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Cronaca

Fiera Milano, il DG Conci nominato Amministratore Delegato. Nel bilancio 2025 ricavi per 289,4 milioni

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MILANO (ITALPRESS) – L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Fiera Milano S.p.A. si è riunita in data odierna per deliberare, fra le altre cose, la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. L’Assemblea ha deliberato di determinare in 9 (nove) il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, fissando in 3 (tre) esercizi la durata dell’incarico. A seguito dell’Assemblea, il neocostituito Consiglio di Amministrazione, composto da Carlo Bonomi, Francesco Conci, Maurizio Dallocchio, Michaela Castelli, Veronica Squinzi, Matteo Bruno Lunelli, Costanza Esclapon De Villeneuve, Maria Luisa Mosconi e Carlo Maria Ferro, ha attribuito le cariche sociali sino all’assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio di Fiera Milano al 31 dicembre 2028. Francesco Conci è stato nominato quale Amministratore Delegato, confermandosi Direttore Generale della Società.

Il Presidente di Fiera Milano, Carlo Bonomi, ha dichiarato: “Il rinnovo del Consiglio di amministrazione rappresenta per Fiera Milano un passaggio che coniuga continuità e rinnovamento. La fiducia confermata all’attuale governance apicale valorizza il lavoro svolto in questi anni e avvalora un percorso costruito con responsabilità e coerenza. È un segnale che rafforza la volontà di proseguire lungo la direzione intrapresa. Desidero rivolgere un ringraziamento ai consiglieri uscenti per il contributo e l’impegno dimostrati, e al contempo augurare buon lavoro ai nuovi componenti del Consiglio, certo che sapranno contribuire con competenza ed esperienza al percorso di sviluppo del Gruppo. In un contesto come quello attuale, segnato da profonde trasformazioni degli equilibri geopolitici, in cui l’incertezza economica si è affermata come elemento strutturale, siamo di fronte a un’evoluzione profonda degli scenari. Una trasformazione che richiede al sistema economico capacità di adattamento e una lettura sempre più dinamica dei mercati. Fiera Milano consolida il proprio ruolo di piattaforma abilitante a supporto della crescita economica e sociale delle imprese, contribuendo al rafforzamento della competitività e dell’internazionalità delle filiere. Grazie alla capacità di connettere operatori e mercati a livello globale, continuiamo ad affiancare aziende e territori – da Milano alla Lombardia, fino all’intero Paese – contribuendo a generare valore diffuso e duraturo”.

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera Milano, Francesco Conci, ha commentato: “Questo nuovo mandato rappresenta per Fiera Milano una fase di consolidamento e ulteriore sviluppo, fondata su basi solide e su risultati che ci consentono di proseguire con determinazione lungo il percorso di crescita intrapreso. Nella seconda parte dell’anno presenteremo il nuovo Piano Strategico, che definirà le direttrici di evoluzione del sistema fieristico e congressuale del Gruppo, rafforzandone il posizionamento internazionale e la capacità di generare valore nel lungo periodo. In questo quadro, continueremo a investire nell’evoluzione del portafoglio manifestazioni, nell’innovazione dei format e nell’integrazione di soluzioni digitali, con l’obiettivo di sostenere la crescita del Gruppo e dei suoi stakeholder, promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile, inclusivo e orientato alla creazione di opportunità di business e networking lungo l’intero arco di Piano”.

L’Assemblea ha approvato, inoltre, il Bilancio al 31 dicembre 2025 della Capogruppo Fiera Milano S.p.A. che registra Ricavi pari a 289,4 milioni di euro (207,3 milioni di euro nel 2024), un EBITDA di 94,8 milioni di euro ed un risultato netto di 44,4 milioni di euro. L’Assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo ordinario lordo di Euro 0,25 per ciascuna azione ordinaria avente diritto, a valere sull’ammontare dell’utile dell’esercizio 2025; Nel corso dell’Assemblea è stato presentato il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, che si è chiuso con Ricavi pari a 379,9 milioni di euro rispetto ai 273,2 milioni del 2024, registrando un EBITDA pari a 131,5 milioni di euro, rispetto ai 83,6 del 2024. Il risultato netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 50,8 milioni di euro (in crescita di 31,6 milioni di euro rispetto a 19,1 milioni di euro nel 2024).

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– Foto ufficio stampa Fiera Milano –

(ITALPRESS).

Cronaca

Metsola “Eredità di Emma Bonino continuerà a vivere nel lavoro del Parlamento Ue”

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STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “L’Assemblea ha appreso con profondo cordoglio della scomparsa di Emma Bonino. Eurodeputata, commissaria europea, deputata, ministro e senatrice della Repubblica Italiana. Ha dedicato la sua vita alla difesa della libertà e dell’uguaglianza, contribuendo a costruire una società più giusta”. Così la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, aprendo la sessione plenaria a Strasburgo.
“La sua voce ha lasciato un segno profondo nella politica italiana ed europea – ha sottolineato Metsola -. Emma Bonino ha fatto la storia e la sua eredità continuerà a vivere nel lavoro di questo Parlamento”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Roma, a Palazzo Bonaparte la grande mostra di Kandinsky

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ROMA (ITALPRESS) – Dal 15 settembre, Palazzo Bonaparte ospiterà uno degli eventi culturali più importanti dell’anno: la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944), l’artista che ha ridefinito il linguaggio della pittura moderna, trasformando colore, forma e segno in emozione.
Con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, è ed è curata da Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Musèe national d’art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di Francesca Villanti. Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
La mostra riunisce oltre settanta opere provenienti da musei internazionali e dal prestigioso museo francese, che conserva il più completo e importante nucleo di lavori dell’artista al mondo grazie alle donazioni e al lascito della moglie Nina Kandinsky. L’esposizione racconta l’intera storia umana ed artistica di Kandinsky, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all’Università di Mosca a maestro dell’arte moderna, attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.
Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra, perchè ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione: Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell’ombra e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria.
E’ stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l’immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un’occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l’istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell’opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare capolavori che difficilmente lasciano Parigi.
La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei più grandi artisti del Novecento, racconta la nascita di una rivoluzione nell’arte.
Per Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un’emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l’astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a cambiare per sempre la storia dell’arte e anche il nostro modo di guardare il mondo.
Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell’artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all’esperienza fondamentale al Bauhaus e all’ultima stagione parigina.
Tra i capolavori esposti spiccano opere iconiche come Gelb-Rot-Blau (1925), considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo una logica quasi musicale, dando vita a un’esperienza visiva intensa e coinvolgente.
La mostra restituisce tutta la complessità della figura di Kandinsky: pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee. Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione più intima e quotidiana dell’artista.
Il percorso sarà inoltre arricchito da approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancherà, inoltre, la possibilità di perdersi tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una sala immersiva ideata appositamente per la mostra.
“Con questa straordinaria mostra, Palazzo Bonaparte – afferma Iole Siena, Presidente di Arthemisia – si conferma ancora una volta come luogo di eccellenza per le grandi mostre in Italia. Dal 2019 presentiamo qui i protagonisti della storia dell’arte, con risultati record. Non poteva mancare all’appello il genio rivoluzionario di Kandinsky, che ha segnato un prima e un dopo, inventando l’astrattismo. Ho buoni motivi per pensare che sarà una mostra indimenticabile”.
“Siamo profondamente orgogliosi di sostenere come main partner questa straordinaria retrospettiva che riporta il genio di Kandinsky a Roma dopo ben venticinque anni di assenza – Commenta
Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale -. Questo progetto, realizzato in collaborazione con il Centre Pompidou, testimonia il ruolo strategico della nostra Fondazione nel tessere partnership d’eccellenza per dare vita a eventi unici e irripetibili. La mostra offre uno sguardo nuovo e corale sul maestro, superando i vecchi stereotipi e restituendo il giusto spazio a figure cruciali come Gabriele Mùnter e Nina Kandinsky, le due donne della sua vita. Inoltre, il percorso espositivo acquista un fascino unico svelando la straordinaria intuizione dell’artista, capace di legare intimamente pittura e musica: sulla tela il colore si trasforma in suono e la linea diventa ritmo, parlando direttamente al cuore del pubblico”. “In un momento in cui l’istituzione francese si appresta a una lunga chiusura, Roma si afferma così come il punto di riferimento mondiale per riscoprire un’arte rivoluzionaria che supera ogni barriera e parla una lingua universale – conclude Taccone -. Ed è proprio in questa universalità che il messaggio di Kandinsky incontra la mission della Fondazione, da sempre guidata dalla scelta di promuovere la cultura come formidabile strumento di dialogo interculturale, inclusione e unione tra le diversità”.
La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision e la Repubblica, radio partner Dimensione Suono Soft, hospitality partner Hotel De Russie e sponsor tecnico Ferrari Trento. Il catalogo è edito da Moebius.

– foto fornita da ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro –
Internazionale, credit Marco Nardo –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Poste sale al 66,6% di Tim, dopo l’Opas partirà l’integrazione tra le aziende

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ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane sta valorizzando TIM in un progetto ambizioso, del quale gli investitori hanno saputo cogliere portata e strategia. Lo ha sottolineato in un’intervista al TG Poste l’AD Matteo Del Fante, manifestando soddisfazione per la chiusura della prima fase di adesione sull’OPAS, conclusa con Poste Italiane al 66,6% del Gruppo di telecomunicazioni. “Se venerdì scorso siamo arrivati a questo numero – ha detto – è perchè il mercato ha capito che la cosa migliore è aderire”. Un risultato raggiunto dopo un’importante accelerazione la settimana scorsa. “Gli investitori – ha detto Del Fante – hanno capito che non ha molto più senso restare azionisti di un’azienda che non paga il dividendo e che è una frazione di Poste Italiane, in un contesto in cui Poste sta valorizzando le azioni di Tim con un progetto congiunto molto ambizioso e con grande soddisfazione per tutti gli investitori. C’è stata una presa di coscienza – ha continuato Del Fante – i mercati la chiamano F.O.M.O., Fear Of Missing Out, paura di rimanere fuori dal treno di Poste che partiva e quindi si sono tutti adoperati per aderire. Crediamo che questa F.O.M.O. ci sarà anche dal 21 al 25 settembre”. Al termine dell’OPAS, ha concluso l’AD di Poste Italiane, “ci troveremo ad una percentuale che sarà ampiamente di controllo, e partiranno le attività di integrazione delle due aziende”.
Secondo Giuseppe Lasco, Direttore Generale di Poste Italiane, l’OPAS su Tim è un’operazione storica per il Paese e per il territorio, e il suo successo aiuterà a guidarne la transizione digitale con la nascita di un grande Gruppo capace di creare occupazione e di competere con i grandi player internazionali. “Rimane e rimarrà una operazione storica per il nostro Paese, – ha detto Lasco – inimmaginabile solo qualche anno fa. Allargando il perimetro a Tim, porteremo ancora più valore al nostro Paese e al nostro territorio. Questa integrazione creerà futuro per la nostra gente e per tutti i colleghi di Tim. Ci dobbiamo sentire orgogliosi di appartenere a questo grande gruppo industriale del Paese, internazionale, che potrà competere con i grandi player internazionali per reggere l’urto dell’innovazione e della trasformazione digitale”.
Lasco ha poi commentato le sfide future che potranno essere affrontate grazie alla costituzione del nuovo Gruppo. “Poste Italiane e Tim – ha detto – saranno un elemento di traino per il lancio e il consolidamento dell’infrastruttura dell’Intelligenza Artificiale. Anche se l’IA andrà a fare ottimizzazione sulle risorse, noi andremo in controtendenza, garantendo un’infrastruttura evoluta ma continuando ad agire sulle politiche attive del lavoro e a creare nuova occupazione come abbiamo sempre fatto in questi nove anni. Proviamo orgoglio – ha concluso Lasco – perchè daremo un futuro a loro e alle nuove generazioni”.

– foto ufficio stampa Poste Italiane –
(ITALPRESS).

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