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Politica

Stretta sulla sicurezza, Piantedosi al Senato: “Serve una norma che consenta un intervento preventivo”

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ROMA (ITALPRESS) – Tutti abbiamo interesse a impedire il più possibile che pochi violenti trasformino una manifestazione in un pretesto per il caos, ma per fermare preventivamente chi è determinato a creare disordini, le forze dell’ordine hanno bisogno di strumenti giuridici chiari. Serve una norma che consenta un vero ed efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo. Il Governo intende introdurre una misura che va proprio in questa direzione: impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nelle comunicazioni in Senato sugli scontri a Torino durante il corteo di Askatasuna.

“L’auspicio è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscano in modo responsabile a questo percorso – ha aggiunto Piantedosi – È arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione: da una parte chi vuole isolare i violenti, dall’altra chi vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell’interesse di chi le organizza e le partecipa”.

SU ICE POLEMICA COMPLETAMENTE INFONDATA

Gli investigatori di HSI che verranno in Italia a supporto del personale già presente nelle sedi diplomatiche statunitensi, non sono agenti operativi e non hanno alcuna funzione esecutiva. Inoltre, opereranno all’interno degli uffici diplomatici statunitensi e quindi non saranno neanche tecnicamente su suolo italiano. Sulla base di quell’accordo, svolgono sempre lo stesso tipo di attività di natura investigativa, senza che il governo abbia mai disposto o anche soltanto ipotizzato alcuna modifica al loro perimetro di azione né per le Olimpiadi né in vista di altri possibili scenari. E non è mai arrivata alcuna proposta o richiesta di modificare queste attività dalle autorità americane. Stiamo parlando dunque di una polemica completamente infondata”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’informativa urgente sulla presenza degli agenti dell’ICE a Milano-Cortina.

“L’ICE non svolge e non potrà mai svolgere attività operative di polizia sul nostro territorio nazionale. La sicurezza e l’ordine pubblico infatti sono assicurate esclusivamente dalle nostre Forze di Polizia. E tale principio non viene contraddetto dalle pur proficue collaborazioni investigative che, usualmente, vengono attivate a livello internazionale in circostanze del genere” ha aggiunto Piantedosi.

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foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Politica

Sui social Meloni cresce più di Trump, +647mila follower in 5 giorni

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ROMA (ITALPRESS) – Tra il 16 e il 20 giugno, gli account social personali e istituzionali di Donald Trump e quelli della Casa Bianca mostrano incrementi contenuti nelle rispettive fanbase. Secondo un’analisi di Arcadia diffusa in esclusiva all’Italpress, la pagina Facebook di Trump registra la crescita più significativa con +54.750 iscritti, mentre il profilo Instagram segna una lieve flessione di -4.204 follower. Nel complesso, i canali personali accumulano +66mila nuovi follower, a fronte di +8.100 per gli account istituzionali.

Nel medesimo periodo, i profili social di Giorgia Meloni mostrano invece una crescita più marcata: la pagina Facebook supera i 6 milioni di follower con un incremento di +308mila, Instagram cresce di +196mila, TikTok di +100mila, mentre su X si registrano +40mila nuovi follower e su YouTube +3mila. Il totale complessivo è di +647mila nuovi iscritti in cinque giorni. L’analisi evidenzia dunque una dinamica di crescita nettamente più sostenuta per i canali della presidente del Consiglio italiana rispetto a quelli dell’ex presidente americano nel periodo considerato.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Giornata Mondiale del Rifugiato, Mattarella “Asilo e diritti umani fondamentali, serve cooperazione globale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ogni anno milioni di persone sono costrette ad abbandonare le proprie terre, fuggendo da conflitti armati, crisi umanitarie, persecuzioni e violazioni dei più basilari diritti dell’uomo. Si tratta di una realtà allarmante, tendenza che si presenta ciclicamente, quasi sia un destino inevitabile, frutto di tragici sviluppi nei rapporti tra gli Stati e tra i popoli. La storia, la storia dell’Europa e degli ordinamenti internazionali nati nel secondo dopoguerra, testimoniano che non si tratta di derive irreversibili ma che, ad esse, è possibile opporre la logica del raziocinio, la forza della pace. Il nostro ordinamento repubblicano, la nostra Costituzione, riconoscono il carattere universale dei diritti umani ed esplicitamente, per le persone perseguitate in ragione delle loro opinioni, il diritto di asilo, assumendo poi il tema delle attività di soccorso, dell’accoglienza responsabile e della tutela di rifugiati e profughi, tra le proprie pratiche. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato desidero manifestare solidarietà e vicinanza alle donne e agli uomini – molti di loro minori – che vivono questa angosciosa condizione di fragilità e vulnerabilità, talvolta sfruttata da organizzazioni criminali senza scrupoli né rispetto alcuno per la dignità della persona”. Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

“La volontà degli Stati, al pari della loro capacità di collaborare vicendevolmente e con le istituzioni internazionali preposte, è presupposto ineludibile per affrontare le cause strutturali di questi fenomeni e attuare soluzioni efficaci. La Repubblica Italiana, richiamando l’alto significato dell’odierna ricorrenza, si unisce ancora una volta all’appello di quanti chiedono a ciascun membro della Comunità internazionale di astenersi da condotte irresponsabili, di promuovere la salvaguardia di ogni essere umano e contribuire alla realizzazione dell’ideale universale di solidarietà tra i popoli” conclude Mattarella.

– foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

Vannacci “Tutto sta andando secondo i piani. Per Meloni faccio un favore alla sinistra? Se vuole mi contatti”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Qualcuno mi ha definito come uno sbaraglio, uno dallo zero virgola, come una missione impossibile, come un disperato che cercava di fare qualcosa, probabilmente non si sono resi conto con chi hanno a che fare questi signori. Siamo solo all’inizio, il bello ha ancora da venire”. Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a margine di una passeggiata nel quartiere di Gavinana a Firenze, organizzata dal movimento. Quanto ai sondaggi, secondo cui Futuro Nazionale ha superato la Lega, Vannacci ha risposto: “Io dei sondaggi non mi sono mai fidato. I miei sondaggi sono chi c’è qui oggi. Quindi non faccio i salti di gioia. Tutto sta andando secondo i piani. Certamente che ci crediamo, ma l’abbiamo costruito con grano salis”.

“A parte il fatto che io alla presidente del Consiglio non rispondo, perché se ha voglia di una risposta mi contatta direttamente. Io non so se l’abbia detto, ma l’ho sentita da altri, rispondo alla narrativa comune. Se il presidente del Consiglio mi vuole contattare, sa dove trovarmi, se vuole una risposta da me”. Secondo Vannacci il fatto che la creazione di Futuro nazionale sia un favore alla sinistra “è una narrativa totalmente errata, perché noi abbiamo una coalizione di centrodestra che sta facendo la stessa politica, la stessa agenda Draghi, che sta seguendo l’agenda delle multinazionali, della burocrazia di Bruxelles che fa la sinistra”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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