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Piantedosi alla Camera “Con questo Governo aumentate le manifestazioni di piazza, altro che stretta”

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ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo a nome di tutto il Governo la solidarietà agli agenti rimasti feriti negli scontri di sabato scorso a Torino. Il centro sociale, dopo essersi caratterizzato per 30 anni di illegalità e violenze perpetrate in tutta Italia, il 18 dicembre scorso era stato finalmente sgomberato, ponendo fine all’occupazione di un immobile di proprietà pubblica troppo a lungo tollerata”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante l’informativa urgente alla Camera sugli scontri di Torino durante il corteo per il centro sociale Askatasuna. “Sabato sera giunto nei pressi del quartiere Vanchiglia il corteo si è fermato e circa 1.500 soggetti si sono distaccati e sfruttando l’oscurità, la scarsa visibilità dovuta all’accensione di fumogeni e la massa degli altri manifestanti, che in alcune circostanze hanno offerto loro uno scudo visivo, si sono travisati con caschi e passamontagna, deviando al tragitto prefissato per dirigersi con scudi di lamiera verso il dispositivo di sicurezza delle forze di polizia“, ha aggiunto.

“Il bilancio degli incidenti è di 108 feriti tra gli operatori delle forze dell’ordine, sono state sottoposte a fermo 27 persone, 24 delle quali denunciate per resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi improprie e travisamento, 3 persone sono state tratte in arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale”, ha sottolineato il ministro.

“Le nostre forze di polizia garantiscono il diritto costituzionale di manifestare liberamente e lo fanno sempre con grande professionalità ed equilibrio. Con il Governo in carica le manifestazioni di piazza sono aumentate significativamente per numero e partecipazione, anche in ragione del difficile contesto internazionale che stiamo vivendo, ciò nonostante qualcuno si era avventurato persino nel sostenere che con il Governo Meloni si sia realizzata una stretta sull’esercizio delle libertà di manifestare, è vero esattamente il contrario”, ha sottolineato.

“Siamo di fronte a una strategia che mira a innalzare il livello dello scontro con le istituzioni e che attraverso i disordini e la violenza punta a compattare la galassia anarco-antagonista. Stiamo registrando questo innalzamento del livello di scontro che, per certi versi, richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato il nostro passato”, ha spiegato. “Registriamo la crescente propensione ad aggredire i poliziotti e devastare le città, azioni che sicuramente vanno punite con sanzioni e strumenti efficaci – ha aggiunto Piantedosi – Disordini, violenze, danneggiamenti e devastazioni vanno al di là delle motivazioni contingenti di volta in volta annunciate, ma sono in realtà il vero obiettivo perseguito in molte occasioni”.

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“Le vergognose scene a cui abbiamo assistito sabato scorso, richiamano l’attenzione sulla necessità di depotenziare i gruppi organizzati di facinorosi prima ancora che possano mettersi all’opera e innescare spirali di violenza. È questo uno degli obiettivi del pacchetto di norme che ci apprestiamo a proporre. Stiamo lavorando all’introduzione di specifiche misure finalizzate a rendere ancora più efficace l’azione di filtro e prevenzione come il fermo di polizia per soggetti potenzialmente pericolosi, di cui siano già conoscibili intenzioni e attitudini, strumenti presenti in alcuni ordinamenti europei senza che nessuno gridi all’attentato alla democrazia”, ha ribadito.

“Riguardo agli episodi di violenza organizzata contro lo Stato e le forze dell’ordine non ci possono essere ambiguità, ma solo una ferma condanna. Askatasuna con un comunicato ha rivendicato le azioni illegali esprimendo solidarietà ai tre arrestati, ribadendo quale fosse l’obiettivo reale della manifestazione – ha aggiunto Piantedosi – È indispensabile un segnale di moderazione, senza cui si rischia di inasprire lo scontro. L’auspicio è che tutte le forze politiche in Parlamento riescano a trovare una convergenza per respingere ogni tentazione di blandire e giustificare queste espressioni eversive e antidemocratiche, attraverso l’individuazione di nuove forme di tutela”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Vannacci lascia la Lega: “Proseguo da solo, Futuro Nazionale è realtà”. Salvini: “Dispiace umanamente, sono deluso e amareggiato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Inseguo un sogno e vado lontano. Futuro nazionale. Il mio impegno – da sempre – è quello di cambiare l’Italia. Farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci. Proseguo per la mia strada a solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà”. Così Roberto Vannacci sui social.

“La mia destra non è un menù a la carte, non è una sinistra sbiadita e un po’ meno alla moda, non è a geometria variabile come la famiglia queer e, soprattutto, non è moderata: nessun pugile vince un incontro tirando ganci moderati”, prosegue Vannacci. “La mia destra è vera, coerente, identitaria, forte, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura e contagiosa. É l’unica destra che io conosca. Chi mi ama mi segua: io inseguo un sogno e vado lontano”, chiosa.

Vannacci, inoltre, non è più membro del Gruppo dei Patrioti (PfE) al Parlamento europeo. La decisione segue il suo abbandono della Lega, rendendo la sua permanenza incompatibile con la struttura politica del gruppo. Il Gruppo dei Patrioti sottolinea in una nota che “la Lega resta un partito partner a pieno titolo all’interno della famiglia politica dei Patrioti, a livello europeo. La cooperazione con la Lega prosegue invariata. Il Gruppo rimane impegnato nel garantire un chiaro allineamento politico e un’appartenenza coerente, fondata sull’affiliazione politica”.

LA RISPOSTA DI SALVINI

Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato. La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti. Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida, tanto a lui quanto ai suoi collaboratori più stretti. Gli abbiamo offerto l’opportunità di essere candidato con noi in ogni collegio alle elezioni europee, io come tanti altri leghisti l’ho votato e fatto votare, lo abbiamo proposto come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa, lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito. Volevamo fare un lungo cammino insieme, condividere battaglie, costruire. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità”. Così sui social il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo l’addio di Roberto Vannacci al partito. “Purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature: è soprattutto lavoro, costruzione, sacrificio e, prima di tutto, lealtà”, aggiunge.

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“In questi mesi, invece, abbiamo vissuto polemiche, problemi, tensioni, simboli di possibili nuovi partiti e associazioni, attacchi a chi la Lega la vive e la ama da anni. Mentre tutti noi eravamo e siamo impegnati sui temi della sicurezza e del contrasto alla violenza e all’immigrazione clandestina, del taglio delle tasse e della riduzione delle liste di attesa, altri alimentavano continue polemiche. Peccato. Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa. Si dice, fin dai tempi dei romani, che un soldato non abbandona mai il proprio posto. Ma la storia – sottolinea – purtroppo spesso si ripete: quanti ne abbiamo visti cambiare bandiera e partito, senza ovviamente lasciare il posto in Parlamento e tradendo voto e fiducia dei cittadini. Dispiace umanamente prima ancora che politicamente, ma andiamo avanti tranquilli per la nostra strada. Se è vero che nella vita tutti sono utili e nessuno è indispensabile, la Lega ci ha insegnato in questi anni, spesso sola contro tutti, che gli uomini passano, le idee restano. La forza e il destino di una comunità dipendono dal popolo e dalla truppa, non da re o generali”, conclude Salvini.

FONTI LEGA “VANNACCI TRADISCE E FUGGE COME FINI”

Consiglio Federale della Lega unanime nella soddisfazione per il Decreto Sicurezza, che il partito punterà ad arricchire con ulteriori proposte (per esempio: chi rompe paga con la cauzione per chi manifesta e lo sgombero di tutte le case occupate). Così fonti del Carroccio, che sottolineano come alla fuoriuscita del generale Roberto Vannacci dal partito siano stati dedicati solo pochi minuti, con Matteo Salvini e i suoi che hanno espresso questo concetto: “Su chi tradisce e fugge non vale la pena perdere troppo tempo, come accadde con Fini in passato”. La riunione della Lega è ancora in corso.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Vannacci pronto a dire addio alla Lega, oggi potrebbe arrivare l’annuncio

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ROMA (ITALPRESS) – Roberto Vannacci sarebbe pronto a lasciare la Lega. Secondo quanto si apprende, l’europarlamentare potrebbe dare l’annuncio anche oggi.

– Foto IPA Agency –
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Stretta sulla sicurezza, la Lega: “Necessaria anche la cauzione per chi organizza manifestazioni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per la Lega è fondamentale un pacchetto sicurezza che garantisca i cittadini perbene e le Forze dell’Ordine. Tra le misure necessarie, c’è anche quella “chi sbaglia paga”. Chi scende in piazza dovrà pagare una cauzione, come già successo alla Lega nel 1999 quando organizzò una manifestazione a Roma. Non possono essere tollerati altri casi-Torino”. Così una nota della Lega.

– Foto IPA Agency –
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