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Meloni in Senato: “Crisi in Medio Oriente tra le più complesse, serve coesione. Siamo di fronte a una evidente crisi del diritto internazionale”

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ROMA (ITALPRESS) – “La crisi in Medio Oriente con i suoi effetti investe la sicurezza e l’economia dell’Italia e dell’intera Europa. Una crisi tra le più complesse degli ultimi decenni che impone di agire con lucidità e responsabilità”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato. “Qui non c’è un governo che si sottrae al confronto parlamentare, non c’è un governo isolato e complice delle decisioni altrui; sono tutte cose che ho sentito dire e che non fanno giustizia di un impegno che non abbiamo mai smesso di portare avanti e che abbiamo intensificato in questi giorni. Siamo di fronte a uno dei tornanti più complessi della storia recente e vorremmo non farlo da soli – rimarca la premier -. E’ auspicabile che una nazione come la nostra sappia compattarsi intorno agli interessi nazionali. Spero che l’Italia parli con una voce sola; se ciò non dovesse verificarsi il governo intende continuare a rappresentare l’Italia con serietà e abnegazione come abbiamo sempre fatto”. Mi auguro che questa crisi “possa essere affrontata con uno spirito costruttivo e di coesione, sottraendo la discussione a una polarizzazione politica che banalizzando non aiuta nessuno a ragionare con profondità”, aggiunge.

“Siamo di fronte a una evidente crisi del diritto internazionale e degli organismi multilaterali, e al venir meno di un ordine mondiale condiviso. Si tratta di un processo in corso da tempo, ma che ha avuto, a mio avviso, un punto di svolta ben preciso. Ovvero, l’anomalia dell’invasione di una Nazione vicina da parte di un membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, cioè proprio di quell’organismo che del diritto internazionale dovrebbe essere il primo garante. È in questo contesto di crisi strutturale del sistema internazionale, nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale, che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano. Un intervento a cui, lo dico subito a scanso di ogni equivoco, l’Italia non prende parte e non intende prendere parte, evidenzia. “Un’escalation militare che l’Italia si è invece impegnata, nei mesi scorsi, ad evitare, insieme a nazioni come l’Oman e il Qatar. Ricordo che, per due volte, abbiamo ospitato a Roma i negoziati sul nucleare, e che, dall’inizio, abbiamo sostenuto ogni sforzo di facilitazione che veniva condotto”, ricorda.

“A lungo abbiamo anche tenuto aperto un canale di comunicazione con Teheran, sottolineando l’urgenza di un accordo che assicurasse il carattere esclusivamente civile del programma nucleare iraniano. Anche qui, penso che non si possa prescindere dall’interrogarsi sul perché un tale accordo non si sia dimostrato possibile. Perché se da una parte la leadership iraniana ha sempre negato di volersi dotare di un’arma nucleare, dall’altra la Repubblica Islamica – come riferito dal direttore dell’Agenzia atomica delle Nazioni Unite Rafael Grossi – procedeva ad arricchire l’uranio fino ad una purezza del 60%, un livello che qualsiasi esperto della materia riconosce essere molto più alto di quello necessario per gli usi civili del nucleare e molto vicino a quello necessario a fabbricare una bomba atomica”. Così ancora il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato. “Qualcosa di molto diverso, ad esempio, dall’accordo siglato tra Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti, che prevede la rinuncia all’arricchimento da parte emiratina, a fronte della cooperazione americana nello sviluppo del loro nucleare civile”, aggiunge.

“A nome del governo, esprimo ferma condanna per la strage delle bambine avvenuta nella scuola di Minab, nel sud dell’Iran, la solidarietà ai familiari delle giovanissime vittime e la richiesta che si accertino rapidamente le responsabilità di questa tragedia. Intendiamo far sentire la nostra voce affinché, nel perdurare delle azioni militari di USA e Israele, volte a neutralizzare la capacità bellica iraniana, venga preservata l’incolumità dei civili, a partire dai bambini”, sottolinea.

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Via libera del Senato al dl Ponte con 95 sì, il testo passa alla Camera

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ROMA (ITALPRESS) – Con 95 voti favorevoli, 58 contrari e un’astensione, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando, con modifiche, il cosiddetto Dl Ponte, che introduce misure urgenti su commissari straordinari e concessioni. Il testo ora passa alla Camera.

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L’Italia si costituisce parte civile nel processo su Crans Montana

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ROMA (ITALPRESS) – La Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all’incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026. La decisione – si legge nella nota – è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti. Sotto il profilo delle responsabilità, il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili.

Il Governo italiano – continua la nota – continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un’informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale.

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Il ddl mare è legge, via libera della Camera con 149 sì

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ROMA (ITALPRESS) – Con 149 voti favorevoli, 63 astenuti e 32 contrari, la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante disposizioni in materia di valorizzazione della risorsa mare.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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