Seguici sui social

Politica

Tajani “La nostra prima preoccupazione è tutelare i cittadini italiani coinvolti in questa situazione di guerra”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra prima preoccupazione è tutelare i cittadini italiani. Sono circa 100mila quelli coinvolti da questa situazione di guerra, in diverse parti del mondo: ci sono anche cittadini italiani bloccati alle Maldive, in Sri Lanka, Thailandia, India perché erano tutti su voli che passavano attraverso i paesi del Golfo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky Tg24.

“Siamo l’unico paese che in ogni aeroporto ha un desk per assistere i nostri concittadini. Ne abbiamo fatti evacuare 10.000 su 100.000, è una bella cifra, però di fatto ne rimangono circa 90.000, se non di più. Stiamo facendo uno sforzo organizzativo massimo, abbiamo anche chiesto ieri di nuovo al ministro Crosetto la possibilità di avere degli aerei militari charter che possano accompagnare i cittadini italiani che vogliono partire: ce ne saranno tre, credo domani e dopodomani, e che accompagneranno gli italiani dagli Emirati Arabi verso l’Italia”, ha spiegato.

“Molti italiani si stanno spostando dalle Emirati in Oman perché l’aeroporto di Muscat è aperto. Abbiamo ottenuto l’autorizzazione ad un volo straordinario di ITA, e per accompagnare innanzitutto i più fragili, cioè malati e disabili, in più stiamo lavorando per portare in Arabia Saudita gli italiani che sono in Bahrain, in Qatar e in Kuwait”, ha aggiunto. “Avevamo già ridotto al massimo il personale a Teheran, ma abbiamo dovuto mettere in sicurezza tutti gli italiani che volevano partire. Ieri sera verso le 9 i tre convogli che erano partiti da Teheran hanno superato il confine con l’Azerbaigian, l’ultima a passare è stata la nostra ambasciatrice, ovviamente, perché la priorità è portare via gli italiani dalle zone di rischio. Quindi finché ci sono italiani a rischio, le ambasciate non chiudono”, ha sottolineato il ministro.

“Credo che sarà una guerra che durerà settimane, 6-7 settimane almeno, anche Trump lo ha detto e anche le forze armate iraniane hanno armamenti per resistere ancora per qualche giorno. L’attacco da parte dell’Iran non finirà così presto, quindi saranno ancora giornate difficili, durante le quali noi cercheremo – perché questa è la priorità – di aiutare i nostri concittadini a uscire dalle aree più a rischio”, ha ammesso Tajani.

Advertisement

“Nessuno ci ha chiesto niente, neanche per l’uso logistico. Non abbiamo avuto richieste neanche per l’uso delle piste. Per quanto riguarda qualsiasi altro tipo di uso, è ovvio che deve esserci un passaggio parlamentare. Noi lo faremo: non faremo come ha fatto D’Alema, che all’epoca ordinò alla nostra aeronautica militare di bombardare i Balcani senza passaggio parlamentare”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri in merito a una richiesta di utilizzo della basi italiane nell’ambito dell’attacco sull’Iran. “Siamo voluti andare in Parlamento per aggiornare, è stata una scelta politica del governo andare alla Camera e al Senato a dire ciò che stava accadendo, compresa la richiesta di alcuni paesi dell’area del Golfo che chiedevano strumenti di difesa aerea perché erano in difficoltà di fronte agli attacchi iraniani. Abbiamo dato il nostro parere positivo dopo aver informato il Parlamento, perché ci sono migliaia di nostri concittadini e 2.500 militari italiani, quindi dobbiamo contribuire anche alla loro protezione”, ha aggiunto.

“Non sottovalutiamo il rischio terrorismo: il ministro Piantedosi ha innalzato il livello di sicurezza rispetto a tanti obiettivi che possono essere a rischio. Lo stesso vale per l’immigrazione: la guerra può provocare fughe dai paesi. Speriamo che finisca il prima possibile e non ci siano movimenti migratori importanti”

LA SITUAZIONE DEI CONNAZIONALI DEL GOFLO

– Foto di copertina IPA Agency; infografica nel pezzo Farnesina –

(ITALPRESS).

Advertisement

Politica

Usa, Tajani “La solidità delle relazioni transatlantiche va al di là di un post o di un’espressione colorita”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo un Presidente degli Stati Uniti che ama le provocazioni, specie sui social. Ma noi – e quando dico noi mi riferisco a una decisione presa insieme a livello di governo – abbiamo deciso di non rispondere più a queste uscite per non alimentare polemiche fra gli alleati”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un’intervista a La Stampa.

“La solidità delle relazioni transatlantiche va ben al di là di un post o un’espressione colorita“, aggiunge. “La politica travalica le persone e il loro carattere. Noi siamo e restiamo amici degli Stati Uniti come partner strategico nostro e dell’Europa. Lo siamo stati con tutti i presidenti Usa. Ci muoviamo in questa direzione, nel nome di ciò che abbiamo di più prezioso”, continua Tajani.

Temete un agguato di Trump ad Ankara? “No, anzi auspico che l’Alleanza atlantica esca rafforzata. Non si annullano storia e tradizioni per una dichiarazione estemporanea. La Nato è un’alleanza militare e insieme una rete di relazioni politiche, umane e commerciali. Un’alleanza tra popoli”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Trump posta foto con Meloni e chiede “ordine restrittivo”. Tajani “Dichiarazioni che si commentano da sole”

Pubblicato

-

WASHINGTON (ITALPRESS) – Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato su Truth una foto “meme” dove viene inquadrato insieme alla premier, Giorgia Meloni, che lo guarda. Accanto all’immagine la scritta: “Serve un ordine restrittivo”.

LE REAZIONI

“Sono dichiarazioni che si commentano da sole, avevamo detto che non avremmo più risposto e continuiamo così. Le relazioni transatlantiche vanno ben al di là delle singole dichiarazioni. Il problema per noi non esiste, andiamo avanti e procediamo su relazioni politiche molto importanti”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky Tg24 Live In.

“Nessuna reazione, non ho pensato nulla, ho guardato altro”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto rispondendo a una domanda sulle ultime esternazioni del presidente Trump su Giorgia Meloni. “Penso che la cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti: i rapporti sono tra Stati, le persone passano, i rapporti invece devono rimanere, l’importante è mantenere unita l’Alleanza Atlantica e l’Occidente”.

“Questi attacchi sono inaccettabili, non possiamo accettare minacce o insulti da parte di capi di governo stranieri. Ma da quando si è insediato Trump c’è stato un atteggiamento molto schiacciato di questo governo verso l’amministrazione Usa, avevano promesso di fare da ponte ma questo ponte è crollato, il punto è che il governo non è stato in grado di scegliere fino in fondo l’Ue”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

Advertisement

“Ci dobbiamo trovare tutti uniti nel respingere questi attacchi contro la nostra massima autorità di governo. È inaccettabile”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. “Dobbiamo chiederci però come siamo arrivati fin qui, perché Giorgia Meloni è stata fan adorante di Trump della sua ideologia maga, della sua dottrina, delle sue azioni illegali e poi a un certo punto ha sottoscritto anche degli impegni insostenibili per l’Italia per quanto riguarda l’acquisto di armi americane” e “il 5% del PIL” da destinare alle spese in difesa. “I nodi adesso stanno venendo al pettine”, conclude.

“Bisogna avere la spina dorsale diritta e non andare a inseguire Trump, come Meloni ha fatto fino a ieri. Mi auguro che da oggi, dopo le frasi infami di Trump, Meloni si svegli e capisca che l’interesse dell’Italia è stare con l’Europa”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. “Io sono italiano, sono all’opposizione di Giorgia Meloni, ma quando Donald Trump attacca Giorgia Meloni, è evidente che tra TRUMP e Meloni sto dalla parte di Meloni perché sto dalla parte dell’Italia”.

“Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, sui social.

 

-foto profilo social Truth di Donald Trump –
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Tajani “Firmata intesa con il Consiglio di Cooperazione del Golfo”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Ho incontrato il Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jasim AlBudaiwi. Un confronto approfondito sugli scenari regionali e un passo concreto per rafforzare la nostra collaborazione sia a livello politico che economico. Abbiamo firmato un Memorandum d’Intesa che consolida il dialogo a 360 gradi tra l’Italia e il Consiglio di Cooperazione del Golfo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su X.

“Il Golfo è un partner strategico per la sicurezza, la crescita economica e la stabilità del Mediterraneo allargato. Vogliamo intensificare il partenariato tra l’Europa e i Paesi del Golfo, promuovere corridoi strategici come IMEC, tutelare la libertà della navigazione e delle rotte commerciali, a partire da Hormuz, e sostenere le iniziative diplomatiche capaci di favorire pace, sicurezza e stabilità in Medio Oriente. L’Italia conferma il proprio ruolo di interlocutore privilegiato tra Europa e Golfo. Organizzeremo presto anche un business forum tra le imprese dei nostri Paesi per promuovere ulteriore crescita e spazi per le nostre imprese che esportano”, conclude Tajani.

– Foto Profilo X Antonio Tajani –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.