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Cronaca

“Cuori Olimpici” tocca Lodi, tappa all’insegna dell’inclusione

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LODI (ITALPRESS) – Un weekend all’insegna dello sport e dell’inclusione a Lodi, con la 4° tappa del progetto “Il Cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano – Cortina 2026”. Lodi infatti, con i XIX Laus Open Games, ha ospitato i “Play the Games” di Special Olympics per atleti con e senza disabilità intellettiva ed ha rappresentato l’unica tappa del progetto voluto da Regione Lombardia, “Cuori Olimpici”, interamente dedicata alla disabilità.
Durante la tre giorni di Lodi sono stati oltre 500 gli atleti provenienti da tutta Italia che si sono sfidati in diverse discipline, dall’atletica leggera al triathlon, dal badminton a beach volley alla ginnastica artistica e ritmica. “Sicuramente Lodi manda un messaggio chiaro e bellissimo: la vera bellezza dello sport è la sua capacità di unire, di includere e di valorizzare ogni persona”, ha detto a Italpress Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia. “La tappa di Lodi del nostro progetto che tocca tutti i capoluoghi di provincia lombardi, con una staffetta che mira a mettere in luce le loro eccellenze, la loro storia e cultura, ha un valore simbolico e umano straordinario. Qui – ha continuato l’assessore Mazzali – lo sport diventa davvero un linguaggio universale.
Racconta storie di coraggio, di determinazione e anche sicuramente di riscatto. In questa tappa si sente tutto l’orgoglio di una Milano-Cortina 2026, con questi ragazzi che rappresentano il vero valore della nostra regione”.
Durante l’evento inaugurale dei Laus Games è stato consegnato al sindaco di Lodi, Andrea Furegato, il cuore di marmo, simbolo del progetto “Cuori Olimpici”.
“Credo che essere all’interno del progetto “Cuori Olimpici” significhi dare davvero concretezza a quelli che sono i valori più profondi e più veri delle Olimpiadi e far vivere i valori dello sport, dell’inclusione della comunità”, ha detto il Sindaco a Italpress. Presente a Lodi, durante l’inaugurazione, anche Vittorio Brumotti, campione di bike trial, conduttore tv e testimonial del progetto “Il Cuore dei giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano – Cortina 2026”: “Io penso – ha detto Brumotti – che qui, con questa manifestazione e con le imprese di questi ragazzi, parliamo di un esempio di vita, di persone che guardano avanti. Iniziative come questa ci ricordano che lo sport non è solo prestazione ma anche partecipazione, cuore e condivisione. Sono orgoglioso di essere al fianco di Regione Lombardia in “Cuori Olimpici”.
“Con il progetto regionale “STAI 2″, realizzato in collaborazione con l’assessore Elena Lucchini – ha detto ancora Barbara Mazzali – abbiamo già stanziato 6 milioni di euro per rendere le province di Sondrio e Pavia più accessibili in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026. L’eredità che vogliamo lasciare è una Lombardia che non si accontenta di buone intenzioni, ma che agisce”.
La prossima tappa del progetto è prevista a Cremona il 17 e 18 maggio mentre, con delibera della Giunta regionale, è stata di recente estesa la possibilità di aderire a “Cuori Olimpici” anche ai Comuni non capoluogo che fossero interessati per i quali è stato stanziato un contributo di 480.000 euro totali.
-foto f03/Italpress-
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Lomellina, la piccola Loira: il progetto dell’Ecomuseo del Paesaggio

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La Lomellina guarda alla Loira e costruisce la propria identità turistica partendo da castelli, abbazie e torri. Si chiama “Lomellina la piccola Loira” il progetto dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino, realtà pubblico-privata con sede a Ferrera Erbognone e una novantina di soci tra enti locali e operatori privati. A raccontarne la nascita è il presidente Francesco Berzero: l’ispirazione arriva dai celebri castelli francesi della Valle della Loira, modello di eccellenza turistica e culturale, reinterpretato in chiave locale valorizzando il patrimonio diffuso della Lomellina. Nel corso degli anni il progetto si è consolidato grazie a una rete sempre più ampia di soggetti impegnati nella promozione territoriale. Tra questi la cooperativa Oltre Confine, Vigevano Promotions e Rice Experience, affiancati da operatori turistici di livello nazionale come Lombardia Segreta e Gps Viaggi, che oggi inseriscono la Lomellina nei propri circuiti portando visitatori anche in autonomia. I numeri confermano la crescita: circa quattromila turisti all’anno partecipano alle iniziative promosse dall’Ecomuseo, con particolare interesse per i castelli di Castello d’Agogna, Cozzo, Frascarolo, Pieve del Cairo, Sartirana e Scaldasole. Accanto ai manieri, il progetto valorizza anche abbazie e complessi religiosi come Erbamara a Cergnago, Sant’Albino a Mortara, l’abbazia di Breme e quella di Acqualunga, oltre alle torri storiche di Garlasco, Palestro e Rosasco. Un’offerta che si estende all’intero territorio, includendo anche dimore private e luoghi meno noti, fino alle chiese romaniche e alla Pieve di Velezzo immersa nelle risaie. Un itinerario che unisce cultura, paesaggio e identità locale, superando i confini amministrativi per raccontare la Lomellina come sistema unitario. Ma il progetto guarda oltre la semplice visita guidata. L’esperienza proposta ai turisti è a 360 gradi: intere giornate tra storia e natura, con degustazioni nei ristoranti e agriturismi, visite alle cascine e incontri con i produttori per conoscere da vicino la filiera del riso e le eccellenze enogastronomiche locali. Non mancano tappe naturalistiche, come le garzaie, aree umide protette che completano il racconto del territorio. Tra le novità del 2026 anche una mostra itinerante dedicata al patrimonio lomellino. Si intitola “Abbazie, castelli e torri” ed è composta da una trentina di pannelli fotografici realizzati dall’Associazione fotografica di Frascarolo, con immagini e testi divulgativi pensati per un pubblico ampio. Un progetto espositivo già richiesto da numerosi enti e destinato a toccare diverse località, confermando l’interesse crescente per una Lomellina che punta sempre più sulla valorizzazione integrata del proprio patrimonio. In agenda: 2–10 maggio, Frascarolo 22 maggio–24 maggio, Breme 27–28 giugno, Cozzo 22–25 agosto, Mede

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Sicurezza, la Regione Lombardia e l’Aeronautica Militare si confrontano con gli studenti

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MILANO (ITALPRESS) – Avvicinare i giovani ai temi della sicurezza aerea, offrendo uno sguardo concreto sulle attività e sulle competenze tecnico-operative dell’Aeronautica Militare. Questo l’obiettivo del convegno, svoltosi presso l’Auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia, promosso dall’Aeronautica Militare in collaborazione con Regione, a cui hanno partecipato circa 350 studenti di istituti tecnici del settore aereo delle province di Bergamo, Milano e Varese. All’evento sono intervenuti, per approfondire il ruolo delle istituzioni nella sicurezza della collettività, l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, e alte cariche dell’Arma azzurra.

“In un ambito delicato e strategico come quello aereo – ha spiegato l’assessore La Russail valore si costruisce partendo dalla formazione e dalla consapevolezza delle nuove generazioni. Coinvolgere gli studenti degli istituti tecnici aeronautici significa investire concretamente nel futuro, avvicinando i giovani alle istituzioni e a professioni altamente qualificate. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità importante per stimolare curiosità e spirito critico, elementi fondamentali per affrontare le sfide di domani. Regione Lombardia continua a sostenere percorsi come questo, capaci di unire cultura della sicurezza e prevenzione”.

“Con questo evento – ha concluso Romano La Russa – stimoliamo e incentiviamo la creatività e il pensiero critico degli studenti, ponendo il primo tassello di una stretta collaborazione tra Regione Lombardia e l’Aeronautica Militare, incoraggiando i giovani studenti a sviluppare progetti, proposte o elaborati in tema di sicurezza rivolti alla cittadinanza e alle istituzioni. Partendo dal convegno odierno, dunque, si intendono promuovere orientamento, partecipazione attiva e cultura scientifica”.

“All’interno di quella dimensione strategica per l’Italia, che va dai nostri cieli fino allo spazio extra atmosferico – ha spiegato il Generale Luca Baione, Capo del reparto servizi territoriali e di presidio del Comando squadra Aerea-1a Regione Aerea dell’Aeronautica Militare –, la parola sicurezza è stata declinata nella prospettiva dell’Aeronautica Militare integrata nel Sistema Paese. Le molteplici attività presentate, per quanto diversificate, rispondono tutte al dovere fondamentale del servizio del Ministero della Difesa e della nostra Forza Armata, cioè la difesa della Patria e la salvaguardia delle istituzioni democratiche. L’Aeronautica Militare opera in maniera silente e riservata, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, affinché le libertà e i diritti sanciti nella nostra Costituzione siano preservati mentre ciascuno di noi conduce la sua normale vita quotidiana, anche grazie alla protezione che la Forza Armata garantisce ininterrottamente”.

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Questo l’elenco delle scuole coinvolte nel progetto, divise per province: Bergamo, Istituto Tecnico Aeronautico ‘A. Locatelli’; Milano, Istituto Linbergh Flying School, Istituto di Istruzione Superiore ‘J.C. Maxwell’, Istituto di Istruzione Superiore ‘N. Machiavelli’ di Pioltello, Istituto Tecnico Industriale Statale ‘G. Feltrinelli’; Varese, Istituto Tecnico Aeronautico ‘Aslam’ di Somma Lombardo, Istituto Tecnico Aeronautico IIS ‘Andrea Ponti’ di Gallarate.

-Foto Regione Lombardia-
(ITALPRESS).

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Confermata inibizione di 13 mesi per Zappi, decade da presidente degli Arbitri

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ROMA (ITALPRESS) – Il Collegio di garanzia dello Sport ha respinto il ricorso presentato dal presidente dell’Aia, Antonio Zappi, contro i 13 mesi di inibizione. Confermata quindi anche nel terzo grado della giustizia sportiva la sentenza arrivata dal Tribunale Federale Nazionale lo scorso 12 gennaio e ribadita in Corte federale d’Appello il 19 febbraio. L’inibizione di 13 mesi era stata comminata a Zappi, secondo la sentenza del Tfn di gennaio, per “aver indotto gli ex responsabili della Can C e della Can D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, a rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi”.

Secondo le attuali norme, per le quali è impossibile ricoprire la carica con un’inibizione superiore a 12 mesi, Zappi non potrà inoltre più ricoprire la carica di numero uno dell’Associazione Italiana Arbitri.

– foto Image –

(ITALPRESS).

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