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Cronaca

Emofilia, approvata la rimborsabilità di emicizumab a carico del SSN

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MONZA (ITALPRESS) – L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), il 21 agosto 2024, ha approvato la rimborsabilità di emicizumab a carico del SSN per la profilassi di routine degli episodi emorragici in pazienti affetti da emofilia A, senza inibitori del fattore VIII, che presentano malattia moderata con fenotipo emorragico severo.
Un’approvazione che segna un’importante estensione delle indicazioni di emicizumab rimborsate dal SSN a beneficio di ulteriori pazienti affetti da emofilia A. In particolare, emicizumab sarà rimborsato anche per pazienti che non presentano inibitori del fattore VIII e che soffrono di una forma moderata della malattia, con un fenotipo emorragico severo.
L’emofilia A è una grave patologia ereditaria che colpisce in tutto il mondo circa 900.000 persone, delle quali circa il 14% presenta una forma moderata della malattia. Se da un lato il trattamento e la cura dei soggetti affetti da emofilia A grave sono ben consolidati, dall’altro vi sono meno informazioni e indicazioni sulla profilassi dell’emofilia A moderata. Inoltre, la gravità dell’emofilia A – tradizionalmente misurata in base ai livelli di fattore VIII di un individuo – non sempre riflette adeguatamente il rischio di sanguinamento. Di conseguenza, molte persone affette da emofilia A moderata potrebbero non ricevere trattamenti profilattici idonei e presentare un carico clinico peggiorato. Circa l’85% delle persone affette da emofilia A moderata segnala sanguinamenti entro una certa età, e una su tre presenta sintomi articolari a lungo termine che spesso richiedono un intervento chirurgico, incidendo sensibilmente sulla qualità della vita.
“I risultati dello studio Haven 6, hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza di emicizumab anche nei pazienti con emofilia A moderata, e ciò ha permesso di estendere i benefici di questo trattamento a un gruppo di pazienti moderati che, fino ad ora, non poteva disporre di una opzione terapeutica parimenti efficace e meno invasiva. Tale progresso rappresenta una risposta concreta a un’importante esigenza clinica ancora insoddisfatta” afferma Giancarlo Castaman, Direttore dell’Unità di Malattie Emorragiche presso l’AOU Careggi di Firenze.
“Siamo lieti della decisione positiva dell’autorità regolatoria sulla rimborsabilità a carico del SSN di emicizumab per un’ulteriore indicazione terapeutica”, ha affermato Anna Maria Porrini, Medical Department Head di Roche Italia. “Anche le persone affette da emofilia A moderata con fenotipo emorragico severo possono avere emorragie che possono incidere sulla loro qualità della vita. Rinnoviamo così il nostro impegno nel fornire soluzioni terapeutiche che possano essere di utilità alle persone con emofilia A che necessitano di trattamento”.
L’approvazione della rimborsabilità di AIFA segue la decisione di EMA che si basa sui risultati dello studio di fase III HAVEN 6, nel corso del quale emicizumab ha dimostrato un efficace controllo del sanguinamento e un profilo di sicurezza favorevole nei soggetti affetti da emofilia A non grave senza inibitori del fattore VIII, per i quali era clinicamente indicata la profilassi. La decisione si è basata anche su dati provenienti dalla pratica clinica (“real-world”). Emicizumab è stato valutato in uno dei più vasti programmi di studi clinici su soggetti affetti da emofilia A con e senza inibitori del fattore VIII, inclusi otto studi di fase III. Oggi emicizumab è approvato, a livello globale, come opzione di trattamento profilattico per le persone affette da emofilia A con inibitori del fattore VIII in più di 110 paesi e per le persone senza inibitori del fattore VIII in oltre 100 paesi.
La sua approvazione ha segnato un importante progresso nella gestione dell’emofilia A, offrendo nuove prospettive e miglioramenti nella qualità della vita di molti pazienti. L’approvazione di emicizumab in Italia rappresenta una svolta significativa per la comunità emofilica, consentendo un accesso più ampio a trattamenti innovativi e migliorando la gestione della malattia a lungo termine.
“Accogliamo con soddisfazione la decisione di AIFA di estendere la rimborsabilità di emicizumab anche ai pazienti con emofilia A moderata e fenotipo emorragico severo. Questa decisione apre a nuove possibilità di cura per chi convive con questa patologia anche nella forma moderata e segna una svolta nel miglioramento della qualità di vita per una fascia sempre più estesa dei nostri pazienti” conclude Cristina Cassone, Presidente della Federazione delle Associazioni Emofilici (FedEmo).
-foto ufficio stampa Havas PR-
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Cortile Teresiano, ritorna l’idea pedonale

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Rendere il cortile Teresiano dell’Università di Pavia uno spazio pedonale e non più un parcheggio. Un’idea che torna d’attualità a pochi passi dall’incrocio tra Cardo e Decumano. Ci aveva già provato anni fa l’allora assessore alla Mobilità della giunta Depaoli, Davide Lazzari, senza risultati concreti. Oggi a rilanciare la proposta è Cosimo Lacava, consigliere comunale del Partito Democratico, fondatore dell’associazione “Il Sellino spiritato” e docente al Dipartimento di Ingegneria.

Sul profilo Facebook dell’associazione, annunciando la richiesta di un incontro con il rettore, Lacava parla di spazi pubblici di pregio da tutelare e valorizzare, da restituire alla città come luoghi di qualità e di benessere. Nel mirino finisce proprio il cortile Teresiano, descritto come un “salotto dell’Ateneo” trasformato negli anni in parcheggio, un privilegio per pochi che priva studenti, comunità accademica e cittadini di uno spazio sociale centrale.

Nel messaggio si chiede un segnale forte, capace di andare incontro alle esigenze delle persone e non ai privilegi di pochi. Da qui la volontà di aprire un confronto diretto con il vertice dell’Ateneo, perché – scrive il Sellino spiritato – non è più accettabile che spazi di pregio vengano trattati in questo modo.

Dal canto suo, il rettore Alessandro Reali apre al dialogo. “Non sono affatto contrario a questa iniziativa” ha dichiarato, precisando però che la condizione è individuare alternative concrete per il personale universitario che arriva da fuori città. Una posizione che conferma come il tema non sia nuovo e resti legato al nodo dei parcheggi.

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Già nell’ottobre del 2020, in piena pandemia, la stessa associazione aveva avanzato una richiesta analoga. Allora l’Ateneo spiegò che la pedonalizzazione era da tempo in agenda e che era stato avviato un processo di razionalizzazione dei pass, ridotti al numero effettivo dei posti disponibili. Parole che, a distanza di anni, tornano d’attualità. Ora la partita si riapre, con l’obiettivo dichiarato di restituire il cortile Teresiano alla sua funzione originaria e alla città.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Cortile Teresiano, ritorna l’idea pedonale proviene da Pavia Uno TV.

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Commissione Ue approva il prestito ponte da 390 mln per ex Ilva

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, “un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro per Acciaierie d’Italia (“AdI”, ex Ilva)”. E’ quanto si legge in una nota della Commissione, che precisa come la misura miri a garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell’attività a un nuovo operatore. Quest’ultimo sarà a sua volta selezionato tramite una gara d’appalto attualmente in corso. Il comunicato di Bruxelles ricorda che AdI è il principale produttore siderurgico integrato in Italia, con otto diversi siti produttivi e di assistenza. Il più grande di questi è l’acciaieria integrata di Taranto. L’azienda impiega circa 10.000 persone. Lo stabilimento di Taranto occupa una superficie di 15 milioni di metri quadrati, impiega circa 8.000 dipendenti e ha una capacità produttiva limitata a 6 milioni di tonnellate di acciaio al carbonio grezzo all’anno. Lo stabilimento di Taranto rifornisce i settori automobilistico e della componentistica, degli elettrodomestici, dell’edilizia e delle infrastrutture, del packaging, dell’ingegneria meccanica e dell’industria energetica.
AdI si trova attualmente in difficoltà finanziarie, ricorda il comunicato della Commissione europea, ed è sottoposta a procedura di insolvenza da febbraio 2024. L’attività è oggetto di una gara d’appalto in corso. L’Italia prevede di completare a breve la procedura di vendita e di trasferire l’attività all’offerente selezionato. Fino ad allora, precisa la Commissione, AdI dovrà far fronte a un grave fabbisogno di liquidità per coprire i costi operativi, come il pagamento dei fornitori e degli stipendi. Il prestito di salvataggio autorizzato dalla Commissione mira dunque a coprire tali costi operativi per i mesi a venire. Poichè il settore siderurgico è attualmente escluso dagli orientamenti del 2014 sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione (“orientamenti R&R”), la Commissione ha valutato la misura alla luce delle norme Ue in materia di aiuti di Stato. Considerati i nuovi e sostanziali sviluppi intervenuti nei mercati siderurgici all’interno dell’Ue e a livello mondiale dal 2014, la Commissione ha proposto, nell’ambito della revisione in corso, di ampliare l’ambito di applicazione degli orientamenti per includere il settore siderurgico.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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Antisemitismo, La Russa “Tanti devono fare esame di coscienza”

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MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che sull’antisemitismo tanti debbano fare un esame di coscienza: sicuramente la mia parte politica l’ha fatto in maniera profonda e in tempi non sospetti, riconoscendo la bestialità delle leggi razziali e l’enormità anche di quelle italiane, figlie comunque di quell’antisemitismo che il dopoguerra ci aveva fatto illudere fosse debellato”. Lo ha dichiarato il presidente del Senato Ignazio La Russa aprendo i lavori dell’incontro “Insieme contro l’antisemitismo” organizzato da Noi Moderati a Palazzo Pirelli a Milano.
“Quando parla un esponente di destra, c’è
sempre qualcuno che dice: “tu sei figlio di un’Italia che ha
voluto le leggi razziali”. Tutti sono d’accordo nel difendere gli
ebrei vittime della Shoah, credo che bisogna difendere con la
stessa forza anche gli ebrei di oggi. Oggi sancire come principio
che non è lecito, non è legale, è contro legge, fare l’antisemita, è diventato drammaticamente necessario – ha spiegato La Russa -. Quando qualcuno dice che ci deve essere la Palestina dal fiume al mare, dice in altre parole che bisogna debellare Israele – ha aggiunto -. Finchè questa narrazione ci sarà, non potrà nascere lo Stato di Palestina, che può nascere solo dalla reciproca accettazione. E’ una conditio sine qua non”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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