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Cronaca

Informazione locale e Mezzogiorno, a Bari un dibattito organizzato dall’Italpress

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BARI (ITALPRESS) – Un momento di approfondimento sul valore dell’informazione territoriale in una fase in cui le notizie viaggiano sempre più rapidamente su scala globale ma continuano ad avere radici profonde nei luoghi, nelle comunità e nelle economie locali.

L’agenzia di stampa Italpress, in partnership con la Camera di Commercio di Bari e la Nuova Fiera del Levante, ha organizzato nel capoluogo pugliese “Italpress Mezzogiorno: dal locale al globale, nuove rotte dell’informazione”.

Il dibattito è stata un’occasione di confronto tra istituzioni, rappresentanti del territorio e direttori di importanti testate giornalistiche del Sud Italia, con l’obiettivo di riflettere sull’evoluzione dell’informazione, sul rapporto tra territori e scenario globale e sul ruolo strategico dei media locali nei processi di crescita, coesione e sviluppo.

Il dibattito è stato moderato da Claudio Brachino. 

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“Il titolo scelto, “dal locale al globale”, interpreta una delle grandi sfide del nostro tempo. Oggi le notizie viaggiano con una velocità senza precedenti, superano confini e piattaforme, ma proprio per questo hanno bisogno di qualità, responsabilità e radicamento. L’informazione non può essere soltanto rapidità: deve essere anche verifica, approfondimento, capacità di leggere i fatti e di restituirli ai cittadini con chiarezza. E’ nei territori che si colgono prima le trasformazioni sociali, economiche e culturali. E’ nei territori che spesso nascono le storie che poi diventano questioni nazionali. Ed è dai territori che può partire una narrazione più autentica del Paese. Il Mezzogiorno, in questo senso, non deve essere raccontato solo attraverso le sue difficoltà ma anche attraverso le sue energie, le sue imprese, le sue università, i suoi giovani, le sue infrastrutture, la sua posizione strategica nel Mediterraneo”, ha affermato il fondatore e direttore dell’agenzia Italpress, Gaspare Borsellino.

“Occorre ridurre sempre di più la distanza tra il Mezzogiorno che emerge dai dati e quello che ancora continua a vivere nell’immaginario collettivo. E in questo scenario il vostro lavoro – ha detto il sottosegretario alle Politiche per il sud, Luigi Sbarra – è fondamentale, perchè rende visibili le trasformazioni già in atto e contribuisce a costruire una narrazione più equilibrata, moderna e aderente alla realtà. Per troppo tempo il Mezzogiorno è stato associato quasi esclusivamente alle sue difficoltà: bassa crescita, scarsa occupazione, limitata capacità di attrarre investimenti, carenze infrastrutturali e un ruolo marginale nello scenario internazionale”.

Il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè ha parlato del rapporto tra politica e informazione: “La politica – ha sottolineato Mulè – ha il grande compito di dare all’informazione gli strumenti per parlare di ciò che accade e non limitarsi al chiacchiericcio, deve essere in grado di spiegare ai cittadini quello che stiamo facendo”.

“L’informazione – ha detto il sindaco di Bari Vito Leccese – ha un ruolo importantissimo per far crescere il territorio, le nostre comunità. Oggi deve fare i conti con l’utilizzo forse eccessivo dei social e un nuovo modo di connetterci, però il ruolo dei giornalisti, della stampa e degli opinion leader resta importantissimo”.

“Oggi l’informazione – ha sottolineato Lucia Di Bisceglie
Presidente della Camera di Commercio di Bari – è quasi responsabile della narrazione di temi che sono determinanti non soltanto per lo sviluppo di un territorio, ma anche per le dinamiche sociali. Le ripercussioni possono essere positive, così come possono essere davvero negative. Per questo la centralità dell’informazione, soprattutto in uno scenario completamente nuovo come quello del posizionamento del Mediterraneo nelle nuove logiche e nelle nuove dinamiche geopolitiche, diventa davvero fondamentale. Dobbiamo avere la capacità di raccontare, e anche l’onestà di raccontare, le cose per come sono realmente, per avere un riscontro che sia economico, sociale e anche culturale”.

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“La cosa più importante – ha detto Gaetano Frulli
Presidente della Nuova Fiera del Levante – è divulgare un’informazione che dica la verità e farlo attraverso agenzie di stampa che portano avanti questo tipo di messaggio diventa strategico anche per chi, come me, rappresenta un quartiere fieristico, dunque una piattaforma stabile. Raccontare nella maniera più corretta ciò che riusciamo a fare è importante e strategico. Raccontare la verità è la vera sfida per realtà come Italpress, che ogni giorno devono far conoscere ciò che succede in Italia e nel mondo, con competenza e capacità”.

All’incontro hanno anche partecipato Mimmo Mazza, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno; Maddalena Mazzitelli, direttore di Telebari; Rossella Tosto, direttore di TRM; Gianfranco Lattante, direttore di Telerama.

Fonte foto Italpress

(ITALPRESS).

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Cronaca

Malagò “Sentiamo tutti il peso delle responsabilità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono felice per Roberto e Claudio. Sentiamo tutti il peso della responsabilità, dovuto anche alla mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali. Sono vent’anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale: questo fa abbastanza riflettere”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, nel corso della conferenza stampa di presentazione del ct Roberto Mancini e del dt Claudio Ranieri. “Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra – aggiunge -. Il calcio sta dimostrando di coinvolgere tutti. Sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali che hanno cercato di dire la loro: è il bello e meno bello del nostro Paese. Siamo contenti di essere sotto questa lente d’ingrandimento”, conclude Malagò che torna sulle parole di ieri dopo il consiglio federale: “Gravina mi ha detto: ‘Giovanni, bravissimo, esattamente quello che avrei fatto, condivisione totale delle sceltè”. Sul telefono del n.1 federale anche un messaggio speciale: “Mi ha scritto Donnarumma: ‘Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo, graziè”. Inevitabile un commento sul progetto della Fifa di dare vita ad una nuova società aperta ad investitori privati per le attività commerciali e organizzative della Federazione, Mondiali inclusi: “Non voglio entrare troppo nel dettaglio, ma è un progetto particolare. Ieri sera, il segretario generale dell’Uefa mi ha chiamato chiedendo disponibilità per fare una videoconferenza con le federazioni più prestigiose in Europa, ed è stato un attestato di grande prestigio soprattutto per chi mi ha preceduto. Nel frattempo avevo ricevuto ieri notte una serie di documenti su questo progetto”. E ancora: “Oggi il presidente Ceferinsi è espresso in maniera a dir poco contraria a questo progetto – aggiunge -. Domani ci sarà un’assemblea con tutte le federazioni in Europa. Mi sembra che qualcuno si sia sbilanciato, ci sono prese di posizione istituzionali oltre il mondo del calcio. Tra Fifa e Uefa la situazione è in totale conflittualità”. Poi conclude: “Onestamente ne avrei fatto a meno. Chiaramente noi siamo in Europa, aderiamo all’Uefa e Gravina è primo vicepresidente”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mancini “Nazionale come la donna della vita, voglio vincere e giocare bene”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando sono arrivato sono stato cinque anni, che sono tanti, e stavo benissimo. Adesso abbiamo fatto un contratto di quattro anni e spero di poter vincere un trofeo importante, o anche due, e restare pure dopo”. Così Roberto Mancini, nuovo ct azzurro, nel corso della conferenza stampa di presentazione, al fianco del nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri e del presidente Figc Giovanni Malagò. Dopo l’addio tra le polemiche del 2023, “adesso la sorte mi dà la possibilità di rifarmi”, dice Mancini che definisce la separazione dalla nazionale “come quando da innamorato perdi la donna della tua vita”. E un chiarimento: “Riguardo la vicenda di tre anni fa credo che ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, se ci fossimo parlati a quattro occhi sarebbe cambiato tutto. Ora darò il massimo per portare la Nazionale dove merita. Credo che i giocatori ci sono, cercheremo di essere propositivi e giocare bene”. Poi sui tifosi: “Cercherò di fare in modo che la squadra giochi così bene che loro si innamorino della squadra e mi possano perdonare”. Bisogna lavorare sul campo: “Contano gli uomini perchè bisogna adattarsi ai giocatori a disposizione, non puoi adottare un sistema di gioco che non rientra nelle caratteristiche dei calciatori. Credo che l’Under 21, Under 20, Under 19 e Under 18 debbano avere lo stesso sistema di gioco”. L’obiettivo è tornare al Mondiale, ma non solo: “Credo che se l’Italia va al Mondiale come dovrebbe andare normalmente, diventa una delle squadre da battere. Anche se non parte da favorita. Cercheremo di creare una squadra più presto possibile. Adesso c’è la Nations League, poi dovremo pensare all’Europeo e poi alle qualificazioni per il Mondiale”. Serve un mix tra giovani e veterani: “Bonucci e Chiellini furono molto importanti, ma ad esempio Verratti e Jorginho non avevano mai giocato insieme – ha aggiunto -. Io penso che ci siano giocatori bravi e tecnici, poi troveremo i Bonucci e Chiellini che faranno da chioccia. Sono convinto che metteremo insieme una squadra che giocherà bene”. Sul girone di Nations League con Francia, Belgio e Turchia: “Saranno partite importanti, valuteremo subito la nostra forza e dove dover migliorare. E’ un girone difficile per noi, ma pure per gli altri. Il mio obiettivo è far ripartire subito la Nazionale e vincere. Io posso solo sperare che giochino più italiani possibili in Italia”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ranieri “Nazionale coronamento della carriera, voglio far rinnamorare i tifosi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per me è il coronamento della carriera, è una cosa bellissima che non credevo potesse accadere. Sono orgoglioso, ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile ma la mia carriera da allenatore la dice lunga sulle difficoltà incontrate. E’ un compito arduo, ma mi preme far rinnamorare gli italiani della nazionale e permettere ai bambini di rivedere gli azzurri ai Mondiali”. Lo ha detto Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico Figc e presidente del Club Italia, durante la conferenza stampa di presentazione in compagnia del nuovo Ct Roberto Mancini e del presidente Figc Giovanni Malagò. La scorsa estate il tecnico testaccino disse no alla panchina azzurra, scegliendo di rimanere advisor dei Friedkin alla Roma: “Ogni volta che ho deciso col cuore non mi sono mai pentito e non mi sono pentito nemmeno questa volta. Non potevo interrompere un contratto con la Roma, che è la mia squadra del cuore, e fare un altro lavoro. Non mi era possibile, ci sarebbero stati conflitti di interesse, soprattutto in Italia. A malincuore, perchè poteva essere la chiusura meravigliosa della mia carriera da allenatore, sono stato costretto a dire no”. La ricetta di Ranieri per la rinascita azzurra è un intervento che parte direttamente dalle scuole calcio: “Abbiamo vinto molti Europei giovanili, siamo bravi tatticamente, ma all’estero la tattica non viene esasperata come la esasperiamo noi. Dobbiamo ritornare a sviluppare nei settori giovanili la tecnica individuale. Noi siamo bravi tatticamente, gli altri sono bravi tecnicamente con una tecnica di base superiore alla nostra”, ha aggiunto. L’obiettivo è permettere ai tifosi di rinnamorarsi della nazionale grazie ad una squadra che alla maglia azzurra già ci tiene: “I nostri giocatori hanno un senso di appartenenza notevole, con il gioco di Roberto avranno gioia di giocare e di aiutarsi l’uno con l’altro. Non devono reinnamorarsi della nazionale, sono già innamorati e soffrono quando si perde”. Una mano può arrivare anche dal mondo extra federale: “Chiederò aiuto a tutti, anche alla politica. Vedremo come e chi ci potrà aiutare. Ne vale della nostra italianità, non possiamo continuare ad andare avanti così”. Il rapporto con il Ct Mancini sarà stretto: “Se Roberto sentirà la necessità di confrontarsi con me sarò franco e leale, non ho preoccupazione su questo aspetto. Se vorrà sentire la mia idea, sarò contentissimo di esprimerla”, ha concluso Ranieri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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