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Politica

Dazi, Palazzo Chigi “Evitare polarizzazioni, rendono complesso raggiungere un’intesa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il governo italiano continua a seguire con grande attenzione lo sviluppo dei negoziati in corso tra Unione Europea e Stati Uniti, sostenendo pienamente gli sforzi della Commissione Europea che verranno intensificati ulteriormente nei prossimi giorni. Confidiamo nella buona volontà di tutti gli attori in campo per arrivare a un accordo equo, che possa rafforzare l’Occidente nel suo complesso, atteso che – particolarmente nello scenario attuale – non avrebbe alcun senso innescare uno scontro commerciale tra le due sponde dell’Atlantico. Ora è fondamentale rimanere focalizzati sui negoziati, evitando polarizzazioni che renderebbero più complesso il raggiungimento di un’intesa”. Lo scrive Palazzo Chigi in una nota.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Musumeci “Questo governo ha rimesso il mare al centro della propria agenda”

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CATANIA (ITALPRESS) – “Siamo arrivati a un milione di occupati nell’economia blu, 250 mila imprese, 180 miliardi di valore aggiunto e le regioni del Sud sono quelle che crescono maggiormente. Da un lato c’è l’impegno del governo che ha rimesso il mare al centro della propria agenda, dall’altro lato c’è la carenza paurosa di personale specializzato. Io mi auguro che ci siano più iscritti agli istituti nautici, più iscritti agli istituti tecnici di perfezionamento. Oggi il mare, con le sue otto filiere, offre una possibilità occupazionale davvero interessante”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e il Mare, Nello Musumeci parlando con i giornalisti a margine di Etna Forum a Ragalna (Catania).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Urso “Il Ponte sullo Stretto segna una nuova fase, l’Europa crescerà a Sud”

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CATANIA (ITALPRESS) – “Con il Ponte sullo Stretto, la vera svolta è la privatizzazione degli aeroporti siciliani. Si è perso troppo tempo”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervendo all’Etna Forum di Ragalna (Catania). “Lo scalo etneo può diventare il centro di sviluppo dell’intera Sicilia – ha sottolineato – così come potranno esserlo anche Palermo, Trapani, Comiso, le isole minori, Lampedusa e Pantelleria”. Secondo Urso, “solo attraverso investimenti di player industriali privati, italiani o internazionali, questa rete aeroportuale potrà diventare hub del Mediterraneo per i voli intercontinentali, verso il Nord e il Sud, e in direzione delle Americhe”.

“Il Ponte sullo Stretto segna la nuova fase della Sicilia. Mi auguro che la classe dirigente siciliana, a cominciare da Fratelli d’Italia, sappia cogliere questa straordinaria opportunità storica. La storia non passa più volte: stavolta passa dalla Sicilia”. ha aggiunto. “Il Ponte sullo Stretto è simbolicamente e strutturalmente il collegamento di quest’Europa che potrà crescere solo con il Sud, attraverso il Mediterraneo. È per questo che già il Mezzogiorno, negli anni del governo Meloni, è cresciuto più del Nord del Paese: l’energia non proviene più dal Nord, ma dal Sud e va verso il Nord”. “Non è un caso – ha concluso Adolfo Urso – che la Germania non si rifornisca più dalla Russia ma attraverso l’Italia, che è diventata l’hub del gas europeo e sta diventando l’hub elettrico del Mediterraneo. Da qui l’attenzione del Governo verso la Sicilia”.

LE PAROLE DI URSO SULL’UCRAINA

“Gli eventi drammatici di oggi ci mostrano che l’Europa, che dopo la caduta del Muro di Berlino era cresciuta lungo la rotta continentale e con le materie prime della Russia, non esiste più. La guerra della Russia all’Ucraina non è una parentesi, ma un salto nella storia che ha ricreato una cortina di ferro”, ha dichiarato il ministro sulla guerra in Ucraina.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Politica

Tragedia del Mattmark, Mattarella “La dignità umana passa dalla tutela dei lavoratori”

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ROMA (ITALPRESS9 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente del Comitato “Mattmark 2025” e dell’Associazione Italia Valais, Domenico Mesiano, il seguente messaggio: “La commemorazione del 60° anniversario della tragedia della diga del Mattmark, che provocò la morte di ottantotto persone, tra cui ben cinquantasei italiani, rinnova l’angoscioso ricordo di una fra le più drammatiche pagine del lavoro italiano all’estero. La storia della nostra emigrazione ci narra dell’impegno e del sacrificio di tanti connazionali che hanno cercato, lontano dalla propria terra, di costruire per sé e per le proprie famiglie un futuro migliore. È parte incancellabile della nostra identità di italiani che porta la Repubblica a farsi promotrice, in Patria, a livello europeo e internazionale, di regole che garantiscano un lavoro equo, sostenibile, sicuro. La dignità umana passa attraverso la tutela dei lavoratori e della sicurezza nei luoghi di lavoro, troppo spesso trascurati da logiche di mero profitto. La valanga di ghiaccio – il più grande disastro naturale nel Canton Vallese – si abbatté sulle baracche che ospitavano, nel cantiere, i lavoratori, causandone la morte. Al valore della laboriosità dei lavoratori di ogni Paese periti in quella tragica circostanza si rivolge la partecipe vicinanza della Repubblica Italiana ai familiari delle vittime e a quanti sono oggi uniti nel ricordo di quel doloroso evento”.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)

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