Economia
Cisalfa Sport scelta come nuovo partner per SportScheck
Pubblicato
2 anni fa-
di
Redazione
MONACO DI BAVIERA (ITALPRESS) – Cisalfa Sport S.p.A. è stata scelta come nuovo partner di SportScheck GmbH ed entrerà nell’operatività aziendale. SportScheck manterrà l’uso del proprio marchio e la sua individualità commerciale con sede a Monaco di Baviera, mentre potrà trarre vantaggio dalle sinergie ed economie di scala del Gruppo Cisalfa.
Il più grande retailer italiano di abbigliamento sportivo, che conta oltre 150 negozi in Italia e 50 negozi in Germania attraverso la controllata Sport Voswinkel GmbH, è stato preferito tra i diversi candidati internazionali che hanno espresso interesse per il retailer di articoli sportivi con sede a Monaco di Baviera.
“Ulteriori dettagli di questa operazione non possono essere divulgati in questa fase in quanto soggetta ad approvazione da parte dell’Antitrust tedesco (Bundeskartellamt) – si legge in una nota -. Dopo il via libera, previsto ad aprile 2024, la finalizzazione dell’operazione dovrebbe aver luogo entro giugno 2024”.
“Crediamo che questa operazione consentirà di aumentare ulteriormente la nostra presenza in Germania e anche nell’area DACH”, ha dichiarato Boris Zanoletti, Direttore Generale di Cisalfa Group. “Grazie alla nostra lunga esperienza nella gestione di aziende di questo settore, puntiamo a riportare rapidamente SportScheck tra i premium player del retail sportivo”, ha aggiunto.
“Le ultime settimane di trattative sono state molto intense dopo l’apertura della procedura concorsuale. Cisalfa Sport è un retailer di abbigliamento sportivo di grande successo e orientato al lungo termine, capace di fornire a SportScheck l’impostazione strategica corretta e interessanti opportunità di crescita”, ha commentato Matthias Rucker, CEO di SportScheck. “Sono molto lieto che l’intero team di SportScheck abbia la prospettiva di continuare tutti i progetti strategici di vendita al dettaglio degli articoli sportivi nell’area DACH nei prossimi anni”.
Il 30 novembre 2023, SportScheck ha presentato istanza di ammissione ad un procedimento volontario di insolvenza dopo che la precedente proprietà era stata dichiarata insolvente. Il tribunale distrettuale di Monaco di Baviera ha aperto una procedura concorsuale per i beni di SportScheck GmbH e ha nominato Axel Bierbach, esperto avvocato di ristrutturazione aziendali dello studio legale Mùller-Heydenreich Bierbach & Kollegen, come Amministratore della procedura di insolvenza. “Sono molto lieto che siamo riusciti a trovare un partner adatto per SportScheck in così poco tempo”, ha commentato Axel Bierbach in merito al completamento del processo. “Il fatto che siamo riusciti a concludere la trattativa con Cisalfa Sport così rapidamente è merito di tutte le parti coinvolte”.
– Foto ufficio stampa Cisalfa –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Meloni “L’Italia non è la repubblica delle banane, abbiamo smentito i pronostici più nefasti” / Video
-
Isole minori, Musumeci “Soluzioni innovative per il contrasto alla crisi idrica”
-
80 anni di Confcom, Sangalli “Il nostro terziario motore dell’economia italiana”
-
Upb “Conti pubblici solidi, ma restano vulnerabilità strutturali”
-
Milano, prosegue l’azione di contrasto al degrado urbano: servizio ad “Alto Impatto” presso Comasina
-
Lavoro, nel mese di giugno 623 mila contratti programmati dalle imprese
Economia
80 anni di Confcom, Sangalli “Il nostro terziario motore dell’economia italiana”
Pubblicato
57 minuti fa-
10 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Gli ottanta anni di vita della Repubblica che si sovrappongono con gli ottanta anni di vita di Confcommercio che oggi ha riunito, all’auditorium della Conciliazione, imprenditori, parti sociali, istituzioni per l’assemblea generale. A ricordare i due anniversari è stato, con un messaggio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “la storia della Repubblica è strettamente intrecciata con quella delle cittadine e dei cittadini che l’hanno costruita, abitata, vissuta, e vivendola hanno esercitato la libertà di associazione, garantita dalla Costituzione, divenendo protagonisti dello sviluppo e del progresso dell’Italia”, le parole del presidente Mattarella. “E’ significativo che la celebrazione degli 80 anni di vita della Repubblica e degli 80 anni di vita di Confcommercio, siano sovrapposti, il ruolo delle formazioni sociali, che sono state traino nelle trasformazioni del paese, ne esce in tutta evidenza”.
Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella sua relazione ha sottolineato il ruolo fondamentale del terziario: “Le nostre imprese interpretano il pluralismo imprenditoriale e l’impresa diffusa, l’innovazione e la responsabilità, creando comunità reali e lavoro ‘giustò. Il nostro terziario di mercato si conferma il motore dell’economia italiana: dal 1995 ad oggi ha creato quasi 4 milioni di nuovi posti di lavoro e oggi contribuisce per il 53% al valore aggiunto. In questo auditorium ci sono le imprenditrici e gli imprenditori che realizzano quello che chiamiamo ‘Sense of Italy’” ha aggiunto Sangalli “che unisce beni e servizi, manifattura e turismo, commercio e cultura. Il Sense of Italy è un racconto, antico e allo stesso tempo molto moderno, del Paese: la stessa prospettiva di Carlin Petrini che con il suo ‘tempo restituitò ha reso il cibo una qualità determinante dell’identità dei territori e della loro capacità di creare valore”. Per il presidente di Confcommercio “il ‘made In Italy’ si può copiare. Il Sense of Italy, no. Sul prodotto si possono mettere i dazi, sull’italianità no. Il Sense of Italy è, in fondo, quello che ci rende unici”.
Nonostante il periodo di crisi globali per Sangalli “i fondamentali dell’economia italiana restano confortanti. Il reddito disponibile delle famiglie, in termini di potere di acquisto, si consolida su livelli migliori di quelli del 2019” ha aggiunto Sangalli “l’occupazione ha superato i 24,3 milioni di lavoratori e l’inflazione al 3%, o poco sopra, è perlopiù dovuta all’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche”. Bene anche la produzione industriale: “Di recente, ha mostrato segni di risveglio e i consumi nella sostanza reggono, a partire dagli acquisti di beni durevoli. Certo, c’è sempre la possibilità che le cose vadano male, anche molto male, ma raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti”.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la prima volta all’assemblea, ha ringraziato Confcommercio: “Non vi siete mai tirati indietro e non avete mai anteposto l’interesse di categoria a quello generale, avete sempre interpretato il vostro ruolo con buon senso credo perchè siete consapevoli della responsabilità che comporti essere una delle colonne del sistema Italia, uno dei motori più identitari e più dinamici dell’economia della nostra nazione” e ha invitato tutti “a fare meglio, dobbiamo fare meglio, dobbiamo fare molto meglio, abbiamo bisogno, per riuscirci, di crederci sul serio, abbiamo bisogno di non adeguarci ai limiti che altri vorrebbero imporci, abbiamo bisogno di capire che questo tempo non perdona chi tentenna, indugia chi utilizza il contesto come un alibi per non mettersi alla prova. Abbiamo sicuramente smentito i pronostici più nefasti, siamo riusciti a dimostrare che quando si lavora insieme, quando ci si muove in un’unica direzione, con una visione, con un’idea di posizionamento, con un programma chiaro, con una strategia, allora è possibile per questa nazione fare la differenza”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Upb “Conti pubblici solidi, ma restano vulnerabilità strutturali”
Pubblicato
57 minuti fa-
10 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – L’economia italiana affronta il deterioramento del quadro internazionale da una posizione di accresciuta solidità dei conti pubblici. Lo rileva l’Ufficio parlamentare di Bilancio nel Rapporto sulla politica di bilancio 2026, presentato oggi alla Camera. “La prudenza che ha caratterizzato la politica di bilancio degli ultimi anni ha rafforzato la capacità del Paese di assorbire shock esterni, migliorando il merito di credito sovrano e contenendo la percezione del rischio sui mercati”, ma “il contesto è fragile a causa dello scenario geopolitico internazionale, il debito pubblico è ancora elevato e rimangono modesti i margini di bilancio per affrontare shock esterni e nuove priorità”. Nel sistema economico italiano, spiega l’Upb, “restano numerosi i nodi da sciogliere. È necessario affrontarli per affiancare alla stabilità nuove e necessarie leve di crescita”.
I conflitti e le altre tensioni geopolitiche “rappresentano il principale fattore di rischio per lo scenario macroeconomico”. Le nuove simulazioni dell’UPB stimano che la guerra in Medio Oriente, rispetto alle previsioni pre-guerra dello scorso febbraio, “comporti una riduzione della crescita del PIL pari a 0,3 punti percentuali nel 2026 e a 0,4 punti nel 2027 e un aumento dell’inflazione di 1,4 punti percentuali quest’anno e 1,1 punti il prossimo”.
“Mantenere un percorso credibile di riduzione del debito pubblico è essenziale per evitare che shock esterni si traducano in un deterioramento delle condizioni di finanziamento. La sostenibilità del debito “rappresenta una condizione necessaria per preservare la fiducia dei mercati, contenere il costo del capitale e rafforzare la stabilità finanziaria”. Soprattutto in uno scenario caratterizzato da elevata incertezza, il consolidamento dei conti pubblici “continua a rappresentare il principale presidio contro gli shock esterni”, si legge nel rapporto.
Nel 2025 il PIL italiano è cresciuto dello 0,5 per cento, meno della media dell’area euro per il secondo anno consecutivo. L’occupazione è aumentata di 180.000 unità e il tasso di disoccupazione è sceso al 6,1 per cento, ma “permangono criticità strutturali: la popolazione in età lavorativa si è ridotta di oltre 70.000 persone nell’ultimo anno e gli inattivi restano oltre 12 milioni, due terzi dei quali donne”. In un contesto di rapido invecchiamento demografico, “la crescita dell’economia dipende sempre più dall’aumento della partecipazione al lavoro e dalla valorizzazione del capitale umano”. La crescita del 3,1 per cento delle retribuzioni contrattuali nel 2025 “ha favorito un recupero del potere d’acquisto ma, in termini reali, le retribuzioni orarie di fatto rimangono inferiori di oltre l’8 per cento rispetto ai valori medi del 2020”. Il nodo di fondo “resta la produttività: senza un suo aumento più significativo sarà difficile sostenere nel tempo redditi, competitività, welfare e finanza pubblica”.
Il rapporto debito/PIL è aumentato al 137,1 per cento nel 2025 (+2,4 punti rispetto al 2024) e dovrebbe raggiungere il 138,6 per cento nel 2026, per poi scendere gradualmente nel 2027 e fino al 136,3 per cento nel 2029. La riduzione del 2027 resta però legata al conseguimento degli obiettivi connessi alla dismissione di asset pubblici e alla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro. “In uno scenario avverso, caratterizzato da prezzi energetici più elevati e minore crescita, il debito potrebbe salire fino al 140 per cento del PIL nel 2026”. Nel medio periodo, le proiezioni dell’UPB indicano che “il rapporto debito/PIL continuerebbe a ridursi, ma a un ritmo meno marcato rispetto al Piano strutturale di bilancio: dopo il picco del 2026, si collocherebbe al 135,4 per cento nel 2031 e al 123,8 per cento nel 2041, circa 10 punti al di sopra di quanto previsto dal Piano”.
La popolazione in età lavorativa continua a ridursi e le spese legate all’invecchiamento – pensioni, sanità e assistenza – sono destinate ad aumentare fino a raggiungere il picco intorno al 2040. “Governare la transizione demografica richiede una più ampia partecipazione al mercato del lavoro attraverso politiche in grado di valorizzare pienamente il capitale umano disponibile oltre che un’adeguata gestione dell’immigrazione”. “Al fine di garantire la sostenibilità della spesa e l’adeguatezza delle prestazioni nel medio-lungo termine, occorre preservare il legame tra età pensionabile e aspettativa di vita”. Parallelamente, “la transizione verso un modello energetico sostenibile sul piano finanziario, strategico e ambientale costituisce una priorità per il Paese”. L’Italia “presenta ancora un’elevata dipendenza dalle fonti fossili importate e ritardi nell’elettrificazione, mentre l’alto costo dell’energia continua a gravare sulle imprese e sulle famiglie più vulnerabili”. L’azione pubblica “è chiamata ad accompagnare il processo di efficientamento energetico, favorendo investimenti e innovazione e mitigando gli effetti della transizione sui soggetti più vulnerabili”.
Le grandi trasformazioni in atto – dalla sicurezza energetica alla competitività tecnologica, dalla difesa alla sicurezza economica – “richiedono investimenti di dimensioni tali da non poter essere affrontati efficacemente dai singoli Stati. Perseguire questi obiettivi in modo frammentato o su scala ridotta rischia di essere molto costoso e meno efficace”. “Diventa quindi essenziale rafforzare il coordinamento europeo, finanziare beni pubblici comuni, potenziare le infrastrutture strategiche e mobilitare investimenti pubblici e privati coerenti con le nuove priorità”.
“È essenziale continuare ad assicurare una finanza pubblica sostenibile che riduca progressivamente il peso del debito pubblico e liberi, in prospettiva, le ingenti risorse impiegate nel suo servizio”. Così la presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari, presentando il Rapporto sulla politica di bilancio 2026 alla Camera. “La stabilità finanziaria è una condizione imprescindibile per la crescita; essa è legata indissolubilmente alla fiducia che i mercati ripongono nell’emittente sovrano e nella sua capacità di onorare gli impegni”, spiega. “Coniugare una gestione responsabile dei conti pubblici con un’azione volta a sbloccare le potenzialità del Paese richiede scelte non facili: individuare priorità chiare, definire le aree critiche di intervento e concentrare su di esse le risorse disponibili”. Per Cavallari, “è questo il momento più alto della programmazione di bilancio ed è questo il momento per farlo”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Lavoro, nel mese di giugno 623 mila contratti programmati dalle imprese
Pubblicato
3 ore fa-
10 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Sono quasi 623mila le entrate programmate dalle imprese nel mese di giugno, mentre nel periodo giugno-agosto il fabbisogno complessivo raggiunge 1,5 milioni di contratti. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di giugno.
Rispetto allo stesso mese del 2025 “si registra una flessione di circa 15mila unità (-2,3%), mentre nel trimestre la riduzione è pari a circa quasi 42mila entrate (-2,6%)”, si legge in una nota. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro “rimane elevato: nel mese di giugno risulta difficile reperire il 42% dei profili ricercati, una quota in lieve diminuzione rispetto alle precedenti rilevazioni ma ancora significativa”. Si consolida la domanda di giovani: 190mila le entrate destinate agli under 30.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


Meloni “L’Italia non è la repubblica delle banane, abbiamo smentito i pronostici più nefasti” / Video
Isole minori, Musumeci “Soluzioni innovative per il contrasto alla crisi idrica”
80 anni di Confcom, Sangalli “Il nostro terziario motore dell’economia italiana”
Upb “Conti pubblici solidi, ma restano vulnerabilità strutturali”
Milano, prosegue l’azione di contrasto al degrado urbano: servizio ad “Alto Impatto” presso Comasina
Lavoro, nel mese di giugno 623 mila contratti programmati dalle imprese
Ad aprile la produzione industriale aumenta: +1,3% su base annua
Banche, ad aprile prestiti +2,8% su base annua
Mattarella “Marina presidio prezioso a garanzia dell’indipendenza del Paese”
Marina Militare, Mattarella ” È un presidio prezioso a garanzia dell’indipendenza del Paese”
Confcom, stime di crescita a +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
Voghera, 3 candidati sindaci, 14 liste, 307 nomi: la città si prepara al voto
VARZI IN FIERA 2026 – DI REMO TAGLIANI
Confcom, crescita +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
Confcom, crescita +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
TG NEWS 20/04/2026
Via libera definitivo Camera a Dl Commissari, Mit “Grandi opere motore sviluppo”
VERSO LE CELEBRAZIONI IN ONORE DI UGO FOSCOLO
Il capogruppo alla Camera di Forza Italia Barelli lascia “Mio sostegno a governo Meloni prosegue con la stessa intensità”
Tg News 14/04/2026
Docenti sotto pressione, a Pavia due su tre denunciano violenze
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 10 giugno 2026
Power Talks – Il Potere della Comunicazione – 9 Giugno 2026
Hi Tech & Innovazione Magazine – 9 Giugno 2026
Tg Economia Italpress – 9 Giugno 2026
Tg Sport Italpress – 9 Giugno 2026
Tg News 09/06/2026
BREAKING NEWS LOMBARDIA 9/6/2026
FESTIVAL DEL SALAME DI VARZI 2026 – di Remo Tagliani
Elezioni: Vigevano, Mortara e Voghera. Salvini ringrazia Lucchini
Primo piano
-
Sport24 ore faMondiali 2026, dal campetto alla playstation universale / di Claudio Brachino
-
Politica23 ore faSalvini “Non mi faccio intimidire da chi brucia la mia immagine”
-
Economia23 ore faAccordo per il rinnovo del contratto dei ministeri, aumenti medi mensili 160 euro
-
Cronaca22 ore faLombardia Live 24 Breaking News – 9/6/2026
-
Sport24 ore faSinner lascia il San Raffaele di Milano dopo il secondo giorno di accertamenti
-
Cronaca22 ore faDONNA INVESTITA SULLE STRISCE IN CENTRO A VOGHERA, 83ENNE AGGREDITO A PUGNI
-
Altre notizie22 ore fa
BREAKING NEWS LOMBARDIA 9/6/2026
-
Cronaca22 ore faGiustizia più accessibile, in Sicilia l’apertura di 30 Uffici di Prossimità

