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Cronaca

Energia, Cingolani “Investire su rinnovabili e pensare a nucleare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per correggere un nostro errore che ci rendeva dipendenti per il 40% del gas da un solo fornitore, negli ultimi mesi abbiamo fatto un’operazione che, credetemi, non è riuscita ad altri Paesi. Abbiamo siglato contratti con 6-7 nazioni nel continente africano che vanno intorno ai 25 miliardi di metri cubi di gas e ne dovevamo sostituire 29 che provenivano dalla Russia. Vediamo la luce in fondo al tunnel se a ottobre e novembre di quest’anno riusciamo ad arrivare con gli stoccaggi pieni cioè mettendo circa 1 miliardo di metri cubi di gas al mese”. Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, all’evento organizzato dalla Lega. “Poi bisognerà pensare alle nuove tecnologie: questo – ha aggiunto – è il momento di investire nelle rinnovabili in un programma a medio termine, cioè il 2030, e a quelle del futuro. E’ il momento di guardare agli investimenti sulla fusione nucleare che non arriverà tra 10 anni, ma arriverà. Probabilmente ci sarà un passaggio intermedio. Più ampio sarà l’energy mix di questo Paese, più forte sarà questo Paese. Per il futuro energetico dell’Italia bisogna investire adesso”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-foto Agenzia Fotogramma-

Cronaca

Zelensky “Le prossime settimane di guerra saranno difficili”

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KIEV (ITALPRESS) – La guerra in Ucraina è al novantesimo giorno. Mentre viene valutato il piano di pace elaborato dall’Italia, i combattimenti nel paese continuano.
Nella direzione di Zaporizhzhia, i russi “stanno rafforzando gruppi di truppe per riprendere le operazioni offensive in direzione di Vasylivka – Kamyanske”, afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo ultimo aggiornamento. Inoltre, in base al rapporto, l’esercito di Mosca starebbe esercitando “un fuoco intenso lungo l’intera linea di contatto e nelle profondità della difesa” delle truppe di Kiev nelle aree di Donetsk, Slobozhansky e Pivdennobuzhsky. “La più intensa attività nelle ostilità – aggiunge lo Stato maggiore ucraino – si osserva nel distretto operativo di Donetsk, in particolare vicino a Lysychansk e Sievierdonetsk”. “Le prossime settimane di guerra saranno difficili e dobbiamo esserne consapevoli”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video ai suoi connazionali. Per Zelensky “la situazione di combattimento più difficile” è nel Donbass. “Bakhmut, Popasna, Severodonetsk: in questa direzione gli occupanti hanno concentrato finora la maggiore attività”, ha affermato. “Nessuno – ha aggiunto – ha distrutto il Donbass tanto quanto fa ora l’esercito russo. E sono grato a tutti i nostri guerrieri che mantengono le loro posizioni e hanno il coraggio di contrattaccare”. Il presidente ucraino è tornato sul tema dell’invio di armi da parte dei paesi partner: “Ogni volta che diciamo ai nostri partner che abbiamo bisogno di moderne armi antimissilistiche, moderni aerei da combattimento, non stiamo solo facendo una richiesta formale. Diciamo che la nostra richiesta – ha detto – è vita reale di tante persone che non sarebbero morte se avessimo ricevuto tutte le armi che chiediamo”.
Gli attacchi sono continuati a Severodonetsk, dove nei bombardamenti sarebbero morte quattro persone, secondo quanto riportato da Unian, che cita il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergey Gaidai.
– foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Renzi “Inviato UE e Nato per dei veri negoziati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ci vuole un inviato di Unione Europea e Nato per iniziare i negoziati veri: il colpevole è Putin, ha aperto questa guerra, chiuderla però è un gran problema, ci vuole la politica per chiuderla, non la chiudi sul campo”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi ospite a Quarta Repubblica su Rete4. Quindi sul caro bollette, ha aggiunto: “Le speculazioni energetiche erano iniziate prima, la guerra in Ucraina le ha solo aggravate”.
Foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Salvini “Rischiamo catastrofe a livello planetario”

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GENOVA (ITALPRESS) – “Domani è il terzo mese di guerra. Non occorre uno scienziato per intuire che nell’arco delle prossime settimane rischiamo una catastrofe a livello planetario, con un esodo biblico che al confronto gli sbarchi di Lampedusa verrebbero dimenticati”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, a margine di un evento sulle infrastrutture a Genova, ribadendo che “è dovere di tutti fermare la guerra adesso prima che sia troppo tardi, facendo il prima possibile”. Salvini ha posto l’accento sul “blocco della raccolta e della semina, perchè Ucraina e Russia sono quelli che sfamano il mondo. Se però non raccogli non puoi seminare e se non semini adesso non raccogli a settembre”. Poi ha aggiunto: “Fare la pace significa ragionare coi due che se le stanno dando, poi saranno loro due a decidere qual è il punto d’incontro, se c’è il punto d’incontro. Però si devono sedere intorno a un tavolo. Costruire la pace non è un diritto ma un dovere di tutti. Se la guerra va oltre, qua non ce n’è per nessuno”.
Foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

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