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Milwaukee batte Boston, Memphis resta a galla, Jokic Mvp

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Milwaukee passa al TD Garden ed è una vittoria dalla finale della Eastern Conference. Bucks avanti 3-2 su Boston dopo il successo in gara 5 per 110-107, un successo arrivato in rimonta con i campioni in carica che risalgono da -14 nell’ultimo quarto. La vittoria sui Celtics porta le firme di Giannis Antetokounmpo e Jrue Holiday: il greco vive la sua miglior serata al tiro in questi play-off con 16/27 dal campo e 40 punti complessivi (oltre a 11 rimbalzi), mentre il secondo chiude con con 24 punti, 8 rimbalzi e 8 assist ma è decisivo soprattutto sugli ultimi due possessi di Boston, dove cancella Marcus Smart. E sono sempre loro a siglare le due triple consecutive che portano Milwaukee sul 105 pari a 42″4 dalla sirena prima del sorpasso di Portis, lesto a raccogliere il rimbalzo dopo il libero sbagliato da Antetokounmpo. E venerdì sera, davanti al proprio pubblico, i Bucks hanno a disposizione il primo match-point.
Resta invece a galla Memphis, che accorcia sul 2-3 la serie con Golden State. Ancora senza l’infortunato Ja Morant, sono Jaren Jackson Jr., Desmond Bane e Tyus Jones (21 punti a testa) a prendere per mano i Grizzlies, travolgendo i Warriors 134-95. “Sapevamo cosa c’era in ballo, siamo rimasti calmi, abbiamo capito cosa dovevamo portarci dietro dall’ultima sfida, siamo andati fuori e abbiamo fatto la nostra partita”, racconta Jackson. Gara mai in discussione, con Memphis che realizza 77 punti nel solo primo tempo, un record per la franchigia nella post-season. I Warriors – con in panchina Mike Brown vista la positività al Covid di coach Kerr – sono stati sotto anche di 55 nel terzo quarto ma avranno a disposizione un altro match-ball stavolta a San Francisco, dove in questi play-off sono in serie positiva da cinque partite. Intanto è stato ufficializzato il premio di Mvp della regular season a Nikola Jokic. Il 27enne serbo – secondo giocatore straniero consecutivo ad assicurarsi il premio per due stagioni di fila dopo Antetokounmpo (2019 e 2020) – ha raccolto in tutto 875 punti, precedendo Joel Embiid (706), lo stesso Antetokounmpo (595) e Devin Booker, primo degli americani. Per Jokic una stagione da 27.1 punti, 13.8 rimbalzi e 7.9 assist di media e un particolare primato: è il primo giocatore di sempre a sfondare i 2000 punti, i 1000 rimbalzi e i 500 assist nella stessa annata.
– foto agenziafotogramma.it –
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Inter, adesso è ufficiale: Denzel Dumfries ceduto al Real Madrid

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MILANO (ITALPRESS) – Mancava solo l’ufficialità ed ora è arrivata: Denzel Dumfries è un giocatore del Real Madrid. Ad annunciarlo è l’Inter sul suo sito web. Il trentenne esterno olandese, dopo 207 partite, 27 reti, 28 assist e 8 trofei con la maglia nerazzurra, si trasferisce a titolo definitivo alla corte dei Blancos di José Mourinho in seguito all’attivazione della clausola rescissoria.

L’ex Psv, sbarcato ad Appiano Gentile nell’agosto del 2021, con un contratto quadriennale, per 12,5 milioni di euro più 2,5 di bonus si è legato alle ‘Merengues’ per le prossime quattro stagioni, fino al 30 giugno 2030.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Tevez “L’Italia riparta da Conte e Maldini, l’Argentina è soprattutto Messi”

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’ex juventino Carlos Tevez ha seguito la sofferta vittoria dell’Argentina su Capo Verde in mezzo ai tifosi vip del Miami Stadium. Ma quando è uscito dalla tribuna, circondato dalla folla in festa, non si è sottratto alle domande sul calcio italiano. La più impellente riguarda la Nazionale e il futuro ct. Tevez non ha mostrato dubbi sul nome da scegliere: “Antonio Conte. Credo che sia l’unico a potere risollevare la Nazionale. Con Paolo Maldini come direttore tecnico: sarebbe il top. Maldini ha portato il Milan allo scudetto”.

La diplomazia, intesa come opportunità paludata di non schierarsi, non è mai stata nel carattere di Carlitos, che si è addentrato nella spiegazione del concetto: “In Nazionale c’era Spalletti, ora alla Juve. Non mi piace, perché è meno sanguigno. Non è come Conte. Lui è il migliore che ho avuto. Se fossi italiano, vorrei Conte ct, lui il primo anno fa sempre bene”.

Tevez ha parlato anche di Allegri, neoallenatore del Napoli: “Alla Juventus ho avuto anche Allegri e posso dire che è bravo pure lui. Magari, però, a volte è troppo difensivo, un po’ come capita a Scaloni”.

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Pausa e affondo contro il commissario tecnico dell’Albiceleste: “L’Argentina è soprattutto Messi, che non è di questo mondo. Con Capo Verde la squadra ha giocato male. Meno male che c’era Leo, lui è un dono”.

Chiusura con la “sua” Juventus: “Mi dispiace che sia fuori dalla Champions. Ora deve necessariamente ricostruire”. Un po’ di nostalgia affiora dalle parole dell’ex attaccante: l’Italia e la Juve gli sono rimaste nel cuore.

– Foto Ipa Agency –

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Mbappè la decide dal dischetto: la Francia batte il Paraguay e vola ai quarti

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PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Francia è la seconda squadra ad avanzare ai quarti di finale del Mondiale 2026, grazie alla vittoria per 1-0 sul Paraguay. Decisivo il rigore segnato da Mbappè a metà del secondo tempo, dopo 70 minuti nei quali la formazione sudamericana aveva resistito ai tentativi degli avversari. Al prossimo turno in programma la sfida al Marocco, che ha superato poche ore prima il Canada. Possesso in mano alla Francia fin dall’inizio, ma la squadra di Deschamps non accelera, complice forse anche il forte caldo registrato a Philadelphia. Il Paraguay si arrocca nella propria trequarti, rendendo ulteriormente complicato arrivare in area. I tentativi della Francia non creano mai problemi agli avversari nella prima metà di gara, come quando alla mezz’ora Mbappè salta per colpire di testa su un cross in area, ma non riesce ad arrivare sulla sfera. Poco dopo ci prova Rabiot da fuori, ma il suo pallone finisce dritto in tribuna. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Francia che comincia con maggiore aggressività la ripresa, forse avvertendo il pericolo di una partita che potrebbe andare oltre i 90 minuti. La difesa paraguaiana, però, non ha intenzione di farsi bucare, e Gill è attentissimo su tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. La svolta arriva al 61′, quando Deschamps richiama un opaco Barcola per inserire Douè. Pochi minuti dopo, l’ala del Psg subisce uno sgambetto da Diego Gomez al termine di una serpentina in area. L’arbitro inizialmente non segnala fallo, ma dopo l’on-field review indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Mbappè, che con freddezza spiazza Gill, protagonista proprio della lotteria dei rigori ai sedicesimi contro la Germania. Arriva al 90′ la prima parata di Maignan, che deve distendersi a destra sulla conclusione di Mauricio. In pieno recupero Mbappè va vicino alla doppietta, ma Gill non si fa superare. L’1-0 resiste a Philadelphia: la Francia vola ai quarti.
– Foto Ipa Agency –
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