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Cronaca

Ecco la Serie A 2025-26: subito big match e derby in coda

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PARMA (ITALPRESS) – A pochissimi giorni dalla fine di un campionato entusiasmante, che ha visto decidersi sia la lotta-scudetto che la corsa salvezza nell’ultima giornata e ha consegnato il quarto titolo al Napoli, la Serie A quest’oggi ha scoperto il suo calendario per la stagione 2025/26. Il programma del nuovo torneo è stato presentato a Parma, a margine del Festival della Serie A, e ci regalerà due match di grande interesse già nella prima giornata: l’Inter di Chivu sfiderà il Torino di Baroni, mentre la Roma di Gasperini affronterà il Bologna. Completano il turno Atalanta-Pisa, Cagliari-Fiorentina, Como-Lazio, Genoa-Lecce, Juventus-Parma, Milan-Cremonese, Sassuolo-Napoli e Udinese-Verona. Debutto in trasferta e contro una neopromossa, dunque, per i campioni d’Italia e per Antonio Conte, trattenuto con esito positivo da Aurelio De Laurentiis nel tentativo di difendere lo scudetto. Inter e Milan giocheranno in casa il primo turno e poi in trasferta nella giornata in cui San Siro non sarà disponibile per la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali.
Di particolare impatto la terza giornata (14 settembre), che ci consegnerà moltissimi big match: Fiorentina-Napoli e Milan-Bologna, ma soprattutto l’attesissimo Juventus-Inter, che si giocherà subito dopo la prima sosta-nazionali e coinvolgerà le due reduci dal Mondiale per Club. Nella giornata seguente, la quarta (21 settembre), ecco invece Lazio-Roma: il derby della Capitale che coinvolgerà Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini. Sfide interessanti anche nel quinto turno, con Juventus-Atalanta (Tudor contro Juric) e Milan-Napoli, con un periodo durissimo per i rossoneri: nella giornata seguente, appena prima della sosta-nazionali, sfideranno infatti la Juventus a Torino. Ottobre complicato per l’Inter, che avrà tre big match dalla settima alla nona giornata: Roma-Inter (5 ottobre), Napoli-Inter (26 ottobre) e Inter-Fiorentina (29 ottobre) prima di iniziare novembre contro il Verona. Potrebbe essere uno snodo-chiave per il campionato dei nerazzurri, che vorranno prendersi la rivincita contro Antonio Conte e i rivali-scudetto, ma hanno vissuto una rivoluzione in panchina e potrebbero cambiare volto nella loro rosa. Il girone d’andata ci farà assistere al derby di Milano solo nella sua 12esima giornata (23 novembre), con l’Inter reduce dal duello contro la Lazio nel turno precedente e i rossoneri che invece arriveranno a questa sfida dopo aver sfidato Roma e Parma. Nello stesso turno ecco Napoli-Atalanta, mentre due giornate dopo Antonio Conte sfiderà il suo passato: Napoli-Juventus, programmata nel weekend del 7 dicembre. Appena prima di Natale ecco Juventus-Roma (21 dicembre), mentre la 17esima giornata (28 dicembre) vedrà Atalanta-Inter come sfida di maggior prestigio: feste complicate per la Dea, che il 3 gennaio sfiderà la Roma dell’ex Gasperini. Sempre nella 18esima giornata, ecco invece Inter-Bologna e Lazio-Napoli, mentre il girone d’andata si chiuderà col Napoli a sfidare il Verona e l’Inter in trasferta a Parma nel turno dell’Epifania; Juventus a Reggio Emilia contro il Sassuolo e Roma a Lecce.
Subito emozioni nel girone di ritorno e nella 20esima giornata (11 gennaio), con Fiorentina-Milan e Inter-Napoli. I nerazzurri avranno un avvio soft, nel quale sfideranno tutte le neopromosse (Pisa, Cremonese, Sassuolo) prima del big match della 25esima giornata: Inter-Juventus, un altro snodo chiave del campionato che verrà vissuto a metà febbraio. Mentre Chivu e i suoi sfideranno le tre formazioni di rientro nella massima categoria, il Napoli invece avrà duelli impegnativi: Juventus e Fiorentina nella 22esima e nella 23esima giornata, poi la trasferta a Marassi (col Genoa) prima di incrociare la Roma in concomitanza con Inter-Juve. Marzo inizierà con Roma-Juventus nella 27esima giornata (1° marzo) e proseguirà, nel turno seguente, con l’attesissimo derby di ritorno tra il Milan e l’Inter (8 marzo). I nerazzurri vivranno quattro big match in sequenza: Milan, Atalanta e Fiorentina nel mese di marzo, Roma il 4 aprile nella 31esima giornata. Calendario più semplice, in quel periodo, per Juventus e Napoli: Conte vivrà il suo grande snodo per lo scudetto il 4 aprile contro il Milan, con un altro grande ostacolo a metà mese contro la Lazio (19 aprile) nel turno di Roma-Atalanta. Il secondo Milan-Juve stagionale sarà nella 34esima giornata, battute finali del torneo anche per Lazio-Inter e Milan-Atalanta nella 36a giornata, che ospiterà anche Napoli-Bologna. Particolarità per la Juventus, che chiuderà contro Fiorentina e Torino: raramente il derby della Mole era capitato nell’ultimo turno, mentre nel girone d’andata verrà disputato nell’11esima giornata. Le ultime cinque giornate del Napoli vedranno Conte sfidare Cremonese (C), Como (T), Bologna (C), Pisa (T) e Udinese (C). L’Inter invece sfiderà Torino (T), Parma (C), Lazio (T), Verona (C) e Bologna (T). Calendario ostico per la Juve con Milan (T), Verona (C) e Lecce (T) prima dei match già citati, mentre Allegri avrà queste cinque giornate di chiusura: Juventus (C), Sassuolo (T), Atalanta (C), Genoa (T), Cagliari (C). Qui, probabilmente, si deciderà lo scudetto. A meno che, ovviamente, non ci siano fughe anticipate come quella del Napoli di Luciano Spalletti. Di seguito tutti gli incroci dell’ultima giornata, potenzialmente decisiva anche per Europa e zona-retrocessione, e prevista per il 24 maggio: Bologna-Inter, Cremonese-Como, Fiorentina-Atalanta, Lazio-Pisa, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Napoli-Udinese, Parma-Sassuolo, Torino-Juventus, Verona-Roma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 14/7/2026

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MILANO – In questa edizione: Milano, in aula il video del femminicidio di Pamela Genini – Milano, due donne sequestrate in auto e minacciate con la pistola – Milano, altri sei arresti per l’omicidio alla stazione Certosa – Giallo di Crema, domani l’interrogatorio per i tre fermati dell’omicidio – Pavia, Pfas nelle acque della Vernavola e del Ticino – Pavia, i Giardini Malaspina aperti solo quattro ore al giorno – Vigevano, stretta sui monopattini e 800 euro di multe – Pronto Meteo Lombardia per il 15 Luglio

MILANO, IN AULA IL VIDEO DEL FEMMINICIDIO DI PAMELA GENINI
Udienza di straordinaria e drammatica intensità al Tribunale di Milano nel processo per il femminicidio di Pamela Genini, la giovane donna barbaramente uccisa nell’ottobre del 2025. Davanti ai giudici della Corte d’Assise è stato proiettato il video che documenta gli ultimi, tragici istanti di vita della vittima, immagini che hanno suscitato profonda commozione tra i presenti mentre l’imputato, Gianluca Soncin, è rimasto del tutto impassibile. In aula sono state raccolte anche le testimonianze degli agenti delle forze dell’ordine intervenuti la sera del delitto, i quali hanno descritto una scena agghiacciante, confermando la brutalità dell’aggressione e rinnovando il dolore dei familiari della vittima.

MILANO, DUE DONNE SEQUESTRATE IN AUTO E MINACCIATE CON LA PISTOLA
Grave episodio di criminalità predatoria nell’hinterland milanese, dove due amiche sono rimaste vittime di un vero e proprio sequestro lampo durato oltre un’ora e mezza. All’uscita da un locale pubblico nel comune di Bresso, le due donne sono state sorprese e minacciate da uno sconosciuto armato di pistola, che si è introdotto a bordo della loro vettura. Sotto la costante minaccia dell’arma, l’aggressore ha costretto le vittime a guidare per diversi kilometri nell’area metropolitana, obbligandole a effettuare una serie di prelievi forzati presso vari sportelli bancomat prima di dileguarsi. Le indagini sono ora serrate per identificare il malvivente.

MILANO, ALTRI SEI ARRESTI PER L’OMICIDIO ALLA STAZIONE CERTOSA
Nuova e decisiva svolta nelle indagini sull’omicidio del ventiduenne Gianluca Ibarra Silvera, aggredito a morte presso la stazione ferroviaria di Milano Certosa. Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altri sei giovani di età compresa tra i 19 e i 22 anni; tra i destinatari del provvedimento figura anche un noto trapper locale, conosciuto con lo pseudonimo di Reyomar. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto va inquadrato in una violenta faida tra gang giovanili rivali, in particolare la fazione dei Latin Kings e altre pandillas sudamericane, in lotta per il controllo e il predominio del territorio.

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GIALLO DI CREMA, DOMANI L’INTERROGATORIO PER I TRE FERMATI DELL’OMICIDIO Svolta giudiziaria a Crema per l’omicidio del diciannovenne Youssef Rama Abdelaziz, ucciso a coltellate sabato scorso. Dopo essersi avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al pubblico ministero, i tre giovani fermati – un senegalese di 25 anni, un albanese di 23 e un egiziano di 24 – compariranno domani davanti al gip per l’udienza di convalida, decisiva per chiarire i singoli ruoli nell’accusa di concorso in omicidio. Nel frattempo, i carabinieri hanno acquisito diversi filmati delle telecamere cittadine e private che hanno ripreso l’intera aggressione, confermando l’ipotesi di un appuntamento-trappola o di un chiarimento finito nel sangue, mentre l’arma del delitto è stata recuperata nelle acque del fiume Adda.

PAVIA, PFAS NELLE ACQUE DELLA VERNAVOLA E DEL TICINO
Scatta l’allarme ambientale a Pavia per lo stato di salute dei corsi d’acqua cittadini. Uno studio scientifico condotto dal Cemav in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale ha evidenziato la presenza di sostanze inquinanti Pfas nella roggia Vernavola e, di riflesso, nel fiume Ticino. In tre delle quattro stazioni di rilevamento idrico sono stati riscontrati valori di Pfos nettamente superiori ai limiti di legge, con picchi che hanno superato i 6 nanogrammi per litro. Il monitoraggio ha inoltre confermato una forte criticità legata alla concentrazione di colibatteri fecali, scaturita dalla presenza di scarichi fognari irregolari lungo i canali.

PAVIA, I GIARDINI MALASPINA APERTI SOLO QUATTRO ORE AL GIORNO
Monta la protesta dei residenti del centro storico di Pavia per i ridotti orari di accesso ai Giardini Malaspina. Lo storico polmone verde urbano, in coincidenza con le temperature torride di metà luglio, resta infatti fruibile al pubblico soltanto nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 14.30. Numerose famiglie e associazioni di anziani chiedono un’estensione dell’orario per poter usufruire delle aree d’ombra durante le ore pomeridiane. Dal canto suo, il Comune ha replicato ricordando il piano straordinario di mitigazione che prevede l’apertura di 45 rifugi climatici assistiti su tutto il territorio comunale, ma la polemica sulla gestione del verde resta aperta.

VIGEVANO, STRETTA SUI MONOPATTINI E 800 EURO DI MULTE
Giro di vite del Comando Compagnia Carabinieri di Vigevano sul fronte della sicurezza stradale e della micromobilità elettrica. Nel corso dei controlli straordinari effettuati durante il fine settimana, i militari hanno elevato 11 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 800 euro: otto verbali hanno riguardato la mancanza del contrassegno identificativo, due il mancato uso del casco protettivo e due la guida contromano. L’operazione giunge alla vigilia dell’entrata in vigore dei nuovi obblighi di legge previsti per giovedì 16 luglio, che imporranno anche la copertura assicurativa per tutti i conducenti di monopattini.

PRONTO METEO LOMBARDIA PER IL 15 LUGLIO
In chiusura l’aggiornamento meteo in Lombardia. Per la giornata di domani, mercoledì 15 luglio, le previsioni dei meteorologi di 3B Meteo indicano una decisa svolta instabile causata dal progressivo cedimento dell’anticiclone. Il transito di un fronte perturbato determinerà sin dalle prime ore del mattino una spiccata instabilità su Alpi e Prealpi, in progressiva estensione nel corso del pomeriggio e della serata alle pianure di Milano e Pavia. Sono attesi temporali sparsi che potranno assumere carattere di forte intensità, con rischio di intense grandinate locali e improvvise raffiche di vento. Le temperature subiranno un sensibile calo nei valori massimi, che non supereranno i 29-30 gradi. Per i dettagli consultare il sito 3bmeteo.com.
Per i dettagli in tempo reale è consultabile il sito 3bmeteo.com o prontometeo.it.

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“Regata dei 5 fari” a Palermo, istituito trofeo alla memoria di Emmanuele Emanuele

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PALERMO (ITALPRESS) – Si è conclusa ieri, presso la sede della Canottieri Palermo, la cerimonia di premiazione della “Regata dei Cinque Fari 2026”. La competizione velica d’altura, prova ufficiale per il titolo di Campione Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela (FIV), ha visto i partecipanti sfidarsi in un percorso mozzafiato tra Palermo, Ustica e le isole Egadi, navigando a vista dei fari delle riserve e delle aree marine protette. I verdetti del campo di regata hanno premiato la precisione tattica e la resistenza degli equipaggi in mare. La classifica Overall ha premiato Melagodo di Luca De Luca, davanti a Sagola Spartivento di Peppe Fornich e Lunatika di Guido Baroni. Nel Gruppo 1 la vittoria è andata a Sagola Spartivento, seguita da Extra 1 di Giuseppe Barranco e Querida di Ester Puzzanghero. Nel Gruppo 2 successo per Gold Digger di Mario Marino, davanti a Lula di Vincenzo Adragna e Gioa di Alfredo Sciabarrà. Nella categoria double handed vince Melagodo seguito da Lunatika di Guido Barone e Su Cantu e Su Entu di Salvatore Nurra. Il momento centrale della giornata è stato l’istituzione e la consegna del Trofeo 1° Classificato Assoluto, dedicato alla memoria del compianto Emmanuele F. M. Emanuele, già Presidente Onorario del Sodalizio: un riconoscimento voluto dal Club per ricordare una figura centrale nella storia del Circolo e della città, recentemente scomparsa.
A fare gli onori di casa, il Presidente della Canottieri Palermo, Pasquale Giardina.
E’ stata Anemos II dell’armatore Marco Bono a conquistare il 1° Trofeo Emmanuele F. M. Emanuele. L’imbarcazione ha dato prova di grande livello con a bordo due autentici protagonisti della vela italiana: Mauro Pelaschier e Tommaso Chieffi.
«Questa regata ha dimostrato ancora una volta come il mare sappia mettere tutti sullo stesso piano. Non ha vinto chi aveva semplicemente la barca più veloce, ma chi è riuscito a interpretare condizioni difficilissime senza mai arrendersi. Siamo orgogliosi di aver dedicato un premio a Emmanuele Emanuele, già Presidente Onorario della Società Canottieri Palermo. Un uomo che ha saputo unire cultura, solidarietà e visione, valori che vogliamo continuare a trasmettere anche attraverso il nostro sport», ha dichiarato Pasquale Giardina, Presidente della Canottieri Palermo.
Alessandra Taccone, subentrata a Emanuele alla Presidenza della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e vicina a sua volta alla Canottieri Palermo, ha così commentato: «Questo prestigioso Trofeo trasforma l’assenza dell’indimenticato Emanuele in memoria viva, ed è simbolo tangibile della sua eredità morale, che oggi ho la responsabilità e il privilegio di portare avanti. Egli amava la Canottieri Palermo, fiore all’occhiello della sua città natale che portava sempre nel cuore, e la considerava un presidio di civiltà per educare i giovani ai valori più alti. Se c’era infatti un valore che il Prof. Emanuele poneva sopra ogni cosa, nello sport come nella vita, era la disciplina, intesa come la massima espressione dell’impegno e del rispetto verso noi stessi e gli altri, valori che improntano ogni giorno anche l’operato della nostra Fondazione. Al vincitore di questo Trofeo, a me particolarmente caro, vanno dunque le mie più sincere congratulazioni, nel segno di un uomo che ha creduto nello sport e ha sempre guardato l’orizzonte con la certezza che, usando passione e disciplina, nessuna tempesta è insuperabile”.
Tra la Fondazione Terzo Pilastro e la Canottieri Palermo esiste da anni un’importante collaborazione, nata nel 2020 con il progetto “Un remo per Asher”, che ha introdotto il canottaggio come strumento di integrazione e sport-terapia per soggetti fragili nello specchio di mare antistante il Club, e consolidatesi successivamente con l’iniziativa “Curarsi remando e veleggiando”. Quest’ultimo programma, realizzato con il supporto medico della Breast Unit dell’Ospedale Civico di Palermo, ha offerto corsi gratuiti di canottaggio e vela a pazienti operate di tumore al seno: la voga ha agito come linfodrenaggio naturale contro il linfedema, mentre l’attività di squadra in mare ha favorito il recupero emotivo e psicologico delle donne coinvolte.
La manifestazione velica conclusasi ieri – alla quale sono intervenuti anche il Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Vela (FIV) Maurizio Buscemi e il Presidente della VII Zona FIV Sicilia Beppe Tisci – si è così confermata un punto di riferimento non solo per l’agonismo nazionale, ma anche per l’impegno civile, la solidarietà e la tutela del territorio costiero siciliano.

– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro – crediti Attilio Taranto e Alberto Lupi di Photoediting-

(ITALPRESS).

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Economia di Milano, Monza Brianza e Lodi in crescita: Pil +0,7% nel 2025, occupati +1%

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MILANO (ITALPRESS) – L’economia dei territori di Milano, Monza Brianza e Lodi continua a crescere: il Pil segna un +0,7%, il numero delle imprese aumenta del 2,1% e l’occupazione dell’1%. È il quadro che emerge dalla 36ª edizione di Milano Produttiva, il rapporto annuale realizzato dal Servizio Studi, Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che analizza l’andamento economico del 2025 mettendolo a confronto con il 2024, presentato questa mattina a Milano. Nella prima parte del rapporto dedicata all’economia dei territori della macroarea emerge che nel 2025 l’andamento economico delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi segna una crescita pari allo 0,7%, contenuta, benché sopra il dato nazionale (0,5%), e di segno positivo rispetto al 2024, nonostante un clima di forte incertezza legata a crisi energetiche e geopolitiche mondiali che le aziende hanno dovuto affrontare durante tutto il corso dell’anno. Questo incremento è trainato soprattutto dal comparto dei servizi (+0,7%) e, in parte minore, dall’industria (+0,4%). Le elaborazioni del Servizio Studi, Statistica e Programmazione su dati Prometeia aggiornati al primo trimestre indicano che la crescita del Pil nell’area Mi-Lo-Mb risulti stabile su livello +0,7% anche per l’anno in corso.

La macroarea che comprende Milano e la sua Città Metropolitana, insieme alle province di Monza Brianza e Lodi, si conferma terreno fertile per la nascita di nuove imprese: il saldo tra iscrizioni ex novo e cancellazioni registra nel 2025 un aumento di 10007 unità (superiore al 2024, quando il numero ammontava a 8.428), con un tasso di crescita del +2,1%, superiore al dato nazionale (+0,96%) e a quello lombardo (+1,41%). A trainare il bilancio è il capoluogo lombardo, con un saldo positivo di 9.179 imprese. In numero assoluto, nel territorio della Città Metropolitana di Milano risultano 26.262 nuove imprese iscritte nel 2025 (erano state 25.099 nel 2024), con un contributo minore, ma significativo, anche dalle province di Monza Brianza (4.514 imprese) e Lodi (922 imprese).

I dati del primo semestre 2026 della macroarea indicano 17.555 nuove iscrizioni e 13.792 cessazioni, con un saldo positivo di 3.763 (+0,8%). Anche quest’anno il numero maggiori di iscrizioni si registra a Milano dove sono ben 14.198 con un saldo attivo di 3.336 nuove imprese a fronte di 10.862 cessazioni. Negli ultimi anni si è registrato un contributo sempre più significativo delle società straniere a questo trend di crescita, a dimostrazione dell’attrattività internazionale dell’intera macroarea, dove, secondo l’ultimo aggiornamento della banca dati Reprint, all’inizio del 2025, erano attive 6.636 imprese partecipate da multinazionali estere, con oltre 719mila dipendenti e un fatturato aggre­gato di 408,2 miliardi di euro. Nella sola provincia di Milano se ne contano 6.043, che rappresentano un terzo del totale nazionale (il 32,7%) e ben oltre la metà della quota lombarda (circa il 70%), dato che cresce in relazione al numero di dipendenti e al fatturato complessivo, rispettivamente al 34,6% e al 37,6%. I dati dell’interscambio con l’estero mostrano, inoltre, un incremento delle importazioni all’interno della macroarea pari al +3,3%, con le imprese della provincia di Monza e Brianza a trainare (+15,4%) l’acquisto di beni e servizi dall’estero. In calo, invece, l’export (-1,2%), con la provincia di Milano che ha registrato una flessione del -2,8% (corrispondenti a circa 1,6 miliardi di beni esportati in meno) e il Lodigiano una diminuzione del 4,4%, ovvero circa 320 milioni in meno. Milano, tuttavia, si conferma la prima provincia italiana per valore degli scambi, sia per export (56 miliardi di euro) che per import (87,9 miliardi). Anche sul fronte dell’occupazione, l’area che comprende i territori di Milano, Monza Brianza e Lodi, conferma la sua attrattività, con gli occupati che superano stabilmente i 2 milioni (in crescita dell’1% rispetto al 2024), pari al 45% del totale in Lombardia e all’8,5% dei lavoratori in Italia, seppur in maniera eterogenea sulle diverse province: a Milano, infatti, si è registrato un aumento del 2,2% degli occupati totali (+1,6% nel Lodigiano), con una flessione nell’area di Monza e Brianza (-3,8%). Inoltre, i tassi di occupazione nei territori analizzati rimangono superiori alla media nazionale, con Milano in ulteriore crescita (arriva quasi al 73%), Lodi in miglio­ramento (66,7%) e Monza in diminuzione (scende a 68,1%).

Buone notizie anche sul fronte del tasso di disoccupazione, che diminuisce in tutti e tre i territori, raggiungendo livelli molto bassi: 3% a Milano, 3,1% in Brianza e 2% a Lodi. Importante, poi, il trend positivo che riguarda i cosiddetti Neet (i giovani “Not in Education, Employment or Training”, nella fascia di età 15-29 anni) che diminuiscono a Milano, con il Neet Rate che scende al 7,7% (era il 10,6% nel 2024). Nonostante la solidità e la resilienza che il sistema imprenditoriale ha mostrato nel corso degli anni, lo scenario, al momento, rimane di forte incertezza, a causa delle tensioni geopolitiche e della crisi iraniana, soprattutto nell’ambito dell’approvvigionamento delle materie prime e dell’energia, che aumentano i costi, creano inflazione, pesano sulla crescita e frenano la competitività. La seconda parte del Rapporto, intitolata “La questione energetica e la sfida per la competitività”, pone al centro dell’analisi il tema dell’energia e delle fonti di approvvigionamento quali fattori cruciali per la crescita del si­stema imprenditoriale e delle imprese in Italia, tramite i contributi di autorevoli esperti e professori. In particolare, vengono affrontati e approfonditi il tema del­le dinamiche energetiche e dell’impatto della recente crisi in Medio Oriente; la transizione energetica in Italia, con un focus sul ritmo di sviluppo delle rinnovabili; lo stato dell’arte e le prospettive future della tecnologia nucleare di nuova genera­zione; i flussi di investimenti diretti esteri nella nostra macroarea con un affondo su alcune best practice in materia di sostenibilità.

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“Nonostante tensioni e forte incertezza a livello internazionale, l’economia milanese si dimostra solida e competitiva. La crescita è trainata soprattutto dal settore dei servizi. Resta, tuttavia, il nodo dell’energia ancora troppo costosa. Il futuro dipende dalle scelte che saranno fatte oggi e che non possono essere procrastinate per la competitività del nostro Paese. Abbiamo fiducia che alla fine sapremo individuare la soluzione migliore per arrivare all’autonomia energetica, ma dobbiamo farlo presto”, ha affermato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, durante l’evento di presentazione del rapporto. Per affrontare il problema energetico “si dovrebbe con coraggio cominciare a parlare di sviluppo di tecnologie nucleari a uso civile”, ha detto il professor Roberto Cingolani, durante l’evento di presentazione del rapporto. “L’autonomia energetica diventerà sempre più materia di sicurezza nazionale“, ha aggiunto Cingolani, sottolineando che “il mix energetico deve essere appunto un mix tra rinnovabili e nucleare”.

– Foto xp9/Italpress –

(ITALPRESS).

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