Cronaca
Castellone “Combattere la tragedia del lavoro povero”
Pubblicato
4 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Crediamo che ridare dignità al lavoro sia un obiettivo prioritario per il Paese perchè oggi anche chi lavora non esce dalla povertà. Questa è la tragedia”. Lo ha detto Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato ed esponente del Movimento 5 Stelle, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
“Abbiamo 4,5 milioni di lavoratori poveri”, ha aggiunto. “I dati del ministero del lavoro – ha evidenziato – ci dicono che il 13% dei nuovi contratti dura un giorno. Con l’idea di rendere più flessibile il mercato del lavoro, che ha spinto la politica a queste nuove modalità contrattuali, si è arrivati a rendere sempre più precario e instabile il lavoro”.
Una riflessione anche sul salario minimo. “Bene che il Pd abbia sciolto le riserve”, ha detto Castellone. “Peccato – ha continuato – che non l’abbia fatto prima, quando eravamo maggioranza e potevamo approvare la legge sul salario minimo, che invece purtroppo è stata bloccata per due anni in Commissione Lavoro”.
In merito a una possibile alleanza, “siamo sempre stati aperti – ha detto Castellone – a collaborare con chiunque volesse condividere con noi battaglie, concretamente, alla prova dei fatti e dei voti in Parlamento. Su tanti temi – ha aggiunto – fino ad oggi siamo isolati, penso all’invio di armi in Ucraina e al salario minimo. Fino ad ora, anche se teoricamente alcune forze ci appoggiavano, quando abbiamo votato in Parlamento eravamo da soli”.
Al centro del dibattito di questi giorni c’è anche il tema dell’immigrazione. “L’Onu calcola – ha evidenziato la senatrice – che ad oggi ci sono 100 milioni di migranti climatici e fino al 2050 saranno oltre 200 milioni. Dovremo parlare di immigrazione e affrontare il tema. Vogliamo farlo con la propaganda o con proposte concrete di integrazione e coinvolgimento serio di tutta la comunità europea? Ormai molti temi hanno una dimensione sovranazionale”. Castellone, quindi, ha parlato di “un’Europa che diventa davvero solidale e che affronta insieme i problemi”. “Il tema immigrazione – ha evidenziato – ha bisogno di questa dimensione europea”.
C’è anche la riforma del fisco. “E’ una bozza che sta circolando – ha affermato -, si parla di una delega fiscale e ci saranno 24 mesi per completarla. In questa delega, che chiamiamo ‘libro dei sognì, sembra esserci di tutto, dalla riduzione del cuneo fiscale alla flat tax, che sembra essere il vero obiettivo di questo governo. Se si parla in realtà di flat tax anche per i lavoratori dipendenti – ha continuato – il costo è davvero esorbitante. In nessun modo può essere auto-mantenuta se non si dice dove si vogliono andare a reperire le risorse. L’altro nodo è proprio questo: perchè non andiamo a prendere le risorse dove ci sono e non andiamo a tassare in maniera strutturale gli extraprofitti estendendoli anche al settore farmaceutico o a tutti quei settori che in momenti storici diversi aumentano moltissimo il proprio profitto? Perchè non facciamo in modo di prendere la ricchezza dove c’è? Con la legge di bilancio e con la nuova riforma, che andrà a sostituire il reddito di cittadinanza, alla fine si sta tagliando alle fasce più deboli. Questo governo – ha aggiunto – anzichè prendere le risorse dove ci sono sembra accanirsi contro le fasce più deboli della popolazione”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Inter ancora in rimonta, da 0-2 a 5-3 contro l’Udinese
Pubblicato
2 ore fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter va sotto di due gol, dà il via alla rimonta e supera l’Udinese a San Siro per 5-3. Sono Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny a mettere la firma sulla partita, dopo l’iniziale uno-due siglato da Abankwah ed Ekkelenkamp.
A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Zelensky “Pronti per misure di de-escalation se la Russia farà lo stesso”
Pubblicato
2 ore fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta ad adottare “misure di de-escalation” se la Russia farà lo stesso. Il presidente ucraino non ha tuttavia confermato l’affermazione di Donald Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche.
“Se i nostri partner americani riusciranno a far sì che la Russia dimostri una reale volontà di porre fine a questa guerra che sta distruggendo vite umane, e di farlo in modo sincero e permanente, l’Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation”, ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Roma quattro su quattro: Malen e Pisilli stendono il Torino
Pubblicato
4 ore fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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