Seguici sui social

Sport

Simonelli “Milan-Como a San Siro, intollerabile mettere in dubbio gli arbitri”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Risponderemo come a tutte le comunicazioni di vario tipo che giungono dai club, Pec o non Pec, dopo averle analizzate nelle sedi opportune. Sul fatto che la credibilità del campionato sia minata, non mi trovo. Ci vuole rispetto per la classe arbitrale che svolge un ruolo delicato”. Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla lettera di protesta contro i torti arbitrali inviata dalla Lazio alla Lega Serie A, dopo il gol convalidato a Davis nei minuti finali di Udinese-Lazio di sabato.

“Non è mio compito quello di dissertare sui fatti tecnici – prosegue Simonelli – Ieri sera ho avuto modo di sentire il designatore Rocchi per gli auguri di buon anno e mi ha anticipato che domani sera su Open Var verrà data un’ampia e dettagliata spiegazione sul gol contestato dalla Lazio. Da presidente di Lega, non posso che confermare la totale fiducia nell’operato della classe arbitrale e metterla in dubbio mina fortemente, questo sì, la credibilità del sistema e non è tollerabile. Ci può stare che un club si senta danneggiato da alcuni episodi, ma come sappiamo gli errori arbitrali fanno parte del gioco del calcio così come gli errori degli attaccanti, dei difensori e dei portieri e come tali vanno accettati senza pregiudizi”. “Se poi si ritiene, come scritto nella lettera, che si tratta di ‘una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità’ allora il discorso è diverso. Se si sostiene che c’è un disegno dietro, la strada è quella della denuncia nelle sedi competenti”.

Definitivamente tramontata Milan-Como a Perth, il ministro per lo sport e i giovani Abodi ha parlato di superficialità: “Non voglio entrare in polemica con Abodi. Parlare di superficialità quando da mesi i nostri uffici erano in continuo dialogo con i vertici del calcio europeo e mondiale mi sembra ingeneroso, è un po’ strumentalizzare l’accaduto per dire al pubblico quel che vuole sentirsi dire. Da tifoso, posso capire che giocare una partita a 13mila chilometri da noi sarebbe stato anomalo, penalizzante per i tifosi, ma era una scelta non della Lega ma dei club interessati. La Lega ha solo portato sul tavolo una serie di proposte e quella dell’Australia era di gran lunga la più vantaggiosa. Ma le condizioni poi si sono dimostrate impraticabili. Secondo me, era volontà fin dall’inizio da parte dell’AFC quella di non voler far giocare questa gara. Non si voleva che l’Italia fosse la prima a rompere questo tabù ed è stata sbarrata la porta. Dal punto di vista commerciale, questa è un’occasione persa”.

“Se si potevano invertire le due partite tra Milan e Como e giocare quella a San Siro il 15 gennaio? Non è facile trovare questi incastri anche con le tv. Se non si è fatto quel cambio, è perché era oggettivamente difficile farlo”. Dove e quando si giocherà Milan-Como ancora non è deciso: “A questo punto si farà a San Siro nella prima data utile. Dovremo aspettare il 31 gennaio, data in cui si decideranno i playoff di Champions League per stabilire quando San Siro sarà libero anche dall’Inter e uno di quei mercoledì sarà piazzata la gara, il prima possibile”. Il futuro della Supercoppa: “Non abbiamo più il vincolo della doppia semifinale. Il prossimo anno si giocherà la Coppa d’Asia a Riad e i sauditi, pur avendo ancora un’edizione contrattualizzata, hanno già detto che rinunceranno. Saremo libero di scegliere luogo e formato. La mia idea è quella di tornare alla formula classica: finale unica tra vincitrice del campionato e vincitrice Coppa Italia. Se si andrà verso la finale unica, la data potrebbe anche essere all’inizio del campionato, come in passato. Ma sono scelte che riguardano il consiglio di Lega, come del resto anche il luogo della finale”.

Advertisement

Come la Lega può aiutare Gattuso in vista dei playoff per conquistare un pass per i Mondiali è presto detto: “Da parte di tutti i club, c’è la massima volontà di aiutare Gattuso. Spostare una giornata di campionato è molto difficile, il calendario è molto serrato. Sullo stage le società hanno dato la loro disponibilità. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per aiutare il ct, se lo merita”.

Sulla proposta di anticipare alle 20 l’inizio delle partite: “Sono convinto di questa mia idea. Sul fatto che possa concretizzarsi presto ho qualche dubbio, ci sono delle forti resistenze. Sono le tv che devono convincersi”. Le lamentele sul pallone di colore arancione: “Abbiamo ricevuto tante giuste proteste su questo, ci sono persone che non riescono a vederlo per il daltonismo. Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare la fornitura di nuovi palloni. Per ogni partita servono 25 palloni, sono 500 palloni a settimana più quelli che diamo alle squadre per gli allenamenti. Hanno messo in produzione tutti i nuovi palloni con un colore che si possa vedere, ma ci vorrà qualche tempo prima che si possa sostituire questo arancione: una scelta non felice. Si tornerà al giallo o al bianco”.

“La Serie A a 18 squadre è un’ipotesi definitivamente tramontata? Non riguarda solo la Serie A, ma tutto il movimento calcistico professionistico. Il 15 gennaio la Federazione ha convocato a Roma un tavolo di lavoro con le leghe sulle riforme dei campionati”. A Riad ha fatto discutere la foto di De Laurentiis seduto sui gradini dello stadio e non in tribuna autorità al suo fianco: “Se c’è stata qualche sbavatura diplomatica? No, assolutamente. Era nel royal box, aveva lasciato il suo posto alla figlia Valentina. Ha preso un posto normale in tribuna: essendo scaramantico, in quel momento si è seduto sulla gradinata e visto che la semifinale era andata bene per il Napoli ha preferito sedersi sempre lì. Nessuno sgarbo”. Simonelli, infine, svela cosa si augura per il calcio italiano per il 2026: “La risposta è semplice: che la Nazionale ci porti finalmente a rigiocare il Mondiale e che poi si possa fare un Mondiale degno della nostra tradizione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Sport

La Figc ritira il sostegno alla candidatura di Infantino per le elezioni alla presidenza Fifa

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027.

“Questa scelta – si legge in una nota – intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Ceferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali”.

“Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi – dichiara il presidente della Federcalcio Giovanni MalagòCi riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti”.

SIMONELLI “RITIRO SUPPORTO A INFANTINO DA FIGC? AVREI PRESO PIÙ TEMPO” 

“La decisione della Figc di togliere il supporto a Infantino? Malagò ieri sera mi aveva anticipato questa sua volontà, personalmente avrei preso un po’ più di tempo per questa decisione, perché personalmente credo di essere amico di Infantino: lui mi ha fatto anche la cortesia di venire a trovarmi, era prima volta che un presidente della Fifa veniva nella sede della Lega di Serie A a Milano e quindi per questo gli sono grato”. Lo ha dichiarato il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli a margine della presentazione del Gran Galà del Calcio Aic, riferendosi alla scelta della Federazione di non confermare la propria fiducia a Gianni Infantino per le prossime elezioni. “Malagò mi ha comunicato ieri sera questa sua decisione e ne prendo atto, mi limito a dire questo. Se mi aspettavo un passaggio collegiale? Sì, come dicevo non è una decisione della Figc, è una decisione del presidente della Figc. Io sono stato informato, ma non so se le altre componenti erano state informate”.

Advertisement

LA UEFA PRONTA A RITIRARE IL BOICOTTAGGIO

La Uefa sarebbe pronta a ritirare la minaccia di boicottaggio delle competizioni Fifa dopo aver ricevuto precise garanzie sul fatto che il progetto di vendita di quote dei diritti della Coppa del Mondo non verrà riproposto. È quanto riferisce il ‘The Guardian’, secondo cui la federazione europea avrebbe ottenuto rassicurazioni vincolanti da parte della Fifa sul fatto che non verrà presentato in futuro un piano analogo al contestato progetto Fifa Forward Enterprise. La vicenda era esplosa nelle scorse settimane dopo la diffusione dell’iniziativa legata al presidente Gianni Infantino, che prevedeva un possibile coinvolgimento di investitori privati nel capitale collegato alle competizioni mondiali.

La proposta era stata ritirata dalla Fifa appena quattro giorni dopo essere diventata pubblica, ma la Uefa aveva mantenuto la propria posizione, chiedendo che venisse garantito che iniziative di questo tipo non sarebbero più state riproposte. Dopo settimane di confronto riservato, le parti avrebbero quindi raggiunto un punto di equilibrio. Secondo quanto ricostruito dal ‘The Guardian’, la Fifa avrebbe formalizzato le proprie rassicurazioni attraverso una corrispondenza privata, impegnandosi a non avanzare nuovamente un progetto di privatizzazione o cessione di quote del Mondiale sul modello di quello inizialmente ipotizzato.

La conseguenza più immediata riguarda il Mondiale Under 20 femminile, in programma in Polonia a partire dal 5 settembre prossimo. Le nazionali europee dovrebbero infatti essere autorizzate a partecipare regolarmente alla competizione, scongiurando così il rischio di un clamoroso boicottaggio. L’ufficialità non è ancora arrivata, ma la questione potrebbe essere affrontata già giovedì a Montecarlo, dove è prevista una riunione del comitato esecutivo Uefa insieme ai vertici delle federazioni nazionali. I 55 presidenti delle associazioni membre della Uefa si incontreranno alla vigilia del sorteggio della Champions League, in una delle giornate più importanti del calendario del calcio europeo.

La distensione sul fronte delle competizioni, tuttavia, non significa una marcia indietro della Uefa sul piano politico. La posizione del calcio europeo nei confronti di Infantino resta infatti invariata: secondo quanto riportato dal ‘The Guardian’, l’obiettivo della sostituzione del presidente della Fifa non sarebbe stato accantonato. A Montecarlo potrebbero essere discusse anche ulteriori iniziative relative ai rapporti con l’attuale leadership della federazione internazionale.

CANNAVARO E ALTRI IN CORO PRO INFANTINO “GIOCATORI TORNATI AL CENTRO”

Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006 e ct dell’Uzbekistan, prende posizione sul percorso intrapreso dal calcio mondiale nell’ultimo decennio e riconosce il lavoro svolto da Gianni Infantino alla guida della Fifa. Parole che arrivano in un momento di confronto sul ruolo della Federazione internazionale: “Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato. Negli ultimi dieci anni le calciatrici e i calciatori sono tornati al centro. Negli ultimi dieci anni Gianni Infantino, alla presidenza della Fifa, ha fato un grande lavoro”. Cannavaro sottolinea quindi come, a suo giudizio, il contributo dell’attuale presidente della Fifa non possa essere ignorato: “Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una forzatura imposta”. A sostegno di questa posizione arriva anche una lettera firmata da diversi grandi ex calciatori, tra cui Javier Zanetti, Christian Vieri, Marco Materazzi e Cafù, Pepe, Esteban Cambiasso, Javier Pastore, Roberto Carlos. Nel documento viene evidenziato il percorso compiuto negli ultimi dieci anni per aumentare il coinvolgimento diretto dei giocatori nelle dinamiche decisionali del calcio internazionale. “Negli ultimi dieci anni siamo stati testimoni del lavoro svolto dalla Fifa e dal presidente Infantino per garantire una rappresentanza dei calciatori nel mondo del calcio, qualcosa che prima non esisteva”, si legge nella lettera.

Advertisement

Il punto centrale è proprio quello della partecipazione. Secondo i firmatari, ai calciatori è stato progressivamente riconosciuto un ruolo più attivo all’interno delle strutture della Fifa: “Ai giocatori è stata data voce e uno spazio nel nostro sport attraverso la partecipazione a comitati, progetti e gruppi di lavoro”. Un coinvolgimento che, secondo gli ex campioni, ha prodotto anche ricadute concrete: “Le nostre opinioni vengono ascoltate e molte iniziative a beneficio del calcio prendono forma grazie alle nostre riflessioni, alle nostre idee, ai nostri progetti e alla nostra partecipazione”. La lettera si chiude con una riflessione più ampia sul valore sociale del calcio e sulla sua capacità di incidere sulla vita delle persone in tutto il mondo. “Sappiamo che il calcio può trasformare le vite, migliorare le società e ampliare le opportunità per tutti nel mondo, e siamo impegnati a continuare a portare questa speranza alle persone”. Infine, l’impegno a proseguire sulla strada intrapresa nell’ultimo decennio: “Continueremo a sostenere la grande evoluzione che il nostro sport ha vissuto nell’ultimo decennio, affinché continui a raggiungere e a beneficiare le persone di tutti i Paesi in cui si gioca a calcio”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Sport

Serie A, le designazioni arbitrali della seconda giornata: Napoli-Como a Pairetto

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Sarà Luca Pairetto della sezione di Torino ad arbitrare domenica (ore 18.30) la sfida del ‘Maradona’ tra Napoli e Como, uno degli incontri più attesi della seconda giornata di Serie A. Al suo fianco gli assistenti Zingarelli e Bercigli, Guida quarto uomo, al Var Gariglio e Prontera.

Michael Fabbri di Ravenna dirigerà invece Cagliari-Inter, posticipo di domenica (ore 20.45): Vecchi e Ceccon i guardalinee, La Penna quarto uomo, al Var Aureliano e Paterna. Milan-Venezia di venerdì (20.45) affidata a Gianluca Manganiello di Pinerolo, Juventus-Parma di sabato (20.45) a Francesco Forneau di Roma, Lecce-Roma di lunedì (18.30) a Daniele Chiffi di Padova.

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA SECONDA GIORNATA

Milan-Venezia (venerdì 28/08, ore 20.45)
arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo

Fiorentina-Frosinone (sabato 29/08, ore 16.30)
arbitro: Giuseppe Collu di Cagliari

Advertisement

Monza-Udinese (sabato 29/08, ore 18.30)
arbitro: Giuseppe Allegretta di Molfetta

Sassuolo-Torino (sabato 29/08, ore 18.30)
arbitro: Davide Di Marco di Ciampino

Juventus-Parma (sabato 29/08, ore 20.45)
arbitro: Francesco Forneau di Roma

Napoli-Como (ore 18.30)
arbitro: Luca Pairetto di Torino

Cagliari-Inter (ore 20.45)
arbitro: Michael Fabbri di Ravenna

Advertisement

Lazio-Genoa (ore 20.45)
arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo

Lecce-Roma (lunedì 31/08, ore 18.30)
arbitro: Daniele Chiffi di Padova.

Atalanta-Bologna (lunedì 31/08, ore 20.45)
arbitro: Daniele Doveri di Roma 1

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Us Open, doppio misto: Cobolli/Bencic battono Alcaraz/S.Williams e volano in semifinale

Pubblicato

-

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Ci sarà un italiano in semifinale nel torneo del doppio misto agli Us Open: è il romano Flavio Cobolli, qualificatosi al fianco della svizzera Belinda Bencic grazie al successo in due set ottenuto contro Serena Williams e Carlos Alcaraz col punteggio di 5-4(4) 4-1.

Non si gioca nessun deciding point fino al 3-3, al servizio sia Alcaraz che Cobolli fanno scintille impedendo a Bencic e Serena di rilanciare con qualità lo scambio. E così si va al tie-break: l’azzurro continua ad essere incisivo in battuta mentre Serena acquisisce sempre maggior disinvoltura nella copertura della rete (3-3).

Fatale però è una comoda volee in dritto fallita dall’americana che dà al duo italo-svizzero due set point con cui portarsi in vantaggio. Nel secondo set Serena vive un momento di opacità ed è Alcaraz a venirle in soccorso mettendo a segno la volee del deciding point che se fallita avrebbe dato ai rivali il doppio vantaggio. Serena però sbaglia spesso soluzioni e posizionamento e il nervosismo fa il resto corrompendo ulteriormente i suoi colpi. Il break infine arriva e manda Cobolli alla battuta per l’ultimo game, l’unico chiuso a zero del set.

Bencic-Cobolli, teste di serie numero 4, se la vedranno per un posto in finale con l’ucraina Elina Svitolina e il francese Gael Monfils, coniugi nella vita.

Advertisement

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.