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Cronaca

Xavi torna a casa, è lui il nuovo allenatore del Barcellona

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BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – L’annuncio tanto atteso è arrivato nella notte: Xavi Hernandez è il nuovo allenatore del Barcellona. Dopo l’uscita sul fronte Al Sadd che parlava di clausola pagata e la smentita blaugrana, nella notte ecco arrivare l’ufficialità del ritorno del 41enne Xavi al Camp Nou, stavolta in veste di allenatore, dove sostituirà l’esonerato Koeman dopo la parentesi Sergi. Nel comunicare l’ingaggio di Xavi – contratto fino al 2024, presentazione fissata per lunedì – il Barcellona precisa che è stato lo stesso tecnico a trovare un accordo con l’Al Sadd per liberarsi, quasi a voler sottolineare che non c’è stato alcun pagamento di clausola.
Ad ogni modo Xavi torna a ‘casà: entrato nel 1991 nel settore giovanile, ha speso 24 anni in blaugrana, 17 dei quali in prima squadra per un totale di 767 presenze (solo Messi ha fatto meglio con 778) e 25 trofei. Nel 2015 l’addio per andare a chiudere la carriera in Qatar, all’Al Sadd, di cui nel 2019 è diventato l’allenatore, conquistando sette trofei, di cui tre nel 2021. “Lavoreremo al massimo, il Barcellona è il miglior club del mondo e il miglior club del mondo deve vincere, non può nè pareggiare nè perdere – le prime parole di Xavi al rientro nella Ciudad Condal – Ci sarà da lavorare molto con l’obiettivo chiaro di vincere. Ma sono molto positivo”. Quella di allenare il Barcellona “è la sfida più grande della mia carriera e sono molto grato al club per la fiducia. Arrivo con tanto entusiasmo”.
(ITALPRESS).

Cronaca

REGIONE LOMBARDIA – VIAGGIO ATTRAVERSO LA SICUREZZA STRADALE

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L’importanza della sicurezza in strada. Video realizzato da ACI, INAIL e Regione Lombardia per il progetto “In Lombardia la sicurezza stradale è al primo posto”.

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Cronaca

TG NEWS ITALPRESS – 23 MAGGIO 2024

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I fatti del giorno: Inchiesta Liguria, Toti in caserma davanti ai pm – Anniversario Capaci, Mattarelal: “La mafia si può sconfiggere”- A Biella fermato il marito dell’influencer ferita – Napoli, estorsioni ad anziani, 17 misure cautelari – Salis lascia il carcere dopo 15 mesi, pagata cauzione – Vaticano: Carlo Acutis e Giuseppe Allamano saranno santi – Orsini eletto presidente di Confindustria – Consap, al Forum Pa il rilancio del Fondo Studio – Previsioni 3B Meteo 24 Maggio.

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Cronaca

Milano ricorda Falcone e Borsellino, Sala “Mafia nemico terribile”

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MILANO (ITALPRESS) – Milano ha ricordato le vittime della strage di Capaci, avvenuta per mano mafiosa il 23 maggio del 1992, ai giardini dedicati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in via Benedetto Marcello. Nell’attentato mafioso morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e giudice Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il questore di Milano Bruno Megale, la coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano Alessandra Dolci, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Pasquale Addesso, il presidente della sezione di Milano dell’Associazione Nazionale Magistrati, Leonardo Lesti e il coordinatore di Libera Milano, Pietro Basile. Presenti anche le studentesse e gli studenti di vari licei milanesi impegnati in percorsi sulla legalità. Alle 17.58, ora in cui l’ordigno esplose sull’autostrada nei pressi di Capaci, è stato osservato un momento di silenzio accompagnato dal suono della sirena degli automezzi dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di via Benedetto Marcello. Poi il sindaco ha deposto dei fiori sopra la targa che ricorda Falcone e Borsellino. “La mafia è un nemico terribile che però può essere sconfitto dai servitori dello Stato ma anche da imprenditori che scelgono la legge anzichè il ricatto della malavita. E anche da tutti noi se acquistiamo consapevolezza e ci mobilitiamo – ha detto Sala prima della cerimonia, rivolgendosi agli studenti riuniti nell’Aula magna del liceo Volta per ascoltare le testimonianze – . Oggi la percezione del fenomeno mafioso è molto alta però c’è un calo dell’attenzione. Non possiamo distrarci. Anzi, dobbiamo continuare con ancora più decisione”. “E’ fondamentale ricordare ai giovani le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino perchè noi investiamo nelle nuove generazioni, sono il nostro presente e soprattutto il nostro futuro e quindi è indispensabile con loro fare memoria”, ha sottolineato Dolci.(ITALPRESS).

Foto: xm4

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