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Cronaca

Nella 5 km iridata Paltrinieri secondo e Acerenza terzo

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ROMA (ITALPRESS) – Due medaglie per tornare protagonisti. Gregorio Paltrinieri è d’argento e Domenico Acerenza è di bronzo nella cinque chilometri dei Mondiali di nuoto di fondo alla Momochi beach di Fukuoka. Gli azzurri dissolvono tutti i dubbi e diradano le nuvole dopo aver mancato il podio e il pass olimpico nella distanza doppia. Vince ancora, e bissa il titolo della 10 km, il tedesco Florian Wellbrock, olimpionico e campione in carica, che parte e arriva in testa, dopo tre giri del circuito, in 53’58″0. Ai 2.5 km cedono tutti gli avversari eccetto gli azzurri, rimasti nella sua scia sino alla fine. Gregorio Paltrinieri tocca in 54’02″5, Domenico Acerenza in 54’04″2. L’altro tedesco Oliver Klemet – bronzo nella 10 chilometri – è quarto a quasi un minuto (54’57″2). Ancora più lontani gli altri attesi protagonisti, tra i quali l’ungherese Kristof Rasovszky, vicecampione iridato nella 10 km, a 1’25, e l’ucraino Michajlo Romanchuck, bronzo uscente, a 1’39.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Maxi operazione contro la prostituzione tra Brescia e Verona, 9 indagati

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BRESCIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza sono impegnati in una vasta operazione di polizia giudiziaria tra le province di Brescia, Mantova, Verona e Alessandria. Le forze dell’ordine stanno dando esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a 7 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di 9 persone indagate, a vario titolo, per aver promosso, costituito e partecipato a un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una casa di prostituzione, nonchè al reclutamento, allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione. Contestualmente, è stato posto sotto sequestro preventivo “impeditivo” un noto locale di Lonato del Garda (Brescia).

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia e condotte tra febbraio e ottobre 2024 dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Desenzano del Garda anche tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno svelato una vera e propria attività imprenditoriale del sesso a pagamento. L’illecito giro d’affari, generato tra il 2021 e il 2024, veniva mascherato dietro la facciata di due fittizi enti non commerciali utilizzati per autoriciclare i proventi delittuosi.
A dimostrazione della pericolosità e del rischio di reiterazione, gli indagati – contestati a vario titolo anche per truffa ai danni dello Stato e omessa dichiarazione fiscale – avevano continuato la propria attività illecita persino dopo l’invito a rendere interrogatorio preventivo, limitandosi semplicemente a modificare la ragione sociale del locale. Da qui la decisione dell’Autorità Giudiziaria di disarticolare la rete criminale con i provvedimenti cautelari personali e patrimoniali scattati all’alba.

– Foto da video Polizia di Stato – Gdf –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Scooter venduti come bici elettriche, maxi sequestro in tutta Italia

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PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo su disposizione del Gip del Tribunale di Palmi hanno sequestrato su tutto il territorio nazionale un ingente quantitativo di scooter elettrici venduti come biciclette elettriche a pedalata assistita ma in realtà non conformi alla marcatura CE e, pertanto, non sicure per la circolazione e pericolose per la salute dei consumatori.
Indagati un imprenditore palermitano e una società, per i reati di frode in commercio e falso in atto pubblico.
Il servizio, che ha visto un ingente dispiegamento di forze, con il coinvolgimento anche delle Fiamme Gialle della Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana, ha consentito di sottoporre a sequestro, presso i magazzini di grossisti e venditori al dettaglio dislocati su tutto il territorio nazionale, migliaia di veicoli importati dalla Cina.
Le indagini sono state condotte dai finanzieri del primo Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo.
“Tali scooter elettrici – scrivono gli investigatori – immessi sul mercato come biciclette a pedalata assistita, nonostante le fattezze esteriori, sono spesso oggetto di modifiche idonee ad alterarne le caratteristiche tecniche e in grado di circolare senza targa e omologazione sulle strade italiane”.
L’indagine condotta dai finanzieri palermitani anche con l’ausilio dei colleghi del Gruppo di Gioia Tauro, avrebbe consentito di svelare la sussistenza di “importanti lacune formali e sostanziali presenti all’interno della documentazione prodotta da un imprenditore palermitano e attestante la presunta conformità ai requisiti di sicurezza delle e-bike importate dalla Cina”. La stessa documentazione sarebbe stata presentata in occasione dell’importazione, dal 2023 ad oggi, di almeno 6.885 veicoli agli uffici doganali, indotti così in errore. Il valore di mercato complessivo è stato stimato in circa 5 milioni di euro. I successivi riscontri, effettuati anche grazie all’ausilio dei Ministeri delle Infrastrutture e del Made in Italy, e delle associazioni di categoria, avrebbero svelato quello che viene definito “un sistema di certificazioni ingannevole”
Sono in corso anche ulteriori approfondimenti su possibili violazioni di natura amministrativa e alle disposizioni del Codice del Consumo per “pratiche commerciali scorrette/ingannevoli poste in essere dagli esercenti su siti internet e social network, i cui esiti saranno posti al vaglio delle Autorità competenti con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust e del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza”.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 30 luglio 2026

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Il rafforzamento dei controlli di sicurezza, la nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran, il ritorno di Beppe Grillo nello scontro interno al Movimento 5 Stelle e le scelte economiche del governo dominano le prime pagine dei quotidiani di giovedì 30 luglio 2026. Nello sport continuano a tenere banco il ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale e il mercato della Juventus.

Cronaca e politica: controlli facciali, tensione No Tav e guerra all’Iran

Il tema della sicurezza è al centro delle aperture di diversi quotidiani. Repubblica titola “Identificazione facciale, il blitz del governo” e racconta l’intenzione di Palazzo Chigi di ampliare i poteri delle forze dell’ordine attraverso sistemi di riconoscimento basati sull’intelligenza artificiale. Sul provvedimento si accende però il confronto con Bruxelles, mentre le opposizioni parlano del rischio di un “Grande fratello”.

La Stampa sceglie “Scontro sui controlli facciali”, evidenziando la contrarietà di Partito democratico e Movimento 5 Stelle e collegando la stretta agli incidenti avvenuti in Val di Susa. Anche il Corriere della Sera apre sul tema con “Alta tensione sulla sicurezza”: il riconoscimento facciale viene esteso, mentre in Senato si prepara una battaglia politica sui limiti e sulle garanzie del nuovo sistema.

Il Fatto Quotidiano adotta un’impostazione fortemente critica e titola “Lorsignori scudati e cittadini schedati”, mettendo insieme la riforma della giustizia, i timori per il voto segreto e l’impiego di telecamere e intelligenza artificiale nelle piazze.

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La questione No Tav resta strettamente collegata al dibattito sulla sicurezza. Il Giornale parla del “quadrilatero del terrore No Tav”, con nuovi timori per possibili assalti nel fine settimana. Libero torna sugli arrestati legati all’area antagonista e al centro sociale Askatasuna, mentre La Verità accusa una parte delle opposizioni di continuare a minimizzare la violenza degli scontri.

Sul fronte internazionale cresce la tensione tra Stati Uniti e Iran. Il Corriere della Sera apre con la “furia di Trump su Teheran” e riporta la minaccia del presidente americano: «Colpiremo duro». L’Arabia Saudita si schiera al fianco degli Stati Uniti e partecipa alle operazioni contro le milizie filo-iraniane.

Repubblica titola “Anche l’Arabia in guerra, attacco all’Iran con gli Usa”, sottolineando l’allargamento del conflitto e il rischio di una nuova escalation regionale. La Stampa racconta l’adesione di Riad al fronte americano e la promessa di Trump di reagire con forza. Il Giornale parla invece di una guerra ormai senza tregua e di nuovi obiettivi colpiti in Giordania.

Il Corriere della Sera dedica spazio anche alla controversa gestione dei fondi europei Safe per la difesa. La partita resta aperta e il governo annuncia che la decisione definitiva passerà anche dal Parlamento.

In politica interna domina il ritorno di Beppe Grillo. Il Giornale apre con “Il Vaffa di Grillo a Conte”: il fondatore del Movimento 5 Stelle accusa l’ex presidente del Consiglio e i dirigenti di aver perso l’identità originaria e di pensare soltanto alle poltrone.

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Libero parla di una “bomba di Grillo sul Campo largo”, ipotizzando che una nuova iniziativa politica del fondatore possa sottrarre consensi sia al Movimento sia al Partito democratico. Anche Repubblica e Corriere della Sera riportano l’attacco di Grillo a Conte e la nuova resa dei conti tra i Cinque Stelle.

Tra gli altri temi, il Corriere della Sera racconta l’inchiesta sul presunto attentato subito da un cronista: secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe acquistato e fatto esplodere personalmente le bombole. Repubblica dedica un richiamo alla stessa vicenda, parlando di minacce inventate e di un falso attentato.

La Verità apre invece sulla storia di un cittadino straniero rimasto in Italia nonostante una lunga serie di reati, usando il caso per criticare l’applicazione delle norme sull’immigrazione. Libero segue l’indagine su un esponente vicino all’area politica di Roberto Vannacci e dedica spazio alle tensioni interne al centrodestra.

Economia: imprese, fisco, energia e salari

La Stampa dedica il titolo principale alle misure economiche pensate per le imprese del Nord: “Imprese al Nord, ecco il piano taglia-burocrazia”. Il governo prepara aree di accelerazione industriale e procedure semplificate, mentre le Regioni chiedono interventi più rapidi per sostenere investimenti e competitività.

Il Sole 24 Ore apre con le novità sul concordato preventivo biennale: “Concordato, chi conferma la scelta incassa la sanatoria per il passato”. Il decreto correttivo introduce la possibilità di regolarizzare gli anni precedenti e di correggere alcuni errori attraverso dichiarazioni integrative.

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Il quotidiano economico evidenzia anche i risultati superiori alle attese di Intesa Sanpaolo, con una stima degli utili 2026 oltre i 10 miliardi di euro. Positivi anche i conti di Eni, che raddoppia i profitti nel secondo trimestre e rivede al rialzo gli obiettivi.

Grande attenzione viene riservata all’energia. Il Sole 24 Ore annuncia “nuove regole per l’efficienza”, con modifiche al sistema dei certificati bianchi e il riconoscimento della validità dei documenti digitali.

Il petrolio torna intanto sotto pressione. Le tensioni internazionali spingono il Brent verso i 90 dollari al barile, riaccendendo i timori per l’inflazione e per il costo dei carburanti.

La Stampa affronta il problema dei salari italiani, che restano inferiori alla media europea e non riescono a recuperare completamente l’aumento del costo della vita. Il Fatto Quotidiano sottolinea gli effetti della guerra sul potere d’acquisto, con salari reali in calo e bonus carburanti ormai esauriti.

Sul fronte del lavoro pubblico, il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore riportano la firma del nuovo contratto della sanità, con un aumento medio di 240 euro lordi al mese per gli infermieri.

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La questione Ilva resta aperta. La Verità accusa la Regione Puglia di aver spinto per la chiusura dell’area a caldo, mentre il governo cerca una soluzione industriale dopo lo stop giudiziario alla gara.

Sport: le scuse di Mancini e il doppio colpo della Juventus

Roberto Mancini continua a occupare le prime pagine sportive dopo il suo ritorno alla guida della Nazionale. Il Corriere dello Sport apre con “Mancini: tornato per vincere”. Il commissario tecnico ammette di aver commesso un errore lasciando l’Italia e promette di riconquistare la fiducia dei tifosi attraverso i risultati.

La Gazzetta dello Sport titola “Mancini: ho sbagliato, ma ora voglio i trofei”, mentre Tuttosport riporta la frase “Scusami Italia, mi farò perdonare vincendo con te”. Il nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri definisce l’incarico il coronamento della propria carriera.

Il Corriere della Sera parla delle scuse del nuovo commissario tecnico e della sua capacità di uscire dall’imbarazzo. La Stampa abbina il ritorno di Mancini alle operazioni della Juventus, mentre La Verità critica la gestione della presentazione e il costo imposto alle televisioni per seguire l’evento.

Sul mercato è soprattutto la Juventus a prendersi la scena. La Gazzetta dello Sport titola “Uno due Juve” per l’arrivo di Randal Kolo Muani e la trattativa avanzata per il giovane bosniaco Esmir Alajbegovic.

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Tuttosport sceglie “Colpo & colpaccio”, sottolineando l’accordo con il Paris Saint-Germain per il centravanti francese e l’operazione per il talento diciottenne. Il Corriere dello Sport parla di un doppio affare da circa 90 milioni complessivi.

Il Torino annuncia il centrocampista dell’Ajax Kian Fitz-Jim, mentre attende ancora il portiere Perri. L’Inter punta su John Stones, considerato il rinforzo ideale per la difesa di Cristian Chivu. Il Milan segue Matías Soulé e valuta alternative per aumentare fantasia e qualità nel reparto offensivo.

Continua infine lo scontro sul progetto di privatizzazione del Mondiale. Leghe, Uefa e club europei contestano le ipotesi attribuite al presidente della Fifa Gianni Infantino.

I principali titoli della Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con la tragedia avvenuta a Pieve Porto Morone: “Muore a 22 anni sotto gli occhi della fidanzata”. Un giovane studente in moto si è scontrato con un’ambulanza mentre la ragazza lo precedeva in automobile. Il ragazzo è morto nonostante i tentativi di soccorso.

Il titolo principale denuncia invece le difficoltà di accesso agli ospedali: “Strade bloccate e opere ferme. Gli ospedali sono inaccessibili”. Cantieri, deviazioni e lavori incompiuti stanno creando pesanti disagi attorno alle strutture sanitarie di Pavia e provincia.

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Grande risalto anche alla situazione del Ticino, con il livello del fiume sceso ai minimi storici e vicino ai valori registrati durante la grave siccità del 2022. Il quotidiano titola “Il Ticino resta a secco”, mostrando un alveo quasi completamente prosciugato.

Sul delitto di Garlasco viene riportata la fotografia del corpo di Chiara Poggi e l’ipotesi di una possibile “zona bianca” o di un elemento ritenuto troppo debole nell’impianto accusatorio.

Ad Albonese, nell’incendio di un’abitazione, due persone si sono lanciate dal balcone per mettersi in salvo. Entrambe sono state soccorse e trasferite in ospedale.

A Voghera il Comune rifà la sede dell’Auser con uno stanziamento di 560 mila euro. Sempre in città, Radio Voghera torna a trasmettere in diretta cinquant’anni dopo la sua nascita, inaugurando una nuova fase per la storica emittente.

A Vigevano il parco Parri riapre dopo gli interventi effettuati contro i vandali. In evidenza anche il caso del parcheggio del San Matteo, definito dal giornale un “esperto” che non riesce a trovarne uno.

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Tra gli altri titoli compaiono l’interrogazione parlamentare sulla situazione dell’azienda pavese Urso Cavallerino Chips, la crisi delle imprese legata alla cassa integrazione e la polemica politica tra Grillo e il Movimento 5 Stelle.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 30 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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