Pavia Uno Tv Informazione – In collaborazione con Lombardia Notizie. Il Progetto ‘Folle Amore. Arte Musica e Teatro’, la mostra degli autori delle Botteghe d’Arte del Museo dell’ospedale Paolo Pini di Milano si sposta da Palazzo Lombardia alla Villa Reale di Monza dove sarà aperta giovedì 11 e venerdì 12 novembre.
Partiranno domani, lunedì 19 gennaio 2026, a partire dalle ore 9, i lavori di consolidamento del ponte di via Piacenza, un intervento strutturale urgente e non più rinviabile, finalizzato a garantire la sicurezza di cittadini e automobilisti.
L’opera comporterà la chiusura totale al traffico veicolare e pedonale del ponte, con una durata dei lavori stimata fino al 31 marzo 2026. Il cantiere interesserà in particolare le fondazioni del manufatto, considerate un punto critico sul quale è necessario intervenire in modo risolutivo.
Per ridurre i disagi alla circolazione, il Comune ha predisposto percorsi alternativi consigliati, che saranno opportunamente segnalati lungo la rete viaria. Le direttrici individuate sono, da un lato, la tangenziale Voghera–Casteggio e, dall’altro, la S.P. 33 Voghera–Genestrello, strada per Torrazza Coste, così da garantire collegamenti funzionali tra le diverse aree della città e del territorio circostante.
L’intervento ha un valore complessivo superiore ai 600 mila euro ed è finanziato attraverso fondi regionali e comunali. Un investimento definito strategico dall’amministrazione comunale, che punta a rafforzare la sicurezza infrastrutturale e a migliorare la viabilità urbana di Voghera, anche in vista dei grandi eventi che interesseranno la città nei prossimi mesi.
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Dal Comune arriva infine un appello alla cittadinanza: collaborazione e pazienza saranno fondamentali durante il periodo dei lavori. L’obiettivo, sottolinea l’amministrazione, è costruire una città più sicura, più efficiente e meglio preparata alle sfide future, ringraziando fin da ora cittadini e utenti della strada per la comprensione.
Spaccata nella notte tra giovedì e venerdì ai danni di un negozio di compro oro di corso Genova, a Vigevano. Erano circa le 4 quando una banda di ladri è entrata in azione, forzando l’ingresso dell’attività commerciale con un divaricatore meccanico e riuscendo a penetrare all’interno in pochi minuti.
Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbero state quattro persone, tutte con il volto travisato. Un’azione rapida e mirata, che fa pensare a un gruppo esperto: nonostante l’allarme sia scattato immediatamente, i malviventi sono riusciti a colpire e a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
I titolari del negozio, aperto da circa 14 anni e che fino a oggi non aveva mai subito un colpo di questo genere, hanno preferito non rilasciare commenti sull’accaduto. I segni del raid, però, sono ben visibili: vetrine sfondate, serramenti danneggiati e rotture all’interno del locale testimoniano la violenza dell’irruzione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato del commissariato di Vigevano, che hanno effettuato i primi rilievi. Secondo le prime constatazioni, i danni materiali sarebbero ingenti. Oltre alle devastazioni, i ladri avrebbero rubato diversi oggetti esposti nelle vetrinette, per un danno complessivo stimato in diverse migliaia di euro.
Sono ora in corso gli accertamenti da parte della polizia, che sta analizzando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire il percorso della banda e risalire ai responsabili di un colpo che, per modalità e tempistiche, appare opera di professionisti.
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Tutto questo accade mentre c’è chi fa ironia sulla richiesta di un maxi piano sicurezza per Vigevano, con il dispiegamento di uomini e mezzi da parte del Ministero dell’Interno, arrivata dal primo cittadino Andrea Ceffa. Vigevano, Ceffa in stile Trump ha tuonato: «Servono blindati, agenti armati e più arresti». Scoppia la polemica e Buratti (candidata sindaca Vigevano SiCura) risponde: «Tenta di giustificare il fallimento della Lega nella gestione del problema». Ma ha senso una simile contrapposizione?
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