MILANO (ITALPRESS) – Dopo il gas tocca al grano. E’ stato raggiunto l’accordo sul trasporto della produzione dell’Ucraina che segue, ad appena ventiquattrore, la riapertura del Nord Stream 1, il gigantesco tubo che porta il gas russo in Europa. L’intesa sul grano ha un valore simbolico, oltre che economico, importante perchè rappresenta il primo protocollo che Mosca e Kiev firmano dopo l’inizio della guerra. Non a caso alla cerimonia ha partecipato anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Non tutto, però, è filato liscio. I rappresentanti di Mosca e Kiev infatti non si sono incontrati evitando la foto ricordo mentre si stringono la mano. L’intesa è stata raggiunta in due fasi. In prima battuta hanno firmato il ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov e il ministro della Difesa turco Hulusi Akar alla presenza di Antonio Guterres. Poi è toccato al rappresentante di Mosca. La Russia ritiene che l’accordo sul grano con l’Ucraina sia “importante perchè i canali di approvvigionamento del mercato globale dovrebbero essere sbloccati a causa dell’incombente crisi alimentare”, riporta l’agenzia Tass. A fare gli onori di casa il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che in questa maniera riafferma la sua centralità come unico mediatore in grado di trovare una soluzione al conflitto. “Oggi è una giornata storica, siamo fieri del nostro ruolo svolto in questa iniziativa che ha risolto la crisi alimentare mondiale”, ha detto Erdogan, auspincando che si “riapra uno spiraglio per la pace”. “L’accordo di oggi sul grano è un faro nel Mar Nero”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Guterres. “Con la ripresa delle esportazioni via mare dell’Ucraina, circa 20 milioni di tonnellate di grano potranno essere collocate sui mercati internazionali, con il risultato di ridurre sensibilmente il rischio di una crisi alimentare globale. Adesso valuteremo gli effetti dell’intesa sul mercato, anche alla luce della flessione che le produzioni hanno subito e subiranno a causa della siccità”, commenta il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.
Stava facendo una passeggiata, si è accasciato all’improvviso a terra. Così è morto improvvisamente, nel pomeriggio, don Gian Luca Vernetti, 57 anni, parroco di Stradella. E’ accaduto nel pomeriggio a Brusson, in Valle d’Aosta, si trovava presso la Casa Alpina della diocesi di Tortona. Subito sono scattati i soccorsi ma la situazione era disperata e quando è arrivato l’elisoccorso non c’era più niente da fare. Ora si trova nella camera mortuaria a Brusson in attesa che possa fare rientro in Oltrepo. Il Comune di Stradella proclamerà il lutto cittadino, nel frattempo ha annullato il Carnevale che era in programma domenica. Don Vernetti nel 2022 era stato colpito da un’emorragia cerebrale ma si era rimesso in poco tempo. Era stato negli anni Novanta a Broni, poi per tanti anni responsabile della Pastorale giovanile di Tortona, in seguito a Varzi, dal 2021 era arrivato a Stradella. Il Comune oltrepadano scrive in un comunicato via social: “Don Gian Luca non è stato soltanto il nostro Parroco: è stato una presenza viva, un padre, un fratello, un amico sincero per tanti. Ha condiviso con noi i momenti più belli e quelli più difficili, entrando con discrezione nelle case e nei cuori delle persone, portando conforto, ascolto e parole capaci di ridare speranza anche nelle prove più dure. Oggi perdiamo una guida spirituale, ma soprattutto perdiamo un uomo buono, generoso, sempre pronto a tendere la mano. Il suo sorriso, la sua capacità di accogliere tutti, la sua dedizione instancabile resteranno un esempio indelebile per l’intera Città. L’Amministrazione comunale esprime il più profondo cordoglio e si unisce con commozione al dolore dei familiari, dei confratelli e di tutta la comunità parrocchiale. In questo momento di grande tristezza, ci stringiamo insieme nel ricordo e nella gratitudine per quanto Don Gian Luca ha donato a ciascuno di noi. La sua testimonianza continuerà ad illuminare il cammino della nostra comunità”.
(qui il video https://youtu.be/CAYlsBuAcHw?si=M0phyeuFUnPLFnuH) E’ di due morti e 39 feriti il bilancio del deragliamento di un tram della linea 9 avvenuto poco dopo le 16 a Milano. Il Procuratore Marcello Viola, che si trova sul posto assieme al pm di turno, Elisa Calanducci, ha detto: “È stato un impatto devastante”. Al momento del deragliamento, il tram era pieno di persone che per l’impatto sono cadute per terra. La vittima, invece, è stata recuperata sotto il tram deragliato ed era quindi con tutta probabilità un passante che stava camminando in viale Vittorio Veneto. Cinque i mezzi inviati sul posto dalla sede centrale dei vigili del fuoco, per un totale di 25 uomini. Il deragliamento è avvenuto poco dopo le 16 in viale Vittorio Veneto con il tram che stava procedendo da piazza Repubblica verso Porta Venezia. Sarà aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. “Una tragedia. È difficile avventurarsi in analisi su quello che è successo, ci saranno le indagini”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
MILANO (ITALPRESS) –“Allarme bomba in via Bellerio: finiti i controlli, esito negativo”.Lo rende noto la Lega.
Una telefonata anonima ai Carabinieri ha annunciato la presenza di una bomba nella sede della Lega in via Bellerio a Milano. Sono entrati prontamente in azione gli artificieri della Polizia di Stato, che al momento stanno ancora effettuando le verifiche del caso. Sono state sospese le dirette anche di Radio Libertà che ha sede nell’edificio. Lo fa sapere la Lega.
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