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Cronaca

Dall’11 al 13 settembre a Vercelli Risò, il Festival Internazionale del Riso

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ROMA (ITALPRESS) – Vercelli ospiterà dall’11 al 13 settembre 2026 Risò, il Festival Internazionale del Riso. Un evento di caratura internazionale giunto alla sua seconda edizione, nato per valorizzare la cultura risicola e dare voce a chi ogni giorno la custodisce, la evolve e la porta nel mondo. Questa edizione sarà aperta dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e si tratta di una importante occasione per far sì che persone di tutto il mondo possano scoprire il territorio vercellese, attraverso le sue radici e le sue eccellenze agroalimentari. La presentazione del Festival si è tenuta oggi a Roma, presso il Palazzo dell’Agricoltura, la sede del Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare.
Molti gli eventi in programma per i tre giorni in Piemonte, sia di approfondimento sul riso e sia più legati al mondo culinario e quello del lavoro agricolo. Saranno protagoniste le mondine, le lavoratrici stagionali delle risaie.
Oltre alle principali istituzioni di Vercelli, tra cui il sindaco Roberto Scheda e il presidente della Provincia Davide Gilardino, e l’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, alla conferenza stampa ha partecipato anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Quest’ultimo ha sottolineato il lavoro che il Ministero sta svolgendo sul tema della risicoltura: “Stiamo svolgendo un grande lavoro sinergico per difendere le nostre produzioni, per svilupparle, per creare campagne che possano incentivare il consumo interno dei nostri prodotti straordinari come quello proveniente dalla risicoltura”. E sul prodotto italiano e sulle necessità dell’intera filiera aggiunge: “Siamo i primi produttori in Europa, siamo leader mondiali nella qualità su questo eccezionale prodotto. Anche il riso però ha bisogno di essere curato con infrastrutture idonee, per esempio per garantirgli acqua che è uno degli elementi strategici nella produzione”.
Prima della conferenza stampa Lollobrigida ha partecipato con un lungo intervento al tavolo tecnico di filiera dove era presente anche il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. “Vogliamo migliorare e favorire l’istituzione di un Consorzio del Riso Aromatico Italiano e contestualmente valorizzare gli accordi di filiera al 100% italiani – ha detto Giansanti -. In questo settore è necessario un controllo della produzione in capo ad Ente Risi, il quale deve pianificare in maniera attenta, anche rispetto agli andamenti di mercato e evitare forti oscillazioni nel prezzo”. Infine ha toccato il tema dell’approvvigionamento di acqua: “C’è una fondamentale necessità di acqua e su questo serve un programma di lungo periodo per poter garantire a un settore fondamentale come quello del riso di poter continuare nelle sue produzioni tanto in Piemonte quanto in Lombardia, in Veneto o nel ferrarese”.

– Foto xs6/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Crolla palazzina a Messina, si cercano eventuali dispersi tra macerie

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MESSINA (ITALPRESS) – E’ di cinque feriti gravi il bilancio provvisorio del crollo strutturale che ha interessato una palazzina di tre piani nel quartiere di Pistunina, nella zona sud di Messina. I feriti sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati in codice rosso al Policlinico universitario, mentre proseguono le ricerche di eventuali dispersi sotto le macerie.
Secondo le prime informazioni, nell’edificio erano presenti alcune abitazioni, un supermercato e un’attività commerciale gestita da cittadini cinesi. I soccorritori temono che possano essere rimaste coinvolte fino a una ventina di persone tra gli occupanti di un appartamento al terzo piano e i clienti e dipendenti presenti nel negozio al momento del crollo.
Sul posto sono impegnati Vigili del fuoco, personale del 118, forze dell’ordine e Polizia municipale nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area. Nelle prossime ore entreranno in azione anche le unità cinofile dei Vigili del fuoco. E’ inoltre in fase di allestimento un punto medico avanzato per garantire assistenza sanitaria durante le attività di ricerca.
Le cause del cedimento sono ancora in corso di accertamento. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un crollo avvenuto durante lavori di manutenzione al piano terra, ma saranno gli accertamenti tecnici a chiarire l’esatta dinamica.
Il tratto della strada statale 114 che costeggia l’edificio è stato chiuso al traffico. Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha attivato il Coc – Centro operativo comunale per coordinare gli interventi di emergenza e l’assistenza alla popolazione. Sul luogo del crollo sono presenti anche il procuratore capo Antonio D’Amato e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Lucio Arcidiacono.
– foto xr6 Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Filiera del tabacco, a Perugia prima tappa del roadshow Coldiretti-Philip Morris

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PERUGIA (ITALPRESS) – Ha preso il via a Perugia la prima tappa del Roadshow territoriale “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro”, promosso da Philip Morris Italia e Coldiretti per celebrare i quindici anni dalla firma del più importante accordo di filiera sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura. “Un modello di collaborazione che negli anni ha sostenuto lo sviluppo del comparto tabacchicolo italiano attraverso una visione di lungo periodo fondata su investimenti, innovazione e valorizzazione dei territori”, si legge in una nota.
Particolare rilievo è stato dedicato al valore generato dall’accordo in Umbria, dove Philip Morris acquista circa il 45% della produzione tabacchicola regionale, con un valore aggiunto annuo pari a 68,3 milioni di euro e un impatto occupazionale stimato in circa 9.500 lavoratori tra diretto, indiretto e indotto. La centralità della regione in questo percorso è testimoniata anche dalla presenza del Leaf Innovation Hub, centro di eccellenza dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e allo sviluppo di nuove competenze, con iniziative come la Call for Innovation BeLeaf Be The Future e il programma Digital Farmer.
La prima tappa del Roadshow, ospitata presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e delle imprese per riflettere sul valore generato dagli accordi di filiera e sulle prospettive future del comparto.
Gennarino Masiello, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa, Cesare Trippella, Direttore Value Chain e External Engagement di Philip Morris e Luisa Maurizi, Director Leaf di Philip Morris Italia hanno ripercorso le principali tappe della collaborazione avviata nel 2011, evidenziandone l’impatto e il contributo alla crescita della filiera dandone una visione sul futuro.
“Quindici anni fa abbiamo scelto di investire in un modello di filiera integrato fondato sulla programmazione, sulla responsabilità condivisa e sulla valorizzazione del lavoro degli agricoltori – ha dichiarato Gennarino Masiello, Vicepresidente nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa -. Oggi possiamo affermare che quella scelta ha garantito stabilità alle imprese, sostenuto investimenti e occupazione e valorizzato un’eccellenza dei nostri territori. L’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris dimostra che una collaborazione di lungo periodo tra agricoltura e industria genera valore per l’intero sistema economico e sociale. E’ un modello che va difeso anche in Europa, dove la revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD) e delle altre normative comunitarie dovrà tenere conto degli effetti sulla produzione agricola, sull’occupazione e sulla competitività delle imprese. Continueremo a lavorare affinchè la voce dei produttori sia ascoltata e il modello dell’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris possa rappresentare un riferimento per lo sviluppo sostenibile della filiera europea”.
“La ricorrenza dei quindici anni dall’accordo di filiera rappresenta un traguardo significativo: questo percorso vincente ha dimostrato come una visione condivisa e di lungo periodo possa generare benefici concreti per le imprese agricole, per i territori e per l’intero sistema produttivo nazionale. Per continuare a sviluppare questo modello, sarà fondamentale il contributo delle istituzioni regionali e delle amministrazioni locali, chiamate a fare rete con i territori coinvolti in questa grande filiera del Made in Italy. L’Umbria è uno dei principali punti di riferimento di questo percorso e continuerà ad esserlo, grazie alla capacità di unire competenze, tradizione e innovazione, contribuendo a tutelare il valore economico, occupazionale e di export che la filiera genera per il Paese”, ha dichiarato Cesare Trippella, Direttore Value Chain e External Engagement di Philip Morris Italia.
Nata nel 2011 e recentemente estesa con un nuovo accordo decennale, l’intesa tra Philip Morris Italia, Coldiretti e Ministero dell’Agricoltura rappresenta “un modello verticale ed end-to-end, unico per durata, ampiezza e integrazione sul territorio, riconosciuto come riferimento a livello nazionale e internazionale. In questo quadro Philip Morris conferma il proprio ruolo di principale investitore privato nella tabacchicoltura italiana, con l’impegno ad acquistare ogni anno circa la metà della produzione nazionale di tabacco greggio”.
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, dell’Assessore regionale al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni, e del Presidente di ANCI Umbria Federico Gori.
Nel corso degli eventi sono intervenuti Luigi Scordamaglia, Capo Area MIPE Coldiretti, AD Filiera Italia, Salvatore De Meo, Parlamentare Europeo PPE, Raffaele Nevi, Segretario e Capogruppo, Commissione Agricoltura, Responsabile agricoltura Forza Italia, Damiano Bernardini, Segretario Regionale PD Umbria e Francesco Torselli, Parlamentare europeo ECR.
A concludere l’incontro è stato Albano Agabiti, Presidente Regionale Coldiretti Umbria.
Il roadshow proseguirà nei prossimi mesi in Veneto, Campania e Puglia.

– Foto Coldiretti –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cresce in Europa e in Sudafrica la domanda di veicoli elettrici cinesi

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JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (XINHUA/ITALPRESS) – La domanda dei consumatori di veicoli elettrici (EV) ha continuato a crescere in Europa e Sudafrica nella prima metà del 2026, con le case automobilistiche cinesi che hanno ampliato la propria presenza grazie alla crescente diffusione della mobilità elettrica tra i consumatori, secondo un rapporto pubblicato martedì.

Il rapporto, diffuso dalla piattaforma globale di annunci online OLX Group, ha analizzato l’attività dei consumatori in Francia, Romania, Portogallo, Polonia e Sudafrica.

Tutti e cinque i mercati hanno registrato a giugno una crescita su base annua a due o tre cifre delle richieste dei consumatori relative ai veicoli elettrici, secondo il rapporto intitolato “La grande accelerazione: l’Oriente incontra l’elettrico”. La Francia ha registrato l’incremento più marcato, pari al 206%, seguita da Sudafrica con il 154,6%, Romania con il 66%, Portogallo con il 60% e Polonia con il 34,3%.

Sebbene le tensioni geopolitiche in Medio Oriente possano aver contribuito al picco iniziale della domanda, l’interesse dei consumatori si è successivamente attenuato, pur rimanendo al di sopra dei livelli precedenti a febbraio. Ciò suggerisce che il mercato stia passando da una crescita di breve periodo a un’adozione strutturale e duratura, ha affermato il rapporto.

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Christian Gisy, amministratore delegato di OLX Group, ha dichiarato che le case automobilistiche cinesi svolgono un ruolo sempre più importante nell’accelerare la transizione globale verso la mobilità elettrica.

“Laddove accelera l’adozione dei veicoli elettrici, cresce con essa anche la domanda di marchi automobilistici cinesi”, ha affermato Gisy, aggiungendo che i produttori cinesi stanno ampliando il mercato rendendo disponibili veicoli elettrici a prezzi più accessibili.

Secondo il rapporto, la Francia ha registrato la crescita più rapida della domanda di marchi cinesi, con un aumento dell’interesse dei consumatori del 276% su base annua. La Romania ha seguito con un incremento del 119,2%, mentre Polonia e Portogallo hanno registrato aumenti rispettivamente del 94,6% e del 74%.

Secondo il rapporto, sebbene la crescita abbia subito un rallentamento nei cinque mercati monitorati, la tendenza indica come il mercato dei veicoli elettrici stia superando l’incremento iniziale della domanda per entrare in una fase di espansione più stabile.

Il Sudafrica presenta una dinamica di mercato differente. I marchi cinesi rappresentavano la quota più elevata della domanda complessiva dei consumatori tra i cinque mercati, pari al 7,31%. Tuttavia, i veicoli completamente elettrici costituivano appena lo 0,3% della domanda, mentre l’interesse dei consumatori restava concentrato sui SUV a benzina e ibridi.

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George Mienie, amministratore delegato di AutoTrader South Africa, ha dichiarato che l’interesse dei consumatori per la mobilità elettrica sta crescendo rapidamente nel mercato sudafricano dei veicoli elettrici, ancora relativamente piccolo.

“L’aumento del 154,6% delle richieste di EV dimostra che l’interesse per la mobilità elettrica sta crescendo rapidamente nel Paese”, ha affermato Mienie.

“I produttori cinesi stanno contribuendo a guidare questa transizione offrendo veicoli che rispondono efficacemente alle priorità locali in termini di accessibilità economica, tecnologia e praticità”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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