo: “Tengono conto del disagio e delle paure che i cittadini hanno rispetto a un’immigrazione irregolare e illegale”, sottolinea. Le nuove norme europee impegnano l’Unione e gli Stati membri a politiche comuni e coordinate: rafforzamento dei controlli alle frontiere, cooperazione con l’Interpol e creazione di hub extraeuropei “in modo tale che i cittadini che non hanno il diritto di entrare in Europa vengano fermati prima”.
Misure che l’eurodeputata definisce “apolitiche e apartitiche”, frutto di una risposta pragmatica a una sfida concreta che attraversa trasversalmente tutti i Paesi del continente.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).


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