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Tennis, Mattarella riceve le nazionali azzurre: “Successi non casuali, siete protagonisti nel mondo”

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ROMA (ITALPRESS) – “La vittoria della Davis per il terzo anno consecutivo e il successo nella Billie Jean King Cup per il secondo anno di fila sono risultati inimmaginabili. Questo andamento conferma ciò che si comprendeva. Non è un episodio o una fiammata, ma il risultato di una condizione che vede il tennis italiano protagonista nel mondo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’incontro al Quirinale con le nazionali azzurre di tennis vincitrici di Billie Jean King Cup e Coppa Davis. “La centralità del tennis non si è fermata con questi successi, lo abbiamo visto con Sinner a Madrid e aspettiamo gli Internazionali e il Roland Garros, non solo per Sinner, ma anche per gli altri. Il valore dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze consente di guardare agli Internazionali con fiducia rinnovata”, ha concluso il Capo dello Stato.

“Siamo partiti con gli Internazionali, siamo consapevoli che la sua agenda sia piena, ma se trovasse un attimo di tempo per venire a tifare, sarebbe un regalo strepitoso”. Lo ha detto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio rivolgendosi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Presidente, è un onore e un piacere, è importante per noi sentire la sua vicinanza e il suo affetto. Questo non è un momento magico, ma un momento costruito con anni di professionalità, di impegno e attenzione al dettaglio. La Federazione non è solo leader in Italia, ma lo è nel mondo con un percorso strutturato negli anni”, ha aggiunto Buonfiglio ricordando come “il tennis ha invaso tutte le case degli italiani, è diventato uno sport di eccellenza e di base. È la vera medaglia che possiamo vantare in questo momento. Tutti ci invidiano i nostri protagonisti e protagoniste. Gli atleti e le atlete sono al centro di tutte le attenzioni e i loro successi ci inorgogliscono”, ha concluso il numero uno dello sport italiano.

“Essere al Quirinale per celebrare i trionfi dei nostri ragazzi e ragazze rappresenta la soddisfazione più grande, è il culmine del nostro percorso, che ci fa sentire di aver svolto a pieno il nostro dovere e di aver rappresentato la nazione al meglio. Dobbiamo ringraziarla per la seconda volta per averci aspettato, in modo che ragazzi e ragazze completassero distinte e differenti programmazioni, così da avere il miglior rendimento in campo e poter essere da lei. Lo abbiamo inteso come gesto di grande sensibilità dei nostri confronti.” Lo ha detto il presidente Fitp, Angelo Binaghi. Queste ultime due vittorie sono state due autentiche imprese contro ogni pronostico, costruite dai nostri capitani, Garbin e Volandri, che hanno unito il carisma e la classe di campioni come Berrettini e Paolini alla grinta dei nostri migliori giovani – ha aggiunto il numero uno della Fitp – Sono vittorie talmente nette che ci hanno permesso di non poter schierare due delle più forti coppie di doppi al mondo e di non dover schierare i campioni del mondo uscenti come Sonego e Bronzetti, oltre alla speranza Tyra Grant”.

Poi, rivolgendosi a Mattarella, si è soffermato sugli imminenti Internazionali d’Italia: “Sono 50 anni che il nostro paese non vince il singolare maschile. Devo dire che ho provato in tutti i modi, ho fatto il possibile, lei è venuto una volta e ha fatto l’impossibile con Jasmine (vincitrice al femminile della scorsa edizione, ndr). Credo sia opportuno che ne tragga opportune conseguenze”. Poi ancora: “Credo che il nostro movimento non debba fermarsi e debba continuare a crescere. È importante condividere con il Governo l’opportunità che il tennis possa essere per il nostro paese, in termini di impatto economico, sociale e reputazionale. Dobbiamo continuare a far crescere gli Internazionali, lo dobbiamo a ragazzi e famiglie e ai 19 milioni di italiani che seguono settimanalmente le loro imprese, rendendolo un torneo ancora più grande e che dia ancora più prestigio per tanto tempo al nostro paese”, ha concluso Binaghi.

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“Presidente, essere davanti a lei non è solo un incontro ma il riconoscimento di avere il paese vicino e per chi fa sport conta tantissimo. Non siamo mai da soli, c’è un Paese intero che ci guarda. Nei momenti decisivi fa davvero la differenza”. Lo ha detto il tennista azzurro Flavio Cobolli durante l’incontro al Quirinale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con le nazionali vincitrici della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis

Per noi è un onore essere qui e rappresentare la Nazionale che ha sempre valorizzato e portato in alto i colori azzurri. È un onore immenso rappresentare questo Paese. Ogni volta che indossiamo i colori azzurri sentiamo che ogni sacrificio è stato ripagato dall’onore di portarli nel mondo”. Lo ha detto la tennista azzurra Elisabetta Cocciaretto. “Vincere come squadra è un’esperienza unica, moltiplicata nell’esultanza di tutti i nostri tifosi, vincere insieme ricorda che nostro lavoro e talento è al servizio di qualcosa di più grande”, ha concluso la marchigiana.

-Foto ufficio stampa Quirinale-
(ITALPRESS).

 

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Germania-Costa d’Avorio 2-1, tedeschi ai sedicesimi del Mondiale

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TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – La Germania batte la Costa d’Avorio in extremis per 2-1 e strappa il pass per i sedicesimi dei Mondiali 2026. Decisiva la doppietta del neo entrato Undav nella ripresa, che ribalta il gol di Kessie nel primo tempo e porta i tedeschi in testa a quota 6 punti nel Girone E dopo due giornate. Parte con il piglio giusto la Costa d’Avorio, ma la prima occasione è dei tedeschi. Al 10′ Havertz impegna Fofana con un colpo di testa. Dall’altra la squadra di Faè ci prova con Singo, ma Brown fa muro. Al 19′ si accende Musiala, che riceve al limite sulla sinistra e prova il destro sul secondo palo, ma la sfera finisce sul fondo. Al 22′ Pavlovic salta di testa e mette in rete il pallone del vantaggio, ma l’arbitro annulla tutto per un evidente fallo su Fofana al momento dello stacco. Dopo aver rischiato in più occasioni, è però la Costa d’Avorio a sbloccare la sfida alla mezz’ora. Diomande sfonda sulla sinistra e mette in mezzo per Diallo, fermato da Brown; sulla ribattuta arriva Kessie che mette il pallone alle spalle di Neuer. Al 39′ altra rete annullata alla Germania: Havertz supera Fofana, ma Benitez fischia un precedente fallo di Musiala. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Grandissima chance di raddoppio per la Costa d’Avorio a inizio ripresa, quando Oulai riceve in area da Diallo, ma spara sopra la traversa da posizione favorevole. Troppo imprecisa la Germania nei primi 20 minuti dal rientro in campo, così Nagelsmann opta per un triplo cambio. Sono proprio due subentrati a costruire il gol del pareggio al 68′. Cross di Amiri dalla destra, Havertz si lascia scavalcare e la palla arriva a Undav, che con un perfetto inserimento sigla l’1-1. I 22 in campo rallentano nell’ultima mezz’ora. La Germania prova a ribaltarla, ma anche nella squadra di Nagelsmann la stanchezza si fa sentire. Il sorpasso arriva in pieno recupero, e a siglarlo è nuovamente Undav. Verticalizzazione di Nmecha per l’attaccante dello Stoccarda, che si gira e batte Fofana. La Germania vince e vola ai sedicesimi, la Costa d’Avorio rimane a 3 punti e dovrà giocarsi tutto nell’ultima giornata.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Gol e spettacolo, l’Olanda piega la Svezia 5-1 e si prende il primo posto nel girone

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tutto facile per l’Olanda, che travolge 5-1 la Svezia e vola in testa al Gruppo F dei Mondiali in attesa della sfida tra Giappone e Tunisia. Gli uomini di Koeman, grazie alle doppiette di Brobbey e Gakpo e al gol di Summerville, compiono un passo importante in ottica qualificazione ai sedicesimi, vicini ma non ancora aritmeticamente raggiunti.

Vana per la Svezia la rete del subentrato Elanga. Bastano cinque minuti all’Olanda per trovare l’1-0, sul lavoro in protezione di Brobbey che gira il pallone sulla sinistra a favorire la fuga di Gakpo, preciso nel pallone crossato dentro l’area per il tap-in dello stesso Brobbey, perso in marcatura da Hien. Troppo statica la difesa della Svezia, che al 17′ viene punita ancora da un cross olandese, stavolta calibrato da Dumfries e deviato nuovamente in rete da Brobbey.

Nel finale di primo tempo cresce la squadra di Potter, che al 45′ troverebbe la rete del 2-1, sulla punizione deviata in rete di testa da Lagerbielke ma il Var annulla per offside dello stesso difensore svedese.

Brivido per Verbruggen, che deve intervenire ancora nel recupero del primo tempo sulla conclusione dalla distanza di Ayari, sulla quale il portiere olandese è reattivo in tuffo. A inizio ripresa torna a spingere l’Olanda, che dopo due minuti va sul 3-0, con la palla tesa di Dumfries per Gakpo che, a due passi dalla porta, deve solo spingere in rete. Si disunisce completamente la Svezia, che al 54′ subisce anche il quarto gol: transizione veloce di Gakpo, che punta Lagerbielke e chiude con il destro sul primo palo che batte Nordfeldt. Potter prova a scuotere inserendo tra gli altri Elanga, che a cinque minuti dal suo ingresso attacca la profondità alle spalle della difesa orange e scarica il mancino alle spalle di Verbruggen.

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Nel finale spazio anche per il pokerissimo dell’Olanda, con Summerville dal limite dell’area lascia partire il piazzato che fa scorrere i titoli di coda ed esalta la macchia ‘oranje’ di Houston.

IL TABELLINO

OLANDA (4-3-3): Verbruggen 6.5; Dumfries 7.5, Van Hecke 6, Van Dijk 5.5, Van De Ven 6; Gravenberch 6.5, Reijnders 6 (14′ st Til 6), De Jong 6.5 (14′ st Koopmeiners 6); Malen 6 (1′ st Summerville 7.5), Brobbey 7.5 (27′ st Depay 6.5), Gakpo 8.5 (45′ st Noa Lang sv.). In panchina: Roefs, Flekken, Geertruida, Ake, Wieffer, Hato, De Roon, Kluivert, Weghorst. Allenatore: Koeman 8.

SVEZIA (3-5-2): Nordfeldt 5; Lagerbielke 5, Hien 4.5, Lindelof 4.5; Bernhardsson 5 (10′ st Elanga 7), Nygren 5 (11′ st Bergvall 6), Karlstrom 5.5 (11′ st Zeneli 6), Ayari 6 (34′ st Ali sv.), Gudmundsson 5 (48′ st Stroud sv.); Gyokeres 6, Isak 5.5. In panchina: Zetterstrom, V. Johansson, K. Johansson, Svensson, Ekdal, Starfelt, Smith, Sema, Svanberg, Nilsson. Allenatore: Potter 5.

ARBITRO: Oliver (Inghilterra) 6.5
RETI: 5′ e 17′ pt Brobbey; 2′ e 9′ st Gakpo, 14′ st Elanga, 44′ st Summerville.
NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottima condizione, circa 68mila spettatori presenti. Ammoniti: Gudmundsson, Ayari, Bergvall.
Angoli: 5-2 per la Svezia.
Recupero: 4′; 5′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Scherma, Europei: l’Italia del fioretto femminile è medaglia d’oro

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ANTONY (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia vince l’oro nel fioretto femminile a squadre agli Europei di scherma, in corso ad Antony, in Francia. La squadra azzurra – composta da Arianna Errigo, Martina Batini, Anna Cristino e Martina Favaretto – ha sconfitto in finale le padrone di casa della Francia col punteggio di 45-31. Le ragazze del Ct Simone Vanni, campionesse continentali in carica, avevano fatto il loro esordio nei quarti di finale battendo la Polonia con il punteggio di 45-27. Ancor più dominato è stato l’assalto di semifinale vinto 45-22 sull’Ucraina, che ha consegnato alle azzurre il pass per l’ultimo atto, dove è arrivata la sesta medaglia – e il terzo oro – per l’Italia agli Europei in corso.

LE DICHIARAZIONI DELLE AZZURRE

“Siamo state bravissime, riconfermando l’oro dell’anno scorso e dando continuità alla striscia di primi posti”. Lo ha detto a Sky Sport Arianna Errigo dopo il trionfo azzurro nel fioretto femminile a squadre agli Europei in corso ad Antony, in Francia. “La dedica va a tutte noi, perché riconfermarsi non è mai semplice e siamo indubbiamente la squadra da battere. Continueremo a riprovarci”, ha aggiunto la capitana azzurra. “Siamo una squadra e il risultato è la somma di ciò che facciamo tutte. Chiudere la finale mette un po’ di ansia ma con delle compagne così è più facile”, ha spiegato Anna Cristino, protagonista della stoccata conclusiva. Per Martina Favarettoè stata una giornata lunga, ma siamo state bravissime e ora è il momento di goderci l’oro”. “Non mi aspettavo di partecipare alla finale e mi ha fatto piacere. Ringrazio Arianna che mi ha scaldato prima di entrare”, le parole di Martina Batini.

SFUMA IL BRONZO PER LA SCIABOLA MASCHILE

Sfuma il bronzo nella sciabola maschile a squadre. Cosimo Bertini, Michele Gallo, Matteo Neri, Pietro Torre sono stati sconfitti dalla Francia per 45-32 nella finale per il terzo posto. La squadra del Ct Andrea Terenzio, affiancato dal maestro Leonardo Caserta, aveva debuttato negli ottavi superando per 45-19 l’Azerbaigian. Nei quarti gli azzurri si erano imposti per 45-40 sulla Polonia. Lo stop in semifinale è arrivato contro l’Ungheria, che è riuscita ad allungare nel momento decisivo chiudendo sul 45-36 in proprio favore.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

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