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REGIONE LOMBARDIA – ‘OPERALOMBARDIA’, UN PROGETTO UNICO PER PROMUOVERE LA LIRICA

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A Palazzo Pirelli l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha preso parte alla presentazione di ‘OperaLombardia’, l’alleanza tra teatri di 5 città capoluogo per promuovere e diffondere lo spettacolo lirico nei territori lombardi. L’iniziativa, sostenuta da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, coinvolge il ‘Donizetti’ di Bergamo, il ‘Grande’ di Brescia, il ‘Sociale’ di Como, il ‘Ponchielli’ di Cremona, il ‘Fraschini’ di Pavia. E vede la collaborazione del Teatro alla Scala per il sostegno agli allestimenti e della Fondazione ‘I Pomeriggi Musicali’ per l’orchestra.

In collaborazione con Lombardia Notizie

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 30 luglio 2026

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Il rafforzamento dei controlli di sicurezza, la nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran, il ritorno di Beppe Grillo nello scontro interno al Movimento 5 Stelle e le scelte economiche del governo dominano le prime pagine dei quotidiani di giovedì 30 luglio 2026. Nello sport continuano a tenere banco il ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale e il mercato della Juventus.

Cronaca e politica: controlli facciali, tensione No Tav e guerra all’Iran

Il tema della sicurezza è al centro delle aperture di diversi quotidiani. Repubblica titola “Identificazione facciale, il blitz del governo” e racconta l’intenzione di Palazzo Chigi di ampliare i poteri delle forze dell’ordine attraverso sistemi di riconoscimento basati sull’intelligenza artificiale. Sul provvedimento si accende però il confronto con Bruxelles, mentre le opposizioni parlano del rischio di un “Grande fratello”.

La Stampa sceglie “Scontro sui controlli facciali”, evidenziando la contrarietà di Partito democratico e Movimento 5 Stelle e collegando la stretta agli incidenti avvenuti in Val di Susa. Anche il Corriere della Sera apre sul tema con “Alta tensione sulla sicurezza”: il riconoscimento facciale viene esteso, mentre in Senato si prepara una battaglia politica sui limiti e sulle garanzie del nuovo sistema.

Il Fatto Quotidiano adotta un’impostazione fortemente critica e titola “Lorsignori scudati e cittadini schedati”, mettendo insieme la riforma della giustizia, i timori per il voto segreto e l’impiego di telecamere e intelligenza artificiale nelle piazze.

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La questione No Tav resta strettamente collegata al dibattito sulla sicurezza. Il Giornale parla del “quadrilatero del terrore No Tav”, con nuovi timori per possibili assalti nel fine settimana. Libero torna sugli arrestati legati all’area antagonista e al centro sociale Askatasuna, mentre La Verità accusa una parte delle opposizioni di continuare a minimizzare la violenza degli scontri.

Sul fronte internazionale cresce la tensione tra Stati Uniti e Iran. Il Corriere della Sera apre con la “furia di Trump su Teheran” e riporta la minaccia del presidente americano: «Colpiremo duro». L’Arabia Saudita si schiera al fianco degli Stati Uniti e partecipa alle operazioni contro le milizie filo-iraniane.

Repubblica titola “Anche l’Arabia in guerra, attacco all’Iran con gli Usa”, sottolineando l’allargamento del conflitto e il rischio di una nuova escalation regionale. La Stampa racconta l’adesione di Riad al fronte americano e la promessa di Trump di reagire con forza. Il Giornale parla invece di una guerra ormai senza tregua e di nuovi obiettivi colpiti in Giordania.

Il Corriere della Sera dedica spazio anche alla controversa gestione dei fondi europei Safe per la difesa. La partita resta aperta e il governo annuncia che la decisione definitiva passerà anche dal Parlamento.

In politica interna domina il ritorno di Beppe Grillo. Il Giornale apre con “Il Vaffa di Grillo a Conte”: il fondatore del Movimento 5 Stelle accusa l’ex presidente del Consiglio e i dirigenti di aver perso l’identità originaria e di pensare soltanto alle poltrone.

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Libero parla di una “bomba di Grillo sul Campo largo”, ipotizzando che una nuova iniziativa politica del fondatore possa sottrarre consensi sia al Movimento sia al Partito democratico. Anche Repubblica e Corriere della Sera riportano l’attacco di Grillo a Conte e la nuova resa dei conti tra i Cinque Stelle.

Tra gli altri temi, il Corriere della Sera racconta l’inchiesta sul presunto attentato subito da un cronista: secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe acquistato e fatto esplodere personalmente le bombole. Repubblica dedica un richiamo alla stessa vicenda, parlando di minacce inventate e di un falso attentato.

La Verità apre invece sulla storia di un cittadino straniero rimasto in Italia nonostante una lunga serie di reati, usando il caso per criticare l’applicazione delle norme sull’immigrazione. Libero segue l’indagine su un esponente vicino all’area politica di Roberto Vannacci e dedica spazio alle tensioni interne al centrodestra.

Economia: imprese, fisco, energia e salari

La Stampa dedica il titolo principale alle misure economiche pensate per le imprese del Nord: “Imprese al Nord, ecco il piano taglia-burocrazia”. Il governo prepara aree di accelerazione industriale e procedure semplificate, mentre le Regioni chiedono interventi più rapidi per sostenere investimenti e competitività.

Il Sole 24 Ore apre con le novità sul concordato preventivo biennale: “Concordato, chi conferma la scelta incassa la sanatoria per il passato”. Il decreto correttivo introduce la possibilità di regolarizzare gli anni precedenti e di correggere alcuni errori attraverso dichiarazioni integrative.

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Il quotidiano economico evidenzia anche i risultati superiori alle attese di Intesa Sanpaolo, con una stima degli utili 2026 oltre i 10 miliardi di euro. Positivi anche i conti di Eni, che raddoppia i profitti nel secondo trimestre e rivede al rialzo gli obiettivi.

Grande attenzione viene riservata all’energia. Il Sole 24 Ore annuncia “nuove regole per l’efficienza”, con modifiche al sistema dei certificati bianchi e il riconoscimento della validità dei documenti digitali.

Il petrolio torna intanto sotto pressione. Le tensioni internazionali spingono il Brent verso i 90 dollari al barile, riaccendendo i timori per l’inflazione e per il costo dei carburanti.

La Stampa affronta il problema dei salari italiani, che restano inferiori alla media europea e non riescono a recuperare completamente l’aumento del costo della vita. Il Fatto Quotidiano sottolinea gli effetti della guerra sul potere d’acquisto, con salari reali in calo e bonus carburanti ormai esauriti.

Sul fronte del lavoro pubblico, il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore riportano la firma del nuovo contratto della sanità, con un aumento medio di 240 euro lordi al mese per gli infermieri.

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La questione Ilva resta aperta. La Verità accusa la Regione Puglia di aver spinto per la chiusura dell’area a caldo, mentre il governo cerca una soluzione industriale dopo lo stop giudiziario alla gara.

Sport: le scuse di Mancini e il doppio colpo della Juventus

Roberto Mancini continua a occupare le prime pagine sportive dopo il suo ritorno alla guida della Nazionale. Il Corriere dello Sport apre con “Mancini: tornato per vincere”. Il commissario tecnico ammette di aver commesso un errore lasciando l’Italia e promette di riconquistare la fiducia dei tifosi attraverso i risultati.

La Gazzetta dello Sport titola “Mancini: ho sbagliato, ma ora voglio i trofei”, mentre Tuttosport riporta la frase “Scusami Italia, mi farò perdonare vincendo con te”. Il nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri definisce l’incarico il coronamento della propria carriera.

Il Corriere della Sera parla delle scuse del nuovo commissario tecnico e della sua capacità di uscire dall’imbarazzo. La Stampa abbina il ritorno di Mancini alle operazioni della Juventus, mentre La Verità critica la gestione della presentazione e il costo imposto alle televisioni per seguire l’evento.

Sul mercato è soprattutto la Juventus a prendersi la scena. La Gazzetta dello Sport titola “Uno due Juve” per l’arrivo di Randal Kolo Muani e la trattativa avanzata per il giovane bosniaco Esmir Alajbegovic.

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Tuttosport sceglie “Colpo & colpaccio”, sottolineando l’accordo con il Paris Saint-Germain per il centravanti francese e l’operazione per il talento diciottenne. Il Corriere dello Sport parla di un doppio affare da circa 90 milioni complessivi.

Il Torino annuncia il centrocampista dell’Ajax Kian Fitz-Jim, mentre attende ancora il portiere Perri. L’Inter punta su John Stones, considerato il rinforzo ideale per la difesa di Cristian Chivu. Il Milan segue Matías Soulé e valuta alternative per aumentare fantasia e qualità nel reparto offensivo.

Continua infine lo scontro sul progetto di privatizzazione del Mondiale. Leghe, Uefa e club europei contestano le ipotesi attribuite al presidente della Fifa Gianni Infantino.

I principali titoli della Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con la tragedia avvenuta a Pieve Porto Morone: “Muore a 22 anni sotto gli occhi della fidanzata”. Un giovane studente in moto si è scontrato con un’ambulanza mentre la ragazza lo precedeva in automobile. Il ragazzo è morto nonostante i tentativi di soccorso.

Il titolo principale denuncia invece le difficoltà di accesso agli ospedali: “Strade bloccate e opere ferme. Gli ospedali sono inaccessibili”. Cantieri, deviazioni e lavori incompiuti stanno creando pesanti disagi attorno alle strutture sanitarie di Pavia e provincia.

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Grande risalto anche alla situazione del Ticino, con il livello del fiume sceso ai minimi storici e vicino ai valori registrati durante la grave siccità del 2022. Il quotidiano titola “Il Ticino resta a secco”, mostrando un alveo quasi completamente prosciugato.

Sul delitto di Garlasco viene riportata la fotografia del corpo di Chiara Poggi e l’ipotesi di una possibile “zona bianca” o di un elemento ritenuto troppo debole nell’impianto accusatorio.

Ad Albonese, nell’incendio di un’abitazione, due persone si sono lanciate dal balcone per mettersi in salvo. Entrambe sono state soccorse e trasferite in ospedale.

A Voghera il Comune rifà la sede dell’Auser con uno stanziamento di 560 mila euro. Sempre in città, Radio Voghera torna a trasmettere in diretta cinquant’anni dopo la sua nascita, inaugurando una nuova fase per la storica emittente.

A Vigevano il parco Parri riapre dopo gli interventi effettuati contro i vandali. In evidenza anche il caso del parcheggio del San Matteo, definito dal giornale un “esperto” che non riesce a trovarne uno.

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Tra gli altri titoli compaiono l’interrogazione parlamentare sulla situazione dell’azienda pavese Urso Cavallerino Chips, la crisi delle imprese legata alla cassa integrazione e la polemica politica tra Grillo e il Movimento 5 Stelle.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 30 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Malagò “Sentiamo tutti il peso delle responsabilità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono felice per Roberto e Claudio. Sentiamo tutti il peso della responsabilità, dovuto anche alla mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali. Sono vent’anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale: questo fa abbastanza riflettere”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, nel corso della conferenza stampa di presentazione del ct Roberto Mancini e del dt Claudio Ranieri. “Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra – aggiunge -. Il calcio sta dimostrando di coinvolgere tutti. Sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali che hanno cercato di dire la loro: è il bello e meno bello del nostro Paese. Siamo contenti di essere sotto questa lente d’ingrandimento”, conclude Malagò che torna sulle parole di ieri dopo il consiglio federale: “Gravina mi ha detto: ‘Giovanni, bravissimo, esattamente quello che avrei fatto, condivisione totale delle sceltè”. Sul telefono del n.1 federale anche un messaggio speciale: “Mi ha scritto Donnarumma: ‘Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo, graziè”. Inevitabile un commento sul progetto della Fifa di dare vita ad una nuova società aperta ad investitori privati per le attività commerciali e organizzative della Federazione, Mondiali inclusi: “Non voglio entrare troppo nel dettaglio, ma è un progetto particolare. Ieri sera, il segretario generale dell’Uefa mi ha chiamato chiedendo disponibilità per fare una videoconferenza con le federazioni più prestigiose in Europa, ed è stato un attestato di grande prestigio soprattutto per chi mi ha preceduto. Nel frattempo avevo ricevuto ieri notte una serie di documenti su questo progetto”. E ancora: “Oggi il presidente Ceferinsi è espresso in maniera a dir poco contraria a questo progetto – aggiunge -. Domani ci sarà un’assemblea con tutte le federazioni in Europa. Mi sembra che qualcuno si sia sbilanciato, ci sono prese di posizione istituzionali oltre il mondo del calcio. Tra Fifa e Uefa la situazione è in totale conflittualità”. Poi conclude: “Onestamente ne avrei fatto a meno. Chiaramente noi siamo in Europa, aderiamo all’Uefa e Gravina è primo vicepresidente”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mancini “Nazionale come la donna della vita, voglio vincere e giocare bene”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando sono arrivato sono stato cinque anni, che sono tanti, e stavo benissimo. Adesso abbiamo fatto un contratto di quattro anni e spero di poter vincere un trofeo importante, o anche due, e restare pure dopo”. Così Roberto Mancini, nuovo ct azzurro, nel corso della conferenza stampa di presentazione, al fianco del nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri e del presidente Figc Giovanni Malagò. Dopo l’addio tra le polemiche del 2023, “adesso la sorte mi dà la possibilità di rifarmi”, dice Mancini che definisce la separazione dalla nazionale “come quando da innamorato perdi la donna della tua vita”. E un chiarimento: “Riguardo la vicenda di tre anni fa credo che ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, se ci fossimo parlati a quattro occhi sarebbe cambiato tutto. Ora darò il massimo per portare la Nazionale dove merita. Credo che i giocatori ci sono, cercheremo di essere propositivi e giocare bene”. Poi sui tifosi: “Cercherò di fare in modo che la squadra giochi così bene che loro si innamorino della squadra e mi possano perdonare”. Bisogna lavorare sul campo: “Contano gli uomini perchè bisogna adattarsi ai giocatori a disposizione, non puoi adottare un sistema di gioco che non rientra nelle caratteristiche dei calciatori. Credo che l’Under 21, Under 20, Under 19 e Under 18 debbano avere lo stesso sistema di gioco”. L’obiettivo è tornare al Mondiale, ma non solo: “Credo che se l’Italia va al Mondiale come dovrebbe andare normalmente, diventa una delle squadre da battere. Anche se non parte da favorita. Cercheremo di creare una squadra più presto possibile. Adesso c’è la Nations League, poi dovremo pensare all’Europeo e poi alle qualificazioni per il Mondiale”. Serve un mix tra giovani e veterani: “Bonucci e Chiellini furono molto importanti, ma ad esempio Verratti e Jorginho non avevano mai giocato insieme – ha aggiunto -. Io penso che ci siano giocatori bravi e tecnici, poi troveremo i Bonucci e Chiellini che faranno da chioccia. Sono convinto che metteremo insieme una squadra che giocherà bene”. Sul girone di Nations League con Francia, Belgio e Turchia: “Saranno partite importanti, valuteremo subito la nostra forza e dove dover migliorare. E’ un girone difficile per noi, ma pure per gli altri. Il mio obiettivo è far ripartire subito la Nazionale e vincere. Io posso solo sperare che giochino più italiani possibili in Italia”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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