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Cronaca

Schifani “Vado avanti, non sono tornato in Sicilia a svernare”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Non mi lascerò intimidire”. Così, in una lettera al quotidiano “Il Giornale di Sicilia”, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è voluto tornare sulle intimidazioni subite. Telefonate anonime, lettere minatorie, episodi che lo stesso governatore definisce “il solito copione vile e codardo di chi si sente minacciato nei propri interessi illeciti”. Per Schifani, episodi come questi “rafforzano la mia determinazione ad andare avanti, con senso dello Stato e nel pieno rispetto delle regole, per portare a compimento progetti strategici per la Sicilia, a cominciare da quello dei termovalorizzatori”. Per garantire “la massima trasparenza, il pieno rispetto delle norme ambientali e la tracciabilità di ogni singolo passaggio procedurale” nella realizzazione dei termovalorizzatori, l’amministrazione regionale ha scelto di affidare l’iter a Invitalia. Ulteriori misure per assicurare “condizioni di massima trasparenza e a prevenire ogni rischio di infiltrazione di interessi illeciti e mafiosi nelle procedure e nei cantieri” includono la firma dell’intesa di vigilanza collaborativa con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e dei protocolli di legalità sottoscritti con i prefetti di Palermo e Catania. Nella lettera, Schifani ripercorre anche le motivazioni che lo hanno spinto ad assumere l’incarico. La sua candidatura alla Presidenza della Regione è nata da una “scelta unanime dei leader del centrodestra nazionale e regionale nell’agosto del 2022”.Dopo aver ricoperto il ruolo di Presidente del Senato, ha accettato di tornare in Sicilia non per “svernare” o per “occupare una poltrona”, ma per “mettersi al servizio dei siciliani, con senso di responsabilità, spirito di sacrificio e passione politica”. Il Presidente affronta quotidianamente “dossier complessi, annosi, spesso incancreniti da decenni di ritardi e incertezze”, lavorando “con impegno costante” insieme a una “coraggiosa squadra di collaboratori”. Sottolinea che “Non ci sono scorciatoie nè bacchette magiche”, ma solo una rotta chiara da seguire: “quella della trasparenza, della legalità, dello sviluppo sostenibile”. Schifani è consapevole che “ogni passo in avanti può toccare equilibri consolidati, infastidire chi ha tratto vantaggio da una Sicilia ferma e ricattabile, e generare reazioni scomposte”. Tuttavia, afferma con decisione che “non è con la paura che si costruisce il futuro. E nemmeno con il silenzio o con l’ambiguità”. La strada è quella della “verità e con il coraggio delle scelte”. Infine, il presidente sottolinea di non avere “interessi personali da difendere nè rendite di posizione da tutelare”, ma solo “la volontà di rendere la Regione più efficiente, più capace di liberarsi da vincoli antichi”. Conclude riaffermando la volontà di “Andremo avanti. Senza paura. Ora più che mai”.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Cronaca

Alex Marquez vince il Gp di Spagna, Bezzecchi e Di Giannantonio sul podio

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JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Alex Marquez vince il Gran Premio di Spagna, valido per il Mondiale 2026 di MotoGp. Il pilota spagnolo del team Ducati Gresini trionfa davanti all’Aprilia di Marco Bezzecchi, che si conferma leader del campionato. Sul podio sale anche il suo connazionale Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), mentre al quarto posto chiude l’altra Aprilia Factory dello spagnolo Jorge Martin. Seguono le due Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e Raul Fernandez in quinta e sesta posizione, che precedono il francese Johann Zarco (Honda Lcr). Completano la top ten Enea Bastianini, Fermin Aldeguer e Pedro Acosta. Out entrambe le Ducati ufficiali. Marc Marquez finisce fuori dopo una caduta al secondo giro, mentre Francesco Bagnaia è costretto al ritiro poco dopo metà gara per un problema alla moto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fiorentina e Sassuolo non si fanno male, al Franchi termina 0-0

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FIRENZE (ITALPRESS) – Fiorentina e Sassuolo si dividono la posta in palio al ‘Franchì al termine di un incontro povero di contenuti tecnici ma che ha comunque visto le due squadre provarci, con Turati migliore in campo, ma con gli uomini di Grosso che possono recriminare per un palo di Pinamonti. Un punto che fa comodo a De Gea e compagni, che si avvicinano alla salvezza a quattro giornate dalla fine, ma anche al Sassuolo, che in questo finale di stagione vuole chiudere con dignità. Vanoli, privo sia di Kean che di Piccoli, decide di schierare come falso nueve Gudmundsson, mentre dall’altra parte Grosso preferisce Pinamonti, e al posto dello squalificato Berardi sceglie Volpato, che si trova a fronteggiare l’esordiente in campionato Balbo. I ritmi della gara sono bassi fin dall’inizio, un pò per la temperatura primaverile, un pò perchè le squadre hanno poca intenzione di fare la partita. Sono gli ospiti a cercare maggiormente l’iniziativa, in particolar modo con gli esterni d’attacco, e non è un caso che la prima parata sia di De Gea su Laurentè, con conclusione deviata da Rugani, ma sono i gigliati a mordersi le mani prima con Turati che devia in angolo un colpo di tacco di Gudmundsson su cross di Dodo (20′), poi Solomon sbaglia clamorosamente sul secondo palo una palla deviata in area dall’islandese dopo cross da destra di Harrison. La Fiorentina parte molto forte ad inizio ripresa con Dodo che si erge a protagonista prima con un contropiede non finalizzato da Gudmundsson che al momento di tirare però trova Turati a frapporsi in maniera decisiva in uscita, poi con una conclusione da fuori area ancora respinta dal portiere neroverde. La risposta del Sassuolo al 59’ quando su cross di Laurentè, Pinamonti anticipa Balbo ma il suo tiro si stampa sul palo. A metà ripresa i due allenatori provano con delle mosse dalla panchina a sovvertire l’equilibrio: Grosso inserisce Lipani passando al 4-3-1-2, con il neo entrato alle spalle di Laurentè e Pinamonti, Vanoli fa uscire Harrison e Mandragora, con quest’ultimo che lascia il campo in modo polemico, per Fazzini e Fabbian. Le mosse però non sortiscono effetto sia perchè i ritmi si abbassano ulteriormente, sia perchè sono moltissimi gli errori che le due squadre compiono fra trequarti ed attacco. Nonostante gli ingressi di Nzola e Fadera, le uniche vere chance per cambiare il risultato ce l’ha Fagioli e Comuzzo, le cui conclusioni si spengono fuori. Finisce zero a zero, e alla fine nessuna delle due squadre può dirsi scontenta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il ministro Mazzi in visita al Salone del Mobile “Vetrina del design che attrae turisti da tutto il mondo”

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MILANO (ITALPRESS) – Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi è stato in visita al Salone del Mobile di Milano, un evento di grande prestigio che celebra l’eccellenza e la creatività italiana nel settore dell’arredamento. “Il Salone è una vetrina del design che attrae turisti da tutto il mondo, generando un impatto economico significativo. Infatti, il 68% dei visitatori è straniero e si stima – secondo l’analisi dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo – che l’evento nel 2025 abbia avuto una ricaduta economica totale di oltre 270 milioni di euro, di cui 202,1 milioni provengono dai turisti stranieri e 75,9 milioni dai visitatori italiani evidenziando il ruolo importante dei visitatori internazionali nel sostenere l’economia locale” commenta il ministro sui suoi canali social.

Durante la sua visita, il Ministro Mazzi ha commentato: “Questa è la conferma della capacità di Milano e dell’Italia tutta di dominare il palcoscenico internazionale ed essere motore economico, culturale e sociale grazie alle migliori espressioni della creatività italiana, capace di disegnare arredi per case ed hotel che non sono semplici oggetti, ma sinonimo di eleganza e qualità”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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