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Juric si gioca tutto in Europa League “Conta solo vincere”

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ROMA (ITALPRESS) – La sconfitta contro l’Hellas Verona deve rappresentare il passato per la Roma che, dopo il successo contro la Dinamo Kiev, proverà a trovare continuità almeno in Europa League. Ivan Juric, nonostante i recenti risultati, è ancora sulla panchina della Roma ma sembra ovvio – visto anche il probabile arrivo dei Friedkin nella Capitale nei prossimi giorni – che sia ancora sotto esame e che la sua permanenza sia legata, per forza di cose, a quanto di buono riuscirà a fare da qui in avanti. “Ho sentito i Friedkin e sento la fiducia della società. Poi è chiaro che dobbiamo fare risultati, siamo concentrati su quello”. Queste le parole dell’allenatore capitolino che, come primo passo, dovrà necessariamente battere l’Union Saint Gilloise, provando a collezionare punti utili a scalare la classifica del maxi girone europeo, ma anche “per il morale dei ragazzi. Faremo di tutto per vincere e per fare una grande partita”.
A suonare la carica anche il portiere giallorosso, Mile Svilar, che ha sottolineato quanto la squadra sia stata sfortunata nelle ultime gare, ribadendo, però, la necessità di fare meglio, perchè “vogliamo iniziare a vincere. Dobbiamo concentrarci solo sul campo e i risultati arriveranno”. A difendere la porta della Roma ci sarà proprio il belga, mentre in difesa il tecnico giallorosso deve fare i conti con qualche defezione: saranno infatti assenti N’Dicka, bloccato dalla febbre, ed Hermoso. Possibile quindi che sia Hummels a partire titolare al fianco di Mancini e Angelino. In cabina di regia potrebbero trovare spazio Le Fee e Konè, mentre sulle corsie dovrebbero agire Celik ed El Shaarawy, rispettivamente a destra e a sinistra, con Zalewski in panchina. Davanti Dovbyk è certo del posto, mentre più arretrati ci potrebbero essere Pellegrini e Soulè, in fiducia dopo il gol trovato nell’ultimo turno di campionato.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Messico piega la Corea del Sud, 1-0 a Guadalajara

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GUADALAJARA (MESSICO) (ITALPRESS) – Il Messico non si ferma e si prende i sedicesimi di finale ai Mondiali 2026. Gli uomini di Aguirre battono 1-0 la Corea del Sud e blindano anche il primato nel girone A. Match piuttosto bloccato a Guadalajara, deciso da un clamoroso svarione difensivo dell’undici di Hong Myung-Bo, che regala a Romo (50′) il gol e al Messico tre pesanti punti per andare in testa al raggruppamento in solitaria. I padroni di casa volano a 6 punti, mentre la Corea resta inchiodata a tre. Appaiate al terzo posto a un punto Repubblica Ceca e Sudafrica. Nell’ultima giornata il Messico se la vedrà con la Repubblica Ceca (25 giugno, ore 3.00), mentre la Corea con il Sudafrica (25 giugno, ore 3.00).
Avvio coraggioso della Corea del Sud, che tiene il Messico nella propria metà campo ma non riesce a creare pericoli dalle parti di Rangel. I padroni di casa ci provano in contropiede con Quinones: il destro debole dell’ala messicana sarà l’unico tiro verso lo specchio di tutto il primo tempo.
In uscita dagli spogliatoi ecco il vantaggio della selezione di Aguirre: clamoroso errore in uscita di Kim Seung-Gyu, che si scontra con Lee Gi-Hyuk in area. Pallone vagante e a colpire è Romo, che firma l’1-0 al 50′ a porta praticamente sguarnita. La partita si stappa e le squadre si allungano con il Messico che va vicino al raddoppio al 74′ con Jimenez, fermato da una respinta pronta di Kim Seung-Gyu. I cambi danno nuova linfa alla squadra di Aguirre, che continua a cercare il raddoppio anche nel finale, ma Kim Seung-Gyu è bravo a murare Pineda dai 25 metri. A tre minuti dalla fine la Corea va a centimetri dal pareggio: su un cross da sinistra Cho Gue-Sung svetta in solitaria in piena area di rigore, ma viene fermato da un reattivo Rangel, che respinge e blocca sulla linea di porta la ribattuta di Oh Hyeon-Gyu.
– Foto Ipa Agency –
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Dominio Canada, pesante 6-0 al Qatar e qualificazione ipotecata

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VANCOUVER (CANADA) (ITALPRESS) – Il Canada asfalta il Qatar nella seconda giornata del girone B ai Mondiali 2026. Successo per 6-0 per gli uomini di Marsch, che dominano in lungo in largo ma perdono il centrocampista del Sassuolo Konè, vittima di un infortunio terribile alla gamba sinistra nel secondo tempo. Uscito in barella la mezzala neroverde, il cui torneo è certamente finito. Protagonista del match Jonathan David, autore di una tripletta (29′, 48′, 92′). In rete anche Larin (16′), al secondo gol consecutivo, e Saliba (64′). Il Qatar completa un pomeriggio da incubo con l’autogol del 5-0 di Al Mannai.
Goleada che proietta il Canada – alla prima vittoria nella sua storia ai Mondiali – in testa al girone B con 4 punti, a pari merito con la Svizzera ma con due gol fatti in più e uno in meno subito. Terza la Bosnia e quarto il Qatar a 1 punto. Nell’ultima giornata Canada e Svizzera si sfideranno per il primato (24 giugno, ore 21.00), mentre Bosnia e Qatar per la terza posizione (24 giugno, ore 21.00).
Il Canada parte forte e sfiora il vantaggio al 6′ con un destro al volo di David respinto da Abunada. Subito assedio dei nordamericani, che trovano l’1-0 al 16′ con Larin, bravo ad avventarsi sulla ribattuta di un tiro centrale di David. Continuano a spingere i padroni di casa e il raddoppio arriva al 29′ con il destro al volo di David. Al 31′ la salita si fa sempre più ripida per il Qatar, che resta in dieci uomini per l’espulsione per fallo da ultimo uomo di Al Amin. Nel finale di frazione ecco il tris canadese con la doppietta di David al 48′.
Una sola squadra in campo anche nel secondo tempo, che viene bruscamente interrotto da un infortunio shock alla gamba di Konè, uscito in barella dopo un brutto contrasto con Madibo. Madibo poi espulso dopo un controllo al Var e Qatar in nove uomini al 54′. Dopo cinque minuti di stop, riprende l’assedio del Canada, che segna il 4-0 con la punizione di Saliba al 64′. Al 75′ è manita per i nordamericani, con il mancino di Shaffelburg che viene messo dentro da una goffa deviazione di Al Mannai. Nel finale gestione degli uomini di Marsch per il 6-0 al triplice fischio.
– Foto Ipa Agency –
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Poker della Svizzera, piegata 4-1 la Bosnia

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INGLEWOOD (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Svizzera riscatta il deludente pareggio dell’esordio contro il Qatar e si impone per 4-1 sulla Bosnia. Yakin azzecca i cambi e trova in Vargas, Xhaka e Manzambi, autore di una doppietta, i mattatori della serata. Nel corso della cerimonia prepartita, i capitani delle nazionali si sono scambiati bandierine commemorative che riportano da un lato le lingue native delle squadre partecipanti e dall’altro una traduzione in inglese: “Giochiamo insieme, siamo contro l’odio”. Il primo squillo è di marca elvetica e arriva dopo 10 minuti, quando Ndoye ci prova con un sinistro in area che termina però sull’esterno della rete. Dzeko e compagni escono alla distanza, ma senza impensierire più di tanto Kobel. Il primo tempo, privo di particolari emozioni, si chiude e reti inviolate. All’11 della ripresa, Ndoye va alla conclusione con una spettacolare rovesciata dopo un assist al bacio di Xhaka, ma Vasilj gli nega la gioia del gol alzando sopra la traversa. Il primo squillo degli uomini di Barbarez si materializza al 23′, quando Kobel devia in tuffo un destro dalla distanza di Dedic.
Il match si sblocca al 29′. Il neo entrato Vargas crossa dalla sinistra, la difesa respinge corto e la palla arriva sul destro dell’altro neo entrato Manzambi, che con un potente destro al volo trafigge Vasilj per l’1-0 dei rossocrociati. Al 35′, Muharemovic si fa espellere per fallo da ultimo uomo al limite dell’area su Embolo e lascia i suoi in inferiorità numerica. Gli uomini di Yakin chiudono i conti al 39′ Manzambi serve Embolo al centro, il quale appoggia sulla sinistra per Vargas che arriva di gran carriera e batte Vasilj con un preciso piatto destro all’angolino. Uno scatenato Manzambi cala il tris al 45′, quando infila nuovamente Vasilj con un destro di prima intenzione da pochi passi sfruttando al meglio un assist dalla sinistra di Vargas. In pieno recupero, la Bosnia firma il gol della bandiera con il neo entrato Mahmic, che batte Kobel con un gran destro al volo nell’angolino. Negli instanti finali, Memic falcia in area Jaquez e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto capitan Xhaka firma il 4-1 finale. La Svizzera sale così in vetta alla classifica el girone a quota 4, mentre la Bosnia resta a un punto.
– foto Ipa Agency –
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