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Politica

Manovra, Landini “Uno spettacolo indegno, va contro i lavoratori e i pensionati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Lo spettacolo indegno di queste ore sul maxi emendamento alla manovra conferma che c’era una ragione di più per scioperare. Questo governo non vuole discutere con nessuno, né con il Parlamento né con le parti sociali. Regge solo per il potere, non per rispondere ai bisogni delle persone. E porta il Paese al declino e alla recessione”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Secondo il leader della Cgil la manovra “conferma uno sconcerto profondo. Si taglia sui più deboli mentre si sta dalla parte dei forti. Quale messaggio passa dal penalizzare lavoratori precoci e usuranti per spostare risorse anche a quelle imprese che non rispettano i contratti e risparmiano sulla sicurezza? Che si può anche morire di lavoro. Una logica inaccettabile”.

Inoltre “è una manovra contro lavoratori e pensionati. Lo dimostra anche il ripristino dell’emendamento Pogliese, già bocciato a luglio e spuntato all’ultimo in legge di bilancio. L’ennesima cattiveria contro i lavoratori che perdono il diritto agli arretrati quando un giudice stabilisce che la loro retribuzione è troppo bassa. Una norma che non c’entra nulla con la finanziaria, ha un profilo di incostituzionalità e di cui chiediamo il ritiro immediato”. 

Alla domanda se una crisi di governo farebbe bene al Paese, Landini dice: “È questo governo che fa male al Paese. Per loro viene prima e solo la difesa del potere. E intanto: povertà in aumento, produzione industriale in calo da tre anni, 25 miliardi di tasse in più pagate da lavoratori e pensionati, mentre si tutelano rendite e grandi patrimoni”.

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Quanto alle prossime mosse del sindacato, il segretario generale della Cgil chiosa: “Fisco, salari, pensioni, precarietà restano le priorità. Lavoriamo a una legge di iniziativa popolare per rilanciare la sanità pubblica. E proseguiamo la trattativa con Confindustria e le altri associazioni su rappresentanza, sicurezza e superamento dei contratti pirata. Non è il momento di investire in armi, ma in politiche industriali, lavoro e futuro”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Politica

Salvini “Condanno attacchi di Trump a Papa e Meloni, ma rapporti con Usa saranno ancora positivi”

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MILANO (ITALPRESS) – “L’ho ribadito, attaccare il Papa non è utile, non è intelligente, non è opportuno ed è offensivo. Chi governa si occupi di governo e lasci che dello spirito, delle anime e del benessere delle persone si occupi il Santo Crede. Se uno crede o non crede. È chiaro che quando attacchi il Papa o la Meloni per me sei da condannare in un caso o nell’altro. Mi sembra chiaro ed evidente, non devo fare dieci comunicati al giorno per ripetere queste cose”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, commentando le dichiarazioni fatte ieri dal presidente Usa Donald Trump sul Papa e sulla premier Giorgia Meloni, durante una conferenza stampa sul Remigration summit nella sede milanese della Lega in via Bellerio. “E’ chiaro che ieri ho incontrato la presidente Meloni a Verona. Abbiamo parlato a Verona di tutto”, ha risposto poi a chi gli chiedeva dei mancati comunicati ufficiali da parte sua sulle dichiarazioni di Trump. “C’è totale sostegno all’attività del governo e al presidente del Consiglio da tutti i punti di vista e su tutti i fronti”. Secondo Salvini, nella presa di distanza del governo italiano dalle dichiarazioni di Trump, “non c’è niente di politico. Se Trump attacca il Papa sbaglia, se Trump attacca il governo italiano sbaglia, ma il problema non è nostro, il problema è suo”.

“La vicinanza agli Stati Uniti c’era e rimane, a prescindere dai presidenti. Siamo saldamente ancorati all’alleanza con i Paesi liberi, democratici e occidentali – ha sottolineato Salvini –. I rapporti con gli Stati Uniti e l’America sono e continueranno a essere positivi, non è qualche caduta di stile di queste ore a mettere in discussione il rapporto tra l’Italia e gli Stati Uniti”. Tuttavia, “spero che smettano gli attacchi al Papa e alla Meloni perché, in un momento delicato a livello internazionale, se c’è un governo attento ai buoni rapporti non solo politici ma anche economici, culturali con gli Stati Uniti è quello italiano – ha proseguito il vicepremier – . Ma quando attacchi il Santo Padre non attacchi solo l’Italia, attacchi alcuni miliardi di persone nel mondo. Il problema del mondo non è il Santo Padre ma il fanatismo islamico che c’è in Iran, c’è in Libano, c’è in alcune capitali europee”. “Quindi conto che il il presidente americano lasci stare il Santo Padre”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Meloni “Nei momenti difficili l’Italia dà il meglio di sé, il Governo al fianco delle imprese”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo quello che sappiamo fare meglio, quello che ci rende amati e apprezzati nel mondo, quello che rende l’Italia la nazione dell’ingegno, della creatività, della bellezza, e lo facciamo tagliando un traguardo che ci rende orgogliosi: i 1000 marchi storici di interesse nazionale iscritti nel registro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio per la Giornata del Made in Italy. “È un traguardo che racconta tanti aspetti della nostra identità e di quello che ci caratterizza come italiani. Ci parla del talento dei nostri imprenditori, della vitalità delle nostre imprese, dell’eccellenza industriale dei nostri produttori, di un tessuto dinamico e solito come quello dei marchi storici che genera quasi 100 miliardi di fatturato e dà lavoro a oltre 350.000 persone – prosegue -. Ci racconta in altre parole un’Italia che non si è mai accontentata e che ha sempre sognato in grande, che non si è arresa alla mediocrità, che non si è fermata alla prima difficoltà, ma che ha sempre osato e ha avuto il coraggio di fissare obiettivi sempre più ambiziosi”.

“Oggi celebriamo i marchi storici, un pezzo fondamentale di quell’identità che ci viene riconosciuta nel mondo: la patria del bello, del buono e del ben fatto. Questo è quello che siamo e che dobbiamo essere in grado di valorizzare, promuovere e sostenere sempre di più. È l’obiettivo che questo governo si è posto fin dal suo insediamento, portando avanti una strategia chiara capace di valorizzare i nostri punti di forza. Penso alla legge sul Made in Italy, al provvedimento annuale sulle piccole e medie imprese, agli investimenti sulla formazione e sulla trasmissione delle competenze, ai tanti e diversificati interventi per aiutare le nostre imprese a consolidare la propria posizione e a raggiungere nuovi mercati – sottolinea Meloni -. Un impegno che ha contribuito a far crescere l’export tricolore, permettendo all’Italia di piazzarsi al quinto posto al mondo tra le nazioni esportatrici, superando la Corea del Sud e insidiando il quarto posto del Giappone. Oggi celebriamo la forza, il protagonismo, la diversificazione produttiva delle nostre imprese. Lo facciamo in una fase complessa, probabilmente la più difficile congiuntura degli ultimi decenni, ma con la consapevolezza che l’Italia può dimostrare ancora una volta di che pasta è fatta. È la nostra storia che parla per noi”.

“Nei momenti più difficili abbiamo sempre dato il meglio di noi stessi, lo abbiamo fatto e possiamo rifarlo. Ecco perché voglio ripetere ai nostri imprenditori ai nostri lavoratori un messaggio tanto semplice quanto potente: credete nell’Italia, credete in ciò che siamo, credete nelle nostre e nelle vostre potenzialità – conclude il premier -. Cogliete ogni occasione e trasformatela in opportunità come nessun altro sa fare. Noi ci siamo e saremo sempre al vostro fianco, non ci stancheremo di fare la nostra parte per costruire un’Italia più forte, più solida e più prospera, ma soprattutto più fiera e orgogliosa di se stessa”.

– foto IPA Agency –

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Politica

Enrico Costa nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera

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ROMA (ITALPRESS) – Enrico Costa è stato eletto per acclamazione capogruppo di Forza Italia alla Camera. Succede all’uscente Paolo Barelli, che ha proposto proprio il nome di Costa a norma di statuto.

– Foto IPA Agency –

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