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Cronaca

Elezioni, Salvini “Soldi russi? Autogol di chi accusa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Viktor Orbàn è stato appena liberamente rieletto dagli ungheresi. E pure gli svedesi hanno votato per mandare a casa un governo di sinistra, scegliendone uno di centrodestra. Si chiama democrazia. E a Bruxelles dovrebbero amare e rispettare la volontà popolare…”. Lo dice, in un’intervista al quotidiano Avvenire, il leader della Lega Matteo Salvini. “Siamo d’accordo su tutte le posizioni e le dichiarazioni di Orbàn? Ovviamente no, è chiaro. Ma bisogna riconoscere che le politiche a sostegno delle famiglie, delle coppie e della natalità in Ungheria sono fra le più innovative ed efficaci d’Europa… E per la Lega, aiutare le famiglie anche in Italia sarà una priorità assoluta”. Sui presunti fondi russi a partiti occidentali, come valuta quanto riportato dai media? “E’ una vicenda imbarazzante per chi la cavalca, ovvero la sinistra e i suoi giornali. La Lega ha fatto, fa e farà sempre e solo gli interessi degli italiani. Non vado in Russia da anni, l’ultima volta lo feci da vicepremier del governo italiano. Non ho mai siglato accordi con Putin, a differenza di Letta. I governi del Pd, a iniziare dal suo, ci ha hanno reso dipendenti dal gas russo. E Renzi diede l’autorizzazione alla vendita alla Russia di carri blindati Lince, ora utilizzati contro gli ucraini. Ciò detto, il mio giudizio sul governo di Mosca è cambiato dopo l’inaccettabile aggressione all’Ucraina…”.
(ITALPRESS).

– foto Italpress –

Cronaca

Doppio De Ketelaere e Lukaku: il Belgio batte gli Usa 4-1 ed è ai quarti

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SEATTLE (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti sono l’ultima delle tre selezioni dei paesi ospitanti a salutare il Mondiale. Gli Usa si arrendono per 4-1 al Belgio e, come Canada e Messico, chiudono la competizione agli ottavi di finale. Decisive la doppietta di De Ketelaere e le reti di Vanaken e Lukaku, mentre serve a poco il momentaneo pareggio di Tillman, in una partita preceduta da ore movimentate per il caso Balogun. Il Belgio, invece, prosegue la sua corsa, e ai quarti affronterà la Spagna. Diavoli Rossi subito avanti e al 9′ la partita si sblocca. Cross di Trossard, respinta della difesa a stelle e strisce sulla quale si avventa Raskin; il pallone calciato dal numero 23 arriva a De Ketelaere, che da due passi sigla il primo gol della sua carriera a un Mondiale. C’è solo il Belgio nella prima mezz’ora, ma a sorpresa al 31′ arriva il pareggio dei padroni di casa. Punizione di Tillman, deviazione di testa di Vanaken, entrato da dieci minuti al posto dell’infortunato Onana, e pallone che sorprende Courtois infilandosi in porta. Bastano due minuti al Belgio, però, per tornare avanti. Cross di Trossard che stavolta raggiunge il centro dell’area, dove c’è nuovamente un De Ketelaere formato bomber, bravo a saltare di testa battendo Freese per il 2-1. Gli Usa guadagnano campo in avvio di ripresa, pur non creando particolari pericoli. A pungere, invece, è il Belgio, che al 57′ trova il terzo gol. Lancio lungo di Mechele dalle retrovie, Freese esce per anticipare De Ketelaere, ma si addormenta col pallone tra i piedi facendoselo strappare dall’attaccante dell’Atalanta; la sfera arriva a Vanaken, che vede la porta vuota e dalla distanza firma il 3-1. Nel finale la squadra di Pochettino si riversa in avanti nel tentativo di salvare la partita, ma nel recupero arriva anche il 4-1 di Lukaku. Il Belgio vola ai quarti e si prepara ad affrontare la Spagna, gli Usa salutano il torneo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 7 luglio 2026

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Le tensioni tra Donald Trump, Giorgia Meloni e l’Europa attraversano quasi tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali. Il vertice Nato di Ankara, il caso della squalifica annullata al calciatore americano Balogun e la nuova escalation in Ucraina sono i temi dominanti. Accanto alla politica internazionale, spazio all’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci, con Valter Lavitola indagato come presunto mandante.

Cronaca e politica

Il Corriere della Sera apre con “Vertice Nato, il gelo di Meloni verso Trump”, sottolineando il clima teso tra la premier italiana e il presidente americano alla vigilia del summit di Ankara. In evidenza anche l’appello di Zelensky dopo la pioggia di missili russi sull’Ucraina e il caso Ranucci, con Lavitola indicato dagli inquirenti come possibile mandante dell’attentato.

Sullo stesso fronte, La Repubblica titola “Trump, mani sui mondiali”: il presidente Usa avrebbe ammesso di aver chiamato Gianni Infantino per chiedere la revoca della squalifica al giocatore americano Balogun. La vicenda diventa un caso politico e sportivo internazionale, con il calcio europeo contro il numero uno della Fifa. In taglio centrale anche i timori di Meloni per l’incontro con Trump ad Ankara.

La Stampa insiste sullo stesso tema con “Trump, i timori di Meloni” e definisce il caso Balogun “Il fallaccio di Donald”. Il quotidiano torinese affianca alla diplomazia anche la cronaca: in primo piano l’inchiesta sull’attentato al giornalista di Rai 3 Sigfrido Ranucci, con perquisizioni a casa dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola.

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Il Messaggero apre con “Gelo tra Meloni e Trump”, mettendo insieme vertice Nato, sfida di Putin e nuova strage a Kiev. In evidenza anche lo “scandalo Mondiali” e l’imbarazzo nei rapporti tra Stati Uniti e alleati. A Roma, intanto, il giornale segnala il caos sui bus scoperti nel centro direzionale svenduto per pochi euro.

Più aggressivi i quotidiani di area centrodestra. Il Giornale titola “Nato per sfasciare tutto”, accusando Trump di aver aperto una guerra nel calcio dopo il caso Fifa e di arrivare ad Ankara per un confronto durissimo con i leader europei. Libero sceglie “Espulso”, con una caricatura di Trump e Meloni in campo: il quotidiano parla di pressioni americane sui Mondiali e di attacchi alla premier prima del vertice Nato. La Verità concentra invece l’apertura sull’aggressione di Milano, con il titolo “Sono criminali, non matti! E bisogna rimandarli a casa”, e affianca la notizia al caso Trump-Infantino.

Sul Fatto Quotidiano il titolo principale è “Non hanno pane? Mangino cannoni”, con una critica al vertice Nato, alle nuove spese militari e al ruolo europeo. In apertura anche lo scontro interno al Pd sulle preferenze e il caso del “patentino antifascista” per la fiera “Più libri più liberi”.

Economia

Il Sole 24 Ore apre con un tema economico-amministrativo: “Effetto Pnrr, ora la Pa paga le fatture con 16,1 giorni di anticipo medio”. Il quotidiano economico sottolinea il miglioramento nei tempi di pagamento della Pubblica amministrazione, pur segnalando ritardi persistenti tra fornitori di beni e servizi.

In evidenza anche il settore della difesa, con “Fincantieri, poker di M&A per il polo della subacquea”, e il dossier sul debito pubblico: il Tesoro prepara nuove emissioni in dollari. Tra gli altri temi economici, Sky compra parte di Tivùsat, Marchesini oltre i 600 milioni di ricavi e il mondo degli pneumatici e yacht che torna a puntare sull’Italia.

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Sempre sul fronte imprese, il Sole segnala l’intervento di Confindustria: il presidente Orsini chiede di “mettere in sicurezza la crescita e il futuro del Paese”. Spazio anche ai trasporti, con il caos ferroviario tra disagi a Firenze e circolazione in tilt a Milano Centrale.

Sport

Lo sport è dominato dal caso Mondiali e dalla fine dell’avventura di Cristiano Ronaldo. Il Corriere dello Sport apre con “È finita, Cris”: la Spagna batte il Portogallo 1-0 al 91’ e chiude l’epoca d’oro di CR7, in lacrime e probabilmente al suo ultimo Mondiale. In taglio alto, il quotidiano parla anche di “Fifa ai quarti” e del caso Infantino-Trump-Balogun.

La Gazzetta dello Sport titola “Il Mondiale preso a calci”, parlando apertamente di scandalo per il rosso cancellato a Balogun. Il giornale mette insieme la bufera politica e sportiva, le proteste dell’Uefa e la vittoria della Spagna sul Portogallo. Grande spazio anche a Wimbledon: Cobolli perfetto, Paolini rinata e Sinner atteso contro Struff.

Tuttosport apre invece sul mercato: “Pellegrino mossa Juve”, con i contatti riallacciati per l’attaccante valutato 30 milioni e il Parma aperto al prestito. In prima pagina anche il titolo “Flavio e Jas, oh yes!” per Cobolli e Paolini ai quarti di Wimbledon, mentre Sinner punta alla semifinale. Spazio inoltre al caso Balogun, definito una bufera oltre ogni limite, e alla Ferrari, con la Mercedes che si innervosisce.

I principali titoli de La Provincia Pavese

La Provincia Pavese dedica l’apertura agli affitti: “Affitti +45% in 7 anni: un bollettino di guerra”. Il focus è su Pavia e sull’analisi della Uil, con il tema del caro locazioni e delle difficoltà anche per chi ha un lavoro.

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Il titolo principale di cronaca è “Ceffa e Ciocca si difendono: ‘Mai corrotto nessuno’”, legato all’inchiesta che coinvolge l’ex sindaco leghista di Vigevano e l’ex eurodeputato Angelo Ciocca.

Tra gli altri titoli: a Pavia “I saldi non fanno tutti felici, i commercianti critici: mancano eventi e posteggi”; sempre a Pavia “Lissia sale nei consensi, ma in via Brichetti spunta una minaccia: Raus”; a Voghera “Cantiere terminato, l’istituto Maserati avrà la sua palestra”; a Linarolo “Scaduto il Pnrr, a rischio i fondi per il nuovo nido”.

In evidenza anche il tema universitario e tecnologico: “Quando gli ingegneri sono oro, Pavia, la Silicon Valley italiana”, con il racconto dell’alleanza tra università e imprese e dei talenti che scelgono di rientrare sul territorio.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 7 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Merino beffa il Portogallo al 91′, la Spagna elimina Ronaldo e vola ai quarti

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DALLAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E’ della Spagna il pass per i quarti di finale del Mondiale 2026. Battuto 0-1 il Portogallo grazie alla rete del subentrato Merino. Decisivo il centrocampista dell’Arsenal nel determinare il passaggio del turno per i suoi e la fine della Coppa del Mondo per i lusitani, in quella che è l’ultima partita in un Mondiale della carriera di Cristiano Ronaldo, in lacrime a fine gara. Parte forte la Spagna, con Oyarzabal che si muove sul filo del fuorigioco e si ritrova solo davanti a Diogo Costa dopo il suggerimento di prima di Olmo, senza però essere preciso nella conclusione che termina larga. Mancano il vantaggio dopo soli otto minuti gli uomini di De La Fuente, che ci torneranno vicini al 16′, con la doppia parata di Diogo Costa, prima sul tiro a giro dalla destra di Yamal e poi su quello dal lato opposto di Baena. Portogallo statico ma che crea una buona occasione sul finire di tempo. Sugli sviluppi di un corner battuto corto, la conclusione dalla distanza di Nuno Mendes viene deviata in maniera decisiva da Pedro Porro grazie al quale il pallone si infrange sulla traversa.
Prima frazione di gioco che si chiude in pareggio, con la sensazione di un maggior predominio spagnolo rispetto alle folate isolate dei portoghesi. Nella ripresa problemi per Martinez, che perde Nuno Mendes causa infortunio, fronteggiato con l’ingresso di Semedo. Tanti errori tecnici da parte di entrambe le squadre e parziale che resta bloccato, senza alcuno squillo offensivo nè dalle parti di Diogo Costa nè da quelle di Unai Simon. Nel finale però sono i cambi di De La Fuente a fare la differenza: gli ingressi di Ferran e Merino concretizzano, con l’imbucata del primo e la rete del secondo, il definitivo vantaggio spagnolo. Vani gli ultimi assalti del Portogallo, trionfo per la Spagna che ai quarti affronterà la vincente della sfida tra Stati Uniti e Belgio.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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