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Cronaca

Ambiente, 65 mln per bonificare 18 “siti orfani” in Lombardia

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MILANO (ITALPRESS) – Grazie ad uno stanziamento di 14 milioni di euro (risorse interamente regionali) che vanno ad aggiungersi ai 51 previsti dal Pnrr, potranno essere bonificati i primi 18 ‘siti orfanì (aree potenzialmente contaminate dove non è individuabile il responsabile dell’inquinamento) in diverse province lombarde. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, di concerto con quello all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione. “Si tratta di interventi che i nostri territori attendono da decenni. In Lombardia – ha spiegato Maione – stiamo attuando un maxi piano di bonifiche che caratterizzerà le politiche ambientali e di rigenerazione urbana per molto tempo. In passato la sensibilità sui temi territoriali era decisamente più bassa e scontiamo situazioni provocate magari cinquant’anni fa e per le quali ormai è difficile rivalersi sui responsabili. In questi casi dunque l’onere degli interventi sostituivi di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale è in carico alla Pubblica Amministrazione. E la Regione vuole intervenire”.
“Questa integrazione di risorse – ha spiegato – è resa possibile dalla solidità del nostro bilancio e da un rapporto sinergico con il Governo. I contatti con il ministro sono quotidiani. La Lombardia non può più aspettare e oggi diamo una risposta straordinaria”. “Chiaramente – ha proseguito l’assessore – ogni situazione è differente e quindi anche le tempistiche variano da progetto a progetto, ma il Pnrr prevede la riqualificazione di almeno il 70% della superficie del suolo dei siti orfani entro il primo trimestre del 2026. I tempi sono dunque stretti e l’intervento della Regione è stato puntuale”.
(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Regione Lombardia

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 10/6/2026

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In questa edizione: Pavia per Papa Leone XIV: esauriti tutti i pass per il 20 giugno – Voghera, capriolo spaventato in centro salvato nel campo da tennis – Droga in Lombardia, smantellata la banda dell’hashish: tre arresti della Dda – Milano, caccia al branco dopo lo stupro della studentessa Erasmus – Omicidio a Milano Certosa, il secondo arrestato non risponde –  Milano, il Riesame sblocca il maxihotel al Duomo: area dissequestrata – Milano, incubo in viale Omero: box allagati e maxi conto da 1,7 milioni – Pronto Meteo Lombardia per l’11 Giugno.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 10/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Improvvisa ondata di maltempo a Milano e in Brianza: grandine, vento e alberi caduti

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MILANO (ITALPRESS) – Da circa mezz’ora i vigili del Fuoco di Milano stanno fronteggiando una improvvisa ondata di maltempo che sta interessando in particolare il perimetro intorno a Legnano, ma anche i comuni di Garbagnate Milanese e Cesate. Una trentina le chiamate di soccorso giunte alla sala operativa di via Messina. I soccorsi riguardano, a causa delle forti raffiche di vento, cadute di piante, alberi pericolanti e cartellonistica. Grandine e pioggia anche in Brianza, a Vimercate e dintorni.

– Foto trl/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Piantedosi, “L’Ia supporterà la sicurezza, no al poliziotto automatizzato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il decreto che abbiamo approvato disciplina per la prima volta in modo organico l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le forze di polizia: l’obiettivo è mettere a disposizione delle funzioni dei servizi di sicurezza le tecnologie più avanzate”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “L’intelligenza artificiale è un innovativo strumento di supporto dell’attività dell’operatore di polizia, ma non un sostituto delle decisioni umane: ogni utilizzo deve essere rispettoso delle regole in materia di protezione dei dati personali, proporzionato e sottoposto a revisione o sorveglianza umana qualificata; non si tratta dunque di un poliziotto automatizzato. Ci sono regole stringenti per l’identificazione biometrica in tempo reale per finalità di polizia: questa è ammessa solo in casi eccezionali”, ricorda Piantedosi. “Non c’è nessun Grande Fratello generalizzato, è vietato l’utilizzo di banche dati biometriche create con raccolta massiva: inoltre sono previsti elementi di formazione specifica per gli operatori di polizia e possibilità di sperimentare nuove soluzioni di intelligenza artificiale in ambienti ad alto rischio”, spiega ancora. L’utilizzo in tempo reale, anche prima della commissione di reati, può avvenire in caso di pericolo o minaccia specifica o per la ricerca di persone scomparse o di vittime di tratta, sequestro e sfruttamento sessuale: serve comunque una richiesta dell’autorità di pubblica sicurezza all’indirizzo della Procura della Repubblica, quindi è necessaria l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria”, aggiunge Piantedosi. “Sono inoltre previsti la conservazione dei dati biometrici raccolti per soli sette giorni con successiva cancellazione automatica, la conservazione dei log delle operazioni per cinque anni senza possibilità di modifica, il divieto di prendere decisioni che incidano negativamente sulla persona basandosi solo sul riconoscimento facciale e il divieto di ogni forma di identificazione biometrica generalizzata e non mirata se scollegata da un reato specifico o da un procedimento penale”, conclude il ministro.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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