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Cronaca

Chiellini “Volo a Los Angeles per preparare il mio futuro”

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ROMA (ITALPRESS) – Un volo oltreoceano per chiudere degnamente una carriera da big e preparare il terreno per la sua seconda vita lavorativa, quella da dirigente. Non c’è ancora l’ufficialità ma è tutto fatto per Giorgio Chiellini ai Los Angeles FC. Se il club, con una gift, non lascia dubbi sullo sbarco nella MLS dell’ormai ex centrale di Juventus e Nazionale (“In arrivo presto” è il titolo piuttosto eloquente”), anche il quasi 38enne difensore livornese non si nasconde. “Credo che un’esperienza fuori serva per tutto, per finire anche più gradualmente la mia esperienza calcistica e per preparare nel migliore dei modo il mio futuro – spiega Chiellini ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1 – E’ un campionato in crescita, dove posso crescere anche io. Questa avventura ce l’ho in testa da tempo e sarà propedeutica per il dopo, anche se non è detto che un bravo giocatore diventi un bravo dirigente. Per la qualità delle partite avrei potuto continuare, ma ho preferito andare via prima: negli ultimi anni della mia vita ho trovato un equilibrio personale per vivere tutto con serenità”. Chiellini sa che non sarà facile passare dal campo alla scrivania: “Per noi quello che c’è dietro è qualcosa di sconosciuto. Ci vorrà lavoro, pazienza e voglia di imparare, a me le cose piace farle bene”. Con 117 presenze in Nazionale e una fascia da capitano ‘cedutà all’amico Leonardo Bonucci, Chiellini è sicuro che il gruppo del ct Mancini è solo all’inizio della sua cavalcata: “Questa squadra verrà a compimento ai prossimi Europei o ai Mondiali del 2026, quando gente come Chiesa e Donnarumma raggiungerà la piena maturità. La scorsa estate, con la vittoria agli Europei, abbiamo vissuto un mese di magia, un exploit al di sopra delle nostre attese, ma tra qualche anno l’Italia sarà al top per arrivare a qualsiasi traguardo”. Anche a centrocampo per Chiellini non ci sono particolari problemi: “Tutti invidiano i nostri centrocampisti. Si pensa a pensionare Jorginho e Verratti, che giocano in due grandi club, ma guadiamo anche chi c’è dietro: bisogna capire quanto di buono si ha”. Per quanto riguarda la Serie A, ad oggi “l’Inter è davanti a tutte nonostante abbia perso lo scudetto, è una spanna sopra le altre. Se fanno più un affare i nerazzurri a prendere Dybala o i bianconeri Di Maria? Difficile stabilirlo prima, le squadre vanno giudicate nella loro completezza. Sono due fantastici giocatori – conclude Chiellini – ma vanno integrati nel gruppo, come dimostrano anche Ronaldo e Messi”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 5 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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