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Cronaca

A Roma e Milano il Dog Lovers Day punta sulla prevenzione veterinaria

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ROMA (ITALPRESS) – Roma e Milano rispondono con entusiasmo al richiamo della prevenzione veterinaria. E’ questo il segnale più forte che arriva dall’edizione 2026 del Dog Lovers Day, l’evento promosso da Zoetis Italia in collaborazione con ANMVI – Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Oltre mille i proprietari che hanno animato insieme ai loro cani le due tappe, rispettivamente il 9 maggio a Villa Borghese e il 16 maggio al Parco Sempione, testimoniando una crescente sensibilità verso il benessere degli animali da compagnia. Il Dog Lovers Day non è stato solo un momento di aggregazione, ma un vero e proprio hub di informazione scientifica, dove veterinari, proprietari e educatori hanno dialogato su temi chiave come la prevenzione, la corretta alimentazione, il comportamento animale e la lotta contro le pratiche fai-da-te. L’edizione 2026 ha messo in luce come il ruolo del medico veterinario sia in rapida evoluzione: non più solo “medico dell’emergenza”, ma alleato quotidiano per la prevenzione e la salute a lungo termine. Un cambio di paradigma che coinvolge sempre più i proprietari, oggi attenti a compiere scelte informate e responsabili.
Tra i temi più apprezzati, la nutrizione è emersa come leva fondamentale non solo per la salute fisica, ma anche per il benessere emotivo e comportamentale degli animali. Gli esperti hanno inoltre approfondito il tema degli squilibri motivazionali e l’importanza di saper leggere e interpretare i segnali comportamentali del cane per migliorare la relazione con il proprio animale. In questo scenario si inserisce anche la lotta alle false credenze e al fai-da-te, fenomeni ancora diffusi che possono mettere a rischio la salute animale e che sottolineano l’importanza di un confronto diretto con professionisti qualificati.
Non è mancato il riferimento all’approccio One Health, che mette in relazione salute animale, salute umana e ambiente, evidenziando come il benessere degli animali da compagnia sia parte integrante dell’equilibrio collettivo.
“La partecipazione registrata a Roma e Milano dimostra quanto stia crescendo la consapevolezza sull’importanza della prevenzione veterinaria”, dichiara Carmelo Lombardo, General Manager di Zoetis Italia. “I proprietari sono sempre più attenti a informarsi e a prendersi cura dei propri animali in modo responsabile. Il Dog Lovers Day si conferma uno strumento concreto per portare questi contenuti fuori dagli ambulatori e renderli accessibili a tutti”.
“Il confronto diretto tra veterinari, proprietari ed educatori è uno strumento imprescindibile per contrastare la disinformazione e radicare una vera cultura della prevenzione. L’edizione 2026 del Dog Lovers Day ha confermato quanto sia forte e diffusa la domanda di informazioni chiare, scientificamente fondate e immediatamente spendibili nella gestione quotidiana della salute degli animali da compagnia. Portare questi contenuti negli spazi urbani, rendendoli accessibili a tutti, è esattamente la direzione giusta”, aggiunge Marco Melosi, presidente ANMVI.
“Eventi come il Dog Lovers Day dimostrano quanto stia crescendo anche nelle nostre città una sensibilità nuova verso il benessere animale e la prevenzione veterinaria. Oggi sempre più persone comprendono che prendersi cura dei propri animali significa fare scelte consapevoli, affidarsi a professionisti qualificati e contrastare disinformazione e improvvisazione. Diffondere una cultura della prevenzione, dell’educazione e del rispetto degli animali vuol dire anche promuovere una migliore qualità della vita nelle nostre comunità urbane e rafforzare quel legame tra salute animale, ambiente e benessere collettivo che rappresenta una sfida sempre più centrale per il futuro delle nostre città”, ha commentato Gianluca Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia. Le due tappe del Dog Lovers Day hanno così trasformato spazi urbani in luoghi di informazione e dialogo, contribuendo a diffondere una cultura della cura più consapevole, informata e condivisa.

– Foto ufficio stampa Zoetis –
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina-Italia, un incontro tra culture nel “Global Village”

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CHANGCHUN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alla Jilin International Studies University di Changchun, nella provincia nord-orientale cinese del Jilin, c’è un edificio caratteristico noto come “Global Village”. All’interno di questo spazio educativo multifunzionale, lingue e culture convergono, interagiscono e prendono vita.

In una delle aule di lingua italiana, l’insegnante italiano di 24 anni Pio Savelli guida gli studenti in un esercizio di role-playing. Alcuni si esercitano a ordinare un caffè in un bar di Roma, altri provano a raccontare storie in italiano sulle loro città d’origine.

Cresciuto a Foggia, Savelli ha sviluppato un forte interesse per la letteratura e la filosofia. Nonostante la giovane età, ha pubblicato più di dieci opere letterarie, tra romanzi, raccolte di poesie e saggi filosofici.

Per lui, la curiosità e il desiderio continuo di imparare sono tra le qualità più essenziali nell’educazione.

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Quando è arrivato per la prima volta a Changchun, la lingua è stata una delle prime sfide. Secondo Savelli, imparare una lingua straniera non significa soltanto acquisire uno strumento di comunicazione, ma anche entrare in un’altra cultura e in un altro modo di pensare.

Oggi, in qualità di docente di italiano alla Jilin International Studies University, porta questa filosofia in classe. Anzichè concentrarsi solo sull’insegnamento della grammatica, dà importanza alla capacità degli studenti di esprimersi e comunicare in contesti reali.

Questo tipo di pratica didattica è sostenuto dalla più ampia piattaforma di formazione internazionale dell’università.

Spazio distintivo dedicato all’insegnamento esperienziale, il “Global Village” integra l’apprendimento linguistico con l’immersione culturale. Attraverso ambienti simulati e scenari interattivi, gli studenti sperimentano in prima persona l’atmosfera di diversi Paesi. Qui l’apprendimento linguistico va oltre i libri di testo e diventa un ponte tra culture.

Savelli fa parte del team didattico sino-italiano dell’università, composto sia da docenti cinesi sia da insegnanti madrelingua italiani. Attraverso la co-docenza, le attività di scambio culturale e l’apprendimento basato sulla pratica, il gruppo punta a rafforzare la competenza linguistica degli studenti e ad ampliare la loro prospettiva globale.

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Durante la sua attività di insegnamento, Savelli ha notato un interesse crescente degli studenti cinesi per la cultura italiana. Dall’arte rinascimentale al design contemporaneo, dall’architettura storica alle tradizioni culinarie, gli studenti sono sempre più desiderosi non solo di imparare la lingua, ma anche di comprendere la storia e i valori alla base di un’altra cultura.

Allo stesso tempo, anche la cultura cinese ha contribuito a plasmare la visione del giovane insegnante italiano.

Dopo diversi anni in Cina, Savelli si è adattato al ritmo di vita locale e ha imparato ad apprezzare le esperienze quotidiane. A colpirlo di più è il fatto che, nel mezzo di una rapida modernizzazione, la società cinese continui a dare grande importanza alla conservazione del proprio patrimonio storico e culturale.

“Penso che Cina e Italia condividano molte somiglianze”, ha dichiarato. “Entrambi i Paesi hanno una lunga storia ed entrambi attribuiscono grande importanza al patrimonio culturale”.

Fuori dall’aula, Savelli condivide spesso le sue esperienze in Cina con amici e familiari in Italia. A suo avviso, la Cina non è solo un Paese in rapido sviluppo, ma anche un’antica civiltà con una profonda ricchezza storica e culturale.

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Dalla penisola appenninica alla Cina nord-orientale, la storia di Savelli riflette il più ampio approfondimento degli scambi interpersonali tra Cina e Italia. Nei dibattiti in aula, negli eventi culturali e nelle aspirazioni dei giovani studenti, le due culture continuano a entrare in contatto attraverso il dialogo, la comprensione e lo scambio.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Impresa Capo Verde, bloccata la Spagna sullo 0-0

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ATLANTA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Capo Verde firma l’impresa e blocca sullo 0-0 la Spagna nella prima partita del gruppo H. Le Furie Rosse tengono da subito in mano il pallino del gioco, ma non riescono a impensierire concretamente il portiere avversario. Il primo vero tiro in porta si vede solo al 36′, quando Vozinha alza sopra la traversa una conclusione di Pedri. L’azione sarebbe stata comunque vanificata da un fuorigioco di partenza. Tre minuti dopo, Rodri pennella in area per Cucurella, il neo acquisto del Real rimette al centro di testa per Ferran Torres, che centra in pieno la traversa da due passi. Sulla respinta, Vozinha è decisivo su Oyarzabal. A ridosso del recupero, è ancora Ferran Torres ad avere sul mancino una opportunità ma il suo tiro a botta sicura di prima intenzione rimane troppo centrale. Pochi istanti dopo, Vozinha deve allungarsi sulla destra per sventare un’incornata di Laporte nata da un calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Nella prima parte della ripresa, i campioni d’Europa in carica non riescono a sfondare e al 26′ entra in campo il recuperato Yamal, lasciato precauzionalmente fuori a inizio match. Due minuti dopo, l’altro neo entrato Merino impatta piano con il destro da buona posizione e Vozinha blocca a terra. Al 37′, Yamal crossa al centro e trova Merino, il quale fa da sponda all’indietro per Cucurella che, lasciato libero, incorna troppo debolmente. Al 43′, Pico si immola con il corpo su una conclusione ravvicinata a botta sicura di Oyarzabal che sarebbe finita nello specchio della porta. A inizio recupero, gli africani si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Simon nell’arco del match, quando Borges colpisce di testa in seguito a un angolo battuto dalla destra, ma il portiere blocca centralmente. L’assedio finale degli spagnoli non produce alcun effetto e il risultato rimane fermo sullo 0-0 fino al fischio finale. Al termine del match può scattare la festa tra i giocatori capoverdiani, al debutto assoluto in un Mondiale. Il primo turno del girone si completerà questa notte con la sfida tra Uruguay e Arabia Saudita.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, un piano triennale contro consumo energetico ed emissioni CO2

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha presentato un piano d’azione triennale per accelerare gli interventi di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni di carbonio nei settori chiave, ha dichiarato oggi la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC).

Il piano, pubblicato congiuntamente dalla NDRC e da diversi altri dipartimenti e agenzie del governo, si concentra su nove settori ad alto consumo energetico e a elevate emissioni di carbonio, tra cui acciaio, alluminio elettrolitico, cemento, vetro piano, raffinazione del petrolio, etilene, ammoniaca sintetica, metanolo e produzione di energia da carbone.

Nell’ambito del piano, la Cina attuerà interventi di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni di carbonio in questi settori nell’arco di tre anni a partire dal 2026. L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica e carbonica delle imprese, promuovendo al tempo stesso in modo significativo lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio di questi settori, secondo il piano.

Il documento fissa inoltre i principali obiettivi fino alla fine del 2028, delineando compiti specifici di ammodernamento per ciascun settore e chiedendo un maggiore sostegno attraverso finanziamenti, orientamenti sui prezzi, incentivi politici e vincoli basati sugli standard.

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La campagna è pensata per aumentare gli investimenti efficaci, promuovere l’ammodernamento industriale, favorire nuovi motori di sviluppo verde e sostenere l’obiettivo del Paese di raggiungere il picco delle emissioni di carbonio, ha affermato la NDRC.

La Cina ha fissato l’obiettivo “dual carbon” per raggiungere il picco delle emissioni di anidride carbonica prima del 2030 e la neutralità carbonica prima del 2060.

Il Paese ha costruito il più grande sistema a rapida crescita di energie rinnovabili al mondo, fornendo un sostegno più solido alla propria transizione verde e a basse emissioni di carbonio.

Un funzionario della NDRC ha dichiarato che la commissione lavorerà con i dipartimenti competenti per garantire l’attuazione del piano e fornire sostegno al raggiungimento dell’obiettivo del picco delle emissioni di carbonio e all’accelerazione della trasformazione verde complessiva dello sviluppo economico e sociale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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